Lettera aperta alla famiglia Messori da parte di un gruppo di cittadini (di Stefano Corazza e altri)

5 novembre 2019

Gentilissima Famiglia Messori, ci rivolgiamo a Voi in questo modo informale perché le dolcezze da Voi prodotte (vedi) fanno parte del nostro paesaggio quotidiano da molto tempo. Come rinunciare al piacere di un “Vignolino” che si scioglie in bocca rivelando i sapori e la morbida consistenza della sua farcitura sul letto di granella di amaretto? Da tempo corre voce che intendete trasferire la vostra mitica “fabbrica di cioccolato” da Viale Vittorio Veneto (vedi) ad altra sede. Risulterebbe un vostro interesse per rilocalizzarvi nell’area della circonvallazione prossima alla centrale energetica ed alla rotonda della strada per Sassuolo. A tale scopo, immaginiamo, il Comune ha avviato procedure per giungere alla cessione di quell’area, ora di proprietà pubblica (vedi la delibera della Giunta Municipale n.47 del 13 maggio 2019: pdf) riproponendosi un successivo intervento per ridefinire le norme di Pianificazione esistenti in modo tale consentire una destinazione d’uso appropriata all’insediamento della nuova fabbrica. Leggi il seguito di questo post »


In Valsamoggia M5S e civici organizzano un incontro sulla nuova legge urbanistica regionale. Venerdì 24 marzo ore 20.30

22 marzo 2017

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A Crespellano (Valsamoggia) le liste M5S Valsamoggia e Civicamente Samoggia organizzano un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini per informare sugli effetti e le criticità, rilevate da diversi addetti ai lavori e numerose associazioni di tutela del territorio, della nuova Legge Urbanistica presentata alcuni giorni fa dalla Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna (vedi). L’iniziativa si tiene venerdì 24 marzo, ore 20.30, a Crespellano (Valsamoggia), presso la biblioteca comunale (via G.Marconi 47). Il nuovo progetto di legge della Regione Emilia-Romagna in tema di urbanistica è stato approvato dalla Giunta Regionale il 27 febbraio scorso (vedi). Rispetto al passato limita le possibilità di espansione edilizia (fissa al 3% del territorio urbanizzato la quota massima di espansione per ogni comune), ma indebolisce la funzione di pianificazione comunale. Ed apre la strada ad accordi che bypassano la pianificazione, visto che quest’espansione è destinata a opere d’interesse pubblico e a insediamenti strategici “volti ad aumentare l’attrattività e la competitività del territorio” (art. 5, c. 2). Leggi il seguito di questo post »


Anche le associazioni di categoria contro il progetto Coop

2 agosto 2016

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In un documento di 5 pagine, articolato in dieci punti, le associazioni di categoria del territorio (Confcommercio, Confesercenti, CNA, Lapam – riunite sotto la sigla Rete Imprese Italia) hanno sviluppato le loro osservazioni sul progetto di nuova localizzazione e corrispondente ampliamento del “negozio” Coop di Vignola (vedi). Il documento merita di essere letto per intero per via del pregnante tessuto argomentativo di critica al progetto Coop (qui il testo: pdf). Per dare un’idea del contenuto riepiloghiamo gli argomenti principali sviluppati nei dieci punti. Leggi il seguito di questo post »


Cosa succede ai vecchi edifici della stazione ferroviaria?

7 agosto 2014

A_home 6ago2014 013Uno striminzito e poco visibile cartello fornisce i dati essenziali, obbligo di legge, del cantiere: proprietario Agenzia del Demanio; progettista Arch. Antonio Zenesini; impresa Edilea Srl di Modena; lavori di “somma urgenza per la messa in sicurezza di immobili dismessi”; inizio lavori 18 luglio 2014; fine lavori 8 agosto 2014; concessione edilizia Cila prot. nr. 0022696 del 24 luglio 2014. E pochissimo altro. Le ruspe sono al lavoro da una decina di giorni. Uno dei tre edifici oggetto dell’intervento è stato per metà demolito. Comprensibilmente molti cittadini vignolesi si interrogano preoccupati su cosa succede ai tre vecchi edifici della stazione ferroviaria di Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Che cosa ci facciamo con questa città?

17 luglio 2014

Che l’amministrazione Denti non avesse affatto un’idea chiara di “che cosa farci con questa città”, ovvero di dove allocare determinate “funzioni” (detto altrimenti: come utilizzare edifici ed aree di proprietà comunale da tempo inutilizzati) lo si è capito abbastanza presto. Infatti alcune scelte di “allocazione” o di destinazione d’uso sono state fatte con un’ampia dose di approssimazione. La sfida vera, oggi, è dunque quella di recuperare una visione della città che contempli, conseguentemente, un’idea di destinazione dei diversi edifici vuoti e delle diverse aree di proprietà o comunque nella disponibilità comunale. Villa Trenti, la vecchia sede della biblioteca (proprietà della Fondazione di Vignola), è solo uno dei tanti edifici che attendono un progetto convincente. Ovvero che attendono di trovare collocazione in un disegno complessivo. Leggi il seguito di questo post »


Nuove ville nell’Impresa Mancini: riusciamo a fare chiarezza?

7 ottobre 2013

Tredici villette verranno costruite prossimamente nell’Impresa Mancini, crisi del mercato immobiliare permettendo. Ma l’iter di autorizzazione è già stato completato, con l’approvazione del Piano Particolareggiato di iniziativa privata della Immobiliare Sole Spa da parte del consiglio comunale nella seduta del 29 giugno 2010 (con il voto favorevole della maggioranza PD). La polemica però è scoppiata tre anni dopo, nell’agosto di quest’anno, a seguito della comparsa dei primi segni del cantiere. Di norma succede così. Fatto singolare, inoltre, l’amministrazione Denti ha cercato di sottrarsi alla propria responsabilità dando la colpa all’amministrazione precedente. Non è la prima volta (era già successo con piano particolareggiato di iniziativa privata denominato “Tortigliano” – fatto che aveva provocato la risposta piccata dell’ex-sindaco Adani: vedi). Ed anche in questo caso Roberto Adani, sindaco dal 1999 al 2009, è stato costretto ad intervenire. In questa ridda di voci ci sono però alcuni punti fermi. Vediamo.

L'area dell'Impresa Mancini vista dalla collina di Campiglio (foto del 25 giugno 2011)

L’area dell’Impresa Mancini vista dalla collina di Campiglio (foto del 25 giugno 2011)

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Per un’amministrazione trasparente (decreto legislativo n.33/2013): nuove opportunità per cittadini e comitati

6 giugno 2013

Un passo avanti importante in tema di “trasparenza” della pubblica amministrazione è stato compiuto con il decreto legislativo n.33/2013 (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni), entrato in vigore il 20 aprile scorso (qui il testo completo: pdf). Il decreto realizza una sorta di “testo unico” in merito alla pubblicità di dati ed informazioni sull’attività della pubblica amministrazione, incluso enti locali ed aziende sanitarie. Esso elenca in modo puntuale le informazioni che ogni articolazione della pubblica amministrazione deve rendere pubbliche, oltre a definire un nuovo “diritto di accesso”, il cosiddetto “accesso civico”. Per cittadini e comitati si aprono nuove opportunità di accesso ai dati ambientali ed ai documenti della pianificazione territoriale, come il PSC, che debbono essere resi accessibili prima della loro approvazione. Leggi il seguito di questo post »


Fine vita tra gli inquinanti? Un hospice a Solignano di Castelvetro, di Roberto Monfredini

4 giugno 2013

Apprendo da notizie di stampa, dalla registrazione del Consiglio comunale, e dalla delibera in merito, che vi è l’intenzione di realizzare un hospice a Solignano di Castelvetro. Data la delicatezza della tipologia  di struttura da realizzare sorgono alcune domande e riflessioni innanzitutto sulla sua localizzazione, che avverrebbe all’interno di una delle aree più inquinate del nostro territorio. Insomma, proprio lì? Perché? Leggi il seguito di questo post »


PSC: molto cemento, poca intelligenza

1 maggio 2013

Il principale nodo critico della pianificazione territoriale non sta tanto nell’incapacità di individuare il futuro auspicabile, visto che tanto i progettisti, quanto gli amministratori sanno bene cosa è desiderabile e curano dunque questa dimensione “narrativa” (il PSC dell’Unione Terre di Castelli, per quello che è dato vedere, è zeppo di richiami alla “rigenerazione urbana” o “ambientale”, alla tutela del paesaggio, ecc.). Esso sta piuttosto nello scarto, rilevabile a posteriori, tra il “progetto” e la sua “realizzazione”. La pianificazione disegna, per così dire, scenari “da favola”, ma le realizzazioni sono assai più “prosaiche” e deludenti. Si parla di tutela della campagna, ma cresce il cemento (vedi). Si decanta il fiume – proprio nel momento in cui sono sconvolte struttura e paesaggio fluviale (vedi). Si inneggia ai centri urbani, ma si progettano nuovi “poli d’attrazione” destinati a svuotarli ancora di più (vedi). E così via. Per questo sarebbe importante un dibattito, ben articolato, tramite cui analizzare criticamente i documenti di piano. Invece a circa un mese dall’avvio della Conferenza di pianificazione i cittadini non sanno ancora praticamente nulla del nuovo PSC – ad oggi sono accessibili solo una “bozza di documento strategico” (sic) e una “relazione di sintesi” dei documenti di piano (vedi). I documenti di piano, già pronti da tempo, non sono resi accessibili (anche quando assolutamente innocui, come il Quadro conoscitivo); mentre altri documenti, scaturiti da un percorso di “ascolto” (sic) metodologicamente fallato,  sono subito divenuti obsoleti e inutili (vedi). Tuttavia, anche quel poco che è stato ad oggi divulgato solleva interrogativi e fa sorgere perplessità. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Uomini che odiano la terra/2, di Roberto Monfredini

17 aprile 2013

Afferma  Bruno Rinaldi, consigliere di centrodestra nel Comune di Castelvetro e in Provincia di Modena, al consiglio comunale di Castelvetro a proposito della variante relativa alla lottizzazione Bersella (sulla vicenda: vedi): “non accuso nessuno, ma chiedo che tutti gli atti siano inoltrati alla Procura della Repubblica perché ne controlli la correttezza”. E ancora “Ma come possiamo fidarci, viste le vicende urbanistiche scoppiate di recente a Zocca e Serra? (…) Lo sanno tutti che a Castelvetro si costruisce in fretta solo rivolgendosi a un geometra piuttosto che ad un altro” (il Resto del Carlino del 10 aprile 2013, p.15 – vedi il pdf). Il Sindaco replica nello stesso articolo: “prima in quel luogo c’erano dei capannoni di cemento armato, dunque questo piano edilizio rappresenta una riqualificazione”. Quindi il sindaco ribadisce il concetto espresso nella  riunione del Consiglio Comunale precedente (vedi), ma poi continua dicendo: “dovessi far partire oggi un intervento edilizio di questo genere, onestamente non lo rifarei”. Leggi il seguito di questo post »