Percorso Sole allo sbando? Ottimisti

23 luglio 2016

Gazzetta 23lug2016.jpg

Droga e balordi di notte: Percorso Sole allo sbando” – è il titolo che campeggia sulla Gazzetta di Modena di oggi, sabato 23 luglio 2016. Un articolo originato da un recente controllo dei Carabinieri che, in realtà, non è che abbia messo in luce granché. Una coppia di “ragazzi” (lei italiana, lui magrebino) con un’accetta in uno zaino – denunciati, così pare, per il “possesso di strumenti atti ad offendere”. E automaticamente definiti “due balordi” dall’articolista (peraltro anonimo, visto che il pezzo non è firmato). Ma anche tre ragazzi (età 20-22 anni) scoperti non lungo il Percorso Sole, ma “nei pressi … a ridosso della piscina, con modiche quantità di hascisc.Leggi il seguito di questo post »


L’Unione Europea non ammette al finanziamento il progetto WOW. Un colpo duro per il Contratto di fiume del medio Panaro

22 luglio 2013

E’ inutile raccontarsela. La bocciatura del progetto WOW, presentato al bando 2012 del programma Life+ per l’ottenimento di un finanziamento europeo, riduce le chances di fare del “Contratto di fiume” qualcosa di più di un mero esercizio teorico. Già il Contratto di fiume (vedi) ha avuto sin qui vita tribolata, visto il diverso significato ad esso associato dagli attori coinvolti (Provincia di Modena, comuni del territorio, associazioni degli agricoltori, Presidio partecipativo). La perdita di questo finanziamento renderà tutto più complicato. Ma non è certo colpa del destino cinico e baro, se questo è successo. Le responsabilità sono chiaramente accertabili e stanno in capo a chi ha governato il processo: gli enti locali. Tutte le osservazioni critiche dei referee della UE erano già state espresse come perplessità dai componenti del Presidio Partecipativo (una rappresentanza dei comitati e delle associazioni ambientaliste del territorio). Quello che era facilmente prevedibile è successo: il progetto non ha superato i rigorosi “test di coerenza” messi in atto per aprire le porte ai finanziamenti europei. La ri-partenza di un progetto mai partito (il Contratto di fiume) diventa ancora più difficile. Leggi il seguito di questo post »


Giochi d’acqua. Suggestioni per politiche ambientali a Vignola

11 agosto 2010

Da tempo Vignola ha allentato il proprio rapporto con l’acqua del fiume e dei canali che segnano il suo territorio (vedi). Questo è indubbiamente anche la conseguenza del progresso. La costruzione del primo ponte sul fiume Panaro tra Vignola e Savignano, inaugurato nel 1876, ha consentito l’attraversamento del fiume senza dover ricorrere a passerelle traballanti od a barche di traghettatori, senza dover prestare attenzione ai capricci del tempo ed al livello dell’acqua (il servizio di traghetto, nei pressi del “sasso del Tufo” tra la riva di Zenzano e della Posterla, è stato per lungo tempo prerogativa della famiglia Ballestri). In questo modo, però, ha preso il via un progressivo distacco dal fiume della comunità vignolese che sempre meno è ricorsa ad esso per le attività della vita quotidiana e lavorativa. Leggi il seguito di questo post »


Il fiume è ancora un elemento di identità di questo territorio?

16 marzo 2008

E’ possibile parlare di identità di un territorio? Il concetto di identità richiede l’esistenza di caratteristiche che permangono nel tempo, ovvero che possono essere riconosciute come stabili anche a fronte di mutamenti. Richiede anche che tali segni vengano riconosciuti intersoggettivamente, ovvero da “altri significativi” (l’identità richiede sempre anche il suo riconoscimento sociale). Vi sono dunque caratteri, di questo territorio, che permangono nonostante i mutamenti intervenuti nel tempo e che siano allo stesso tempo riconosciuti come significativi dalla collettività che lo abita? La risposta a questa domanda non è banale. Leggi il seguito di questo post »