Cosa succede in Valsamoggia? Le minoranze si dimettono dai consigli di municipio

16 gennaio 2016

Quello che sta succedendo nel nuovo comune unico di Valsamoggia è eclatante e merita la dovuta attenzione. I consiglieri di minoranza che siedono nei Consigli di Municipio si sono dimessi (17 su 18; rimane un solo consigliere di minoranza nel Consiglio di Municipio a Savigno). E plausibilmente non saranno surrogati dai primi dei non eletti, visto che anch’essi rinunceranno alla carica. Insomma dopo neppure due anni del nuovo comune di Valsamoggia (vedi) i nodi di un’architettura istituzionale mal congegnata vengono al pettine. Di fronte a questo gesto eclatante il sindaco Daniele Ruscigno, PD, accusa l’opposizione di insensibilità istituzionale e di volontà di “alzare i toni”. Si tratta però di una lettura partigiana. Se non nasconde malafede, nasconde l’incapacità di riconoscere gli errori grossolani di progettazione dell’assetto istituzionale della rappresentanza nel nuovo comune. Vediamo perché. Leggi il seguito di questo post »

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Nuove fusioni di comuni in Emilia-Romagna

19 ottobre 2015

Non solo le fusioni di comuni si possono fare, ma effettivamente … si fanno! Domenica 11 ottobre 6 comuni dell’Emilia-Romagna sono stati chiamati al voto per un referendum sulla fusione di comuni. In tutti i comuni coinvolti il sì alla fusione ha ottenuto la maggioranza dei votanti (vedi). Si tratta di Granaglione e Porretta Terme in provincia di Bologna; di Montescudo e Monte Colombo in provincia di Rimini; di Zibello e Polesine Parmense in provincia di Parma. Entro 60 giorni l’Assemblea legislativa delibererà definitivamente sui tre progetti di legge di fusione. Nel giro di pochi mesi i tre nuovi comuni saranno realtà. Ovviamente questo non ipoteca nulla sul “dibattito” in corso nel nostro territorio e per lo studio di fattibilità, in fase di avvio (vedi), sulla “riorganizzazione istituzionale” (fusione di comuni? manutenzione straordinaria dell’Unione?). Però chiarisce due cose: l’assetto istituzionale è in cambiamento (alle province subentrano le “aree vaste”; diversi comuni decidono di aggregarsi); la decisione è già oggi in mano ai cittadini (checché ne dica Omer Bonezzi & soci) e dunque il progetto di fusione procede solo se la maggioranza dei cittadini lo trova convincente. Per questo è di fondamentale importanza fare bene lo “studio di fattibilità”, considerando con il massimo di attenzione i pro ed i contro delle diverse opzioni. Leggi il seguito di questo post »


Che succede in Valsamoggia? Incertezza sul nuovo statuto, ma il comune unico prende il via l’1 gennaio 2014

25 novembre 2013

Sabato 23 novembre la “assemblea costituente” ha approvato lo statuto del nuovo Comune di Valsamoggia (vedi). In realtà non si sa se sarà davvero il nuovo statuto, visto che questo, assieme ai restanti regolamenti e atti amministrativi a contenuto generale, potrà essere approvato solo dal consiglio comunale del nuovo comune e questo si insedierà dopo le elezioni comunali del 2014. Non è detto, però, che il lavoro svolto sia stato condotto invano. Certo è che il “nuovo statuto” è stato approvato a larghissima maggioranza (solo un voto contrario), ma da un bassissimo numero di partecipanti (solo 38 su 104 componenti hanno preso parte al voto). Insomma, anche in questo caso le cose non sono proprio andate per il verso giusto. Leggi il seguito di questo post »


Fusione dei comuni nelle “Terre di castelli”: una legislatura di parole al vento

9 novembre 2013

Un’opportunità molto interessante per tutti, da non lasciarsi sfuggire” (Daria Denti, sindaco di Vignola, 16 gennaio 2011). “Oltre l’Unione Terre di Castelli, il coraggio di una scelta verso un nuovo futuro [la fusione dei comuni]” (Luca Gozzoli, cordinatore PD Unione Terre di Castelli il 22 novembre 2012). Bastano queste due dichiarazioni relative al tema “comune unico” (ovvero fusione dei comuni oggi esistenti, sulla falsariga di quanto avvenuto in Valsamoggia: vedi) per mettere in luce l’inconsistenza della politica locale. Roboanti dichiarazioni a cui è seguito il nulla. Il nulla. Lo studio di fattibilità (perché di questo si parla) per capire pro e contro, costi e benefici, rischi ed opportunità della fusione dei comuni nell’Unione Terre di Castelli non si è fatto e non si farà nel corso di questa legislatura. Le dichiarazioni del sindaco Denti e del coordinatore PD Gozzoli (ora assessore provinciale), confrontate con i non-fatti che ne sono seguiti, testimoniano che oggi la politica si riduce spesso alle sole dichiarazioni. E’marketing, tattica. Il fare non abita da queste parti. E ciò è un problema visto che il “conto” di questa incapacità di coltivare, prima ancora che di realizzare, progetti ambiziosi, lo pagano i cittadini. Leggi il seguito di questo post »


Potere ai cittadini nella decisione sulla fusione di comuni? Un seminario bolognese

9 luglio 2013

Martedì 2 luglio si è tenuto a Bologna un interessante seminario su “Fusione dei comuni e cittadini fra democrazia partecipativa, rappresentativa e diretta” (vedi). Pochissimi i politici presenti (evidentemente ritengono di non aver bisogno di “studiare”), ma ben tre “rappresentanti” dell’Unione Terre di Castelli (oltre al sottoscritto, anche gli spilambertesi Sara Zanni e Umberto Costantini). Il seminario è servito a fare il punto su successi ed insuccessi dei processi di fusione in Emilia-Romagna e Toscana. In effetti se in Valsamoggia, alla fine, il processo verso il comune unico è andato avanti (nonostante il voto contrario dei cittadini di due dei cinque comuni coinvolti: vedi), non così è avvenuto in provincia di Forlì-Cesena: lì il percorso di fusione tra San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone è stato fermato proprio dall’esito referendario (vedi). Insomma, le poche esperienze in atto evidenziano criticità e smorzano i facili entusiasmi di chi propone (non senza ragioni!): “più grande è bello”! Leggi il seguito di questo post »


Fusione dei comuni in Emilia-Romagna: positivi segnali di cambiamento

29 marzo 2013

Cambio di rotta sulla fusione di comuni in Emilia-Romagna. Il segnale è arrivato da una Risoluzione approvata all’unanimità in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, martedì 26 marzo, relativa al progetto di fusione di tre comuni dell’Appennino bolognese: Castel di Casio, Granaglione e Porretta Terme (vedi). L’atto di indirizzo ha ottenuto il consenso di tutti i consiglieri (PD, SEL, M5S, FdS, IDV, Lega Nord e PdL) su due punti qualificanti, mancati nella recente vicenda del comune unico di Valsamoggia (vedi). Sono segnali di cambiamento. Anzi, di “apprendimento”. Che testimoniano dell’indirizzamento dei “percorsi” di fusione di comuni verso una maggiore consapevolezza istituzionale. Peccato per il fatto che il prezzo di questo “apprendimento” sia stato fatto pagare ai cittadini di Bazzano e di Savigno. Leggi il seguito di questo post »


Approvata la legge regionale che istituisce il comune di Valsamoggia. Osservazioni su un percorso tribolato

10 febbraio 2013

Martedì 5 febbraio l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato la legge istitutiva del nuovo comune di Valsamoggia (vedi), completando l’iter iniziato un anno fa con la richiesta di istituzione da parte dei cinque consigli comunali e transitato per un tribolato “referendum consultivo”, il 25 novembre scorso (vedi). Il tabellone dell’aula ha segnato 41 votanti (su 50 consiglieri): 28 favorevoli (Pd, Idv, Fds, Gabriella Meo di Sel-Verdi, Misto), 13 contrari (Gian Guido Naldi di Sel-Verdi, Pdl, Lega nord, Udc e Mov5stelle), nessun astenuto. Il nuovo comune unico di “Valsamoggia” subentrerà dunque ai cinque comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno dal primo gennaio 2014. Anche questo passaggio è stato segnato da una vivace dialettica, sia dentro (vedi) che fuori dall’aula – tra cui si segnala la posizione distinta di SEL (che pure fa parte della maggioranza), tenuta dal consigliere Gian Guido Naldi. Non è però solo questione di dialettica politica. Vi sono, anzi, i sintomi di una procedura mal congegnata (oltre ad evidenti errori nella conduzione – già evidenziati: vedi). Leggi il seguito di questo post »