Buona e cattiva politica dalle parti di via Barella (e di Vignola)

12 agosto 2010

La vicenda di via Barella sta offrendo una serie inesauribile di occasioni per valutare la capacità di amministrare e di “fare politica” dell’amministrazione comunale vignolese, capeggiata dal sindaco Daria Denti. L’ultima occasione, particolarmente gustosa, è fornita dalla risposta del 4 agosto scorso ad una interrogazione presentata da Chiara Smeraldi, della lista di cittadini “Vignola Cambia”. E da una dichiarazione del vicesindaco Montanari a Modena Qui dell’11 agosto. E’ di questo che qui ci occupiamo: delle piccole pratiche del potere locale. Sì, del “potere”. Non certo dei tigli di via Barella (e di via Libertà), di cui abbiamo già detto tutto quello che c’era da dire in numerosi post (vedi). Qui ci occupiamo dell’esercizio del potere. Di come si amministra o “si dovrebbe” amministrare una città. Perché è questo il tema che sin dall’inizio sta dietro alla vicenda degli “alberi in città” ed a tante altre vicende che hanno punteggiato il primo anno dell’amministrazione Denti. Ovvero come si coinvolgono i cittadini, come li si “aiuta” a ragionare sui valori in campo (a questo doveva servire l’ausilio di Genius Loci Sas), come si costruisce (grazie anche alla “partecipazione”) il massimo consenso possibile verso una delle diverse opzioni in campo, come si prende una decisione che oltre ad essere ampiamente condivisa risulti anche trasparente (a tutti sono chiare le motivazioni) ed efficace (consente davvero di centrare l’obiettivo della riqualificazione di un pezzetto di città). Leggi il seguito di questo post »