1799. Ugo Foscolo dalla battaglia di Cento alla prigione in Vignola

17 aprile 2017

E_Ugo Foscolo_Pavia

Il 27 aprile 1799 a Cassano d’Adda gli Austro-Russi, comandati dal maresciallo russo Suvorov, battono l’esercito francese ed il 28 aprile entrano a Milano determinando la caduta della Repubblica Cisalpina (per le vicende militari del periodo: vedi). Qualche giorno prima la notizia della discesa dell’esercito austriaco verso il Po aveva acceso la miccia ad una serie di insurrezioni in provincia di Ferrara, prima, e poi nel mantovano, nella bassa modenese, in Romagna (qui importanti episodi di “insorgenza” – moti di protesta alla dominazione francese ed alle idee repubblicane ed anticattoliche – si erano verificati sin dal 1796: vedi). Tra queste si colloca anche l’episodio di Cento (in provincia di Ferrara). Il 17 aprile 1799 “insorgenti” anti-francesi si impadroniscono di Cento (FE) e Pieve di Cento (BO). Il comandante generale della Guardia Nazionale bolognese, Sebastiano Tattini, organizza subito un battaglione (“700 guardie e 500 soldati di linea fra cui cisalpini, francesi e piemontesi”) per riconquistare Cento. E’ in quei giorni – esattamente il 2 Fiorile dell’anno VIII (21 aprile 1799) – che Foscolo lascia il suo ufficio presso il Dipartimento del Reno a Bologna per rientrare volontario nei ranghi dell’esercito come luogotenente della Guardia Nazionale di Bologna e partecipare alla riconquista di Cento. Leggi il seguito di questo post »

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