Primarie PD del 28 settembre: ecco perché votare per Roberto Balzani

23 settembre 2014

Domenica 28 settembre si tengono le primarie PD per la scelta del successore di Vasco Errani alla guida delle regione (le elezioni si terranno il 23 novembre). Sarà una sfida tra Stefano Bonaccini (attuale segretario regionale PD) e Roberto Balzani (ex-sindaco di Forlì nella legislatura 2009-2014), gli unici ancora in campo (vedi). Uomo di mediazione il primo, con un lungo cursus honorum interno al partito; uomo dell’innovazione e delle battaglie coraggiose il secondo (vedi). Seppur di grande importanza, alle primarie di domenica prossima si arriva un po’ in sordina. Serve invece una forte mobilitazione (ovviamente di chi si riconosce nel campo del centrosinistra) perché occorre un vigoroso cambiamento alla guida della regione, visto l’esaurimento del “modello amministrativo emiliano”. La profonda crisi economica che colpisce anche questa regione è però solo uno dei fattori che deve spingere al cambiamento (ovvero ad una diversa allocazione delle risorse, frutto di una nuova definizione di priorità). C’è in generale un tema del rinnovo dei servizi pubblici che giunta regionale ed assemblea legislativa non hanno saputo affrontare in questi anni. Vorrei presentare questo tema con riferimento al servizio ferroviario – un ambito che conosco sufficientemente bene. Leggi il seguito di questo post »

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Primarie PD per la presidenza della Regione. Cosa succede?

27 agosto 2014

Per il PD dell’Emilia-Romagna la vicenda delle candidature alle primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione è stata il tormentone dell’estate. Sino a due giorni in fa erano in lizza solo due outsiders: l’ex-sindaco di Forlì Roberto Balzani (vedi) e l’assessore regionale uscente Patrizio Bianchi, economista ed ex-rettore dell’Università di Ferrara (vedi). Gli unici – lo dico subito – ad avere idee vere nel panorama politico regionale. I molti altri pretendenti erano alla finestra, in un logorante gioco tattico. Che infine è saltato. E’ così che ieri (martedì) si è candidata – pure lei da outsiderPalma Costi, attuale presidente dell’Assemblea legislativa (vedi). Questa mattina (mercoledì), alle 9.56, Matteo Richetti, oggi parlamentare, ma in precedenza presidente dell’Assemblea legislativa e renziano della prima ora, ha annunciato via fb la sua candidatura usando il plurale maiestatis: “Abbiamo deciso. Ci candidiamo a guidare la nostra Regione per i prossimi 5 anni”. Per contraccolpo Daniele Manca, attuale sindaco di Imola nonché presidente del patto di sindacato di Hera (vedi) e indicato come possibile “candidato unitario” a seguito di un ipotetico patto tra bersaniani e renziani d’Emilia, ha ritirato la sua disponibilità a candidarsi, annunciando che resta dov’è, a fare il sindaco. Infine, ultimo episodio della giornata, anche Stefano Bonaccini, attuale segretario del PD dell’Emilia-Romagna (vedi), vero protagonista del tormentone estivo (si candida? non si candida?), ha sciolto la riserva: ci sarà anche lui (vedi). E’ la prima volta che si registra tanta confusione nel partito per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. Segno di una “complessità” accresciuta (le diverse rappresentanze territoriali si intersecano con le correnti interne) e di un partito sempre più ingovernabile (e ingovernato). Ma anche se guardiamo allo “spessore” dei candidati c’è da esserne preoccupati. Leggi il seguito di questo post »


Per il post-Errani avanza la candidatura di Roberto Balzani, ex-sindaco di Forlì

30 luglio 2014

Dopo le dimissioni del presidente della giunta regionale Vasco Errani (vedi) si è aperta una fase di incertezza per il PD dell’Emilia-Romagna. Con ogni probabilità per la scelta del candidato alla presidenza verranno organizzate le primarie (forse “primarie di coalizione”). “La sfida si annuncia intensa, con le possibili candidature di Bonaccini, Richetti, Saliera, Balzani e Manca” (e forse qualcun altro ancora): così qualche giorno fa su uno dei quotidiani che seguono la vicenda (vedi). Dei nomi circolati sino ad ora – a fianco di uno Stefano Bonaccini, ex-segretario PD a Modena, mancato candidato sindaco per Modena, ed ora segretario PD dell’Emilia-Romagna, uomo per tutte le stagioni (prima fedelissimo bersaniano, ora fedelissimo renziano) – il più convincente è certamente quello di Roberto Balzani, ex-sindaco di Forlì (vedi). E che ora si dice disponibile a partecipare alle primarie PD. Vale la pena seguire quest’uomo! Leggi il seguito di questo post »


Primarie del PD nell’Unione Terre di Castelli. I risultati

2 marzo 2014

Solo a Vignola sono rispettati i pronostici: vince Giancarlo Gasparini con il 52,34% dei voti validi. Sarà lui il candidato del PD alle elezioni comunali di maggio. Grande sorpresa, invece, a Castelvetro e Spilamberto. A Castelvetro vince Fabio Franceschini con il 36,45% (erano tre i candidati in lizza). A Spilamberto uno strepitoso Umberto Costantini ottiene il 56,68%, con un boom dei partecipanti al voto! Qui un commento veloce. Leggi il seguito di questo post »


Primarie PD a Vignola. Ultima considerazione prima del risultato

2 marzo 2014

Le primarie del PD sono una festa della democrazia. Questo nessuno può negarlo. Sono uno di quegli spazi in cui si amplia il potere dei cittadini (qui elettori). Servono anche a riconnettere un “apparato” spesso troppo autoreferenziale con umori, sentimenti, ragioni che circolano nella società. Ma non per questo sono una “cosa” che funziona sempre. Basta citare l’esempio delle primarie PD del 2009 proprio a Vignola: il vincitore di allora, Daria Denti, poi divenuto sindaco, nelle settimane scorse ha rinunciato a candidarsi per la seconda legislatura per manifesta incapacità di entrare in relazione con la città e per incapacità di lavorare seriamente ai progetti di cui la città ha bisogno. Cinque anni di sofferenza inflitti alla città – in sintesi (vedi). La “formula primarie”, per così dire, è dunque necessaria, ma non sufficiente. Ed anche stavolta, nel 2014, evidenzia qualche problema di “funzionamento”. Leggi il seguito di questo post »


Non basta dire primarie: deludente il dibattito sulle idee

27 febbraio 2014

Chi cercasse un’idea originale, un progetto accattivante, una visione innovativa sul futuro della città rimarrebbe inevitabilmente deluso. Nulla di tutto ciò si trova nelle dichiarazioni e nei documenti (striminziti, per la verità) che accompagnano le tre candidature alle primarie del PD. Si registra piuttosto la corsa a prendere le distanze dall’amministrazione Denti, visto lo scarso appeal di cui gode in città (vedi) (a modo suo lo fa anche Mauro Scurani, che pure è tuttora assessore comunale, visto che non fa altro che rimarcare l’esigenza di “correggere il tiro” e di fare cose che in 5 anni non sono state fatte!). In un certo senso è inevitabile, visto che negli ultimi anni il PD locale ha perso ulteriormente la propria (già non entusiasmante) capacità di elaborazione politica. E questo non è certamente un fatto positivo per la città. Leggi il seguito di questo post »


Queste primarie un po’ tribolate. Considerazioni semiserie

16 febbraio 2014

Per alcune categorie professionali si è aperta da tempo la riflessione sull’opportunità di chiedere scusa in caso di prestazione insoddisfacente o addirittura dannosa. E’ così per i medici, ad esempio (vedi). Non è (ancora) così, invece, per politici ed amministratori locali. Mai sentito un politico che chiede scusa perché ciò che ha realizzato è “venuto male”? Eppure le occasioni non mancherebbero di certo. Non sarebbero opportune le scuse per il parco di via di Mezzo (vedi)? Per l’area verde  disgraziata dell’asilo nido Barbapapà (vedi)? O, più semplicemente, per aver inflitto ai vignolesi 5 anni di amministrazione Denti (vedi)? Leggi il seguito di questo post »