Rivedere le modalità di accesso alle scuole vignolesi. Una proposta delle tre liste civiche

19 maggio 2014

Un po’ di coraggio. Ed una piccola rivoluzione è possibile: quella dei comportamenti quotidiani. A partire da uno dei nodi critici della mobilità vignolese: l’accesso alle scuole. Per riuscirci ciascuno deve fare la propria parte: l’amministrazione comunale proponendo soluzioni a tutela della salute e dell’incolumità dei bambini e dei ragazzi e realizzando i conseguenti interventi (segnaletica, protezioni, ecc.); i genitori partecipando alla progettazione delle soluzioni di accesso protetto per ciascun plesso e poi attenendosi alle regole individuate; residenti ed automobilisti collaborando a ridefinire la mobilità nelle aree attorno alle scuole; le scuole nel richiamare il valore di una corretta mobilità urbana come tema educativo (anche verso le famiglie!). E’ una delle proposte contenute nel programma delle tre liste civiche che sostengono la candidatura a sindaco di Mauro Smeraldi: Vignola Cambia, Città di Vignola, Vignola per tutti. Qui il testo del programma. Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Scuola media L.A.Muratori: serve una soluzione per l’entrata e l’uscita degli alunni!, di Stefano Corazza

3 marzo 2014

Moltissimi genitori e, come nel caso della classe nel cui  Consiglio sono rappresentante dei genitori, anche diversi professori hanno da tempo segnalato l’insostenibilità della situazione che si determina all’entrata e all’uscita della scuola media Muratori. Dal lato di Via Resistenza la strada  rimane per circa 15 minuti prima e dopo il suono della campanella quasi bloccata dalle auto che sostano o si fermano per scaricare gli scolari. Dal lato di Via Di Vittorio gli alunni autotrasportati e quelli che vi giungono a piedi sono costretti a camminare in mezzo alla strada per la mancanza di un qualsiasi spazio destinato ai pedoni sulla strada e le traverse che vi terminano. L’effetto di congestione è visibile e percepibile  nei fumi degli scarichi e nel rischio che i bambini affrontano slalomando tra le auto e ciò, ripeto,  sia all’entrata che all’uscita della scuola. Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta/9. Istituire la consulta comunale della bicicletta

3 maggio 2013

Vorrei essere smentito, ma non ricordo una sola azione significativa condotta dall’amministrazione Denti per la promozione dell’uso della bicicletta. In ciò l’amministrazione vignolese si muove in controtendenza, almeno rispetto alle città ecologicamente più attente (tra cui Ferrara, Reggio Emilia, Bolzano, Bologna e Modena). Invece la promozione di un sistema alternativo di mobilità urbana è un obiettivo assai importante, per ragioni ecologiche, economiche e di salute. Non che non se ne parli nei documenti programmatici. E’ che, semplicemente, alle parole non seguono fatti. E le parole sono poi così generiche da fare dubitare che dietro ad esse ci siano idee vere. Ma se l’assessore alla “viabilità” (Mauro Montanari) o quello al “benessere” (Daniele Santi) non sanno che pesci pigliare, perché non mobilitare cittadini ed associazioni, ad esempio tramite una “consulta comunale della bicicletta”? Lo sta facendo proprio in questi giorni il comune di Bologna (vedi) e potrebbe essere il caso di seguirne l’esempio. Vediamo perché. Leggi il seguito di questo post »


Ladri di biciclette. Incentivare l’uso della bici nonostante i mariuoli urbani

23 agosto 2011

Mi hanno rubato la bicicletta. Non proprio a me, ma a mia figlia Sara. Chiusa con lucchetto, fissata alla rastrelliera, in centro a Vignola. E’ successo sabato 20 agosto, all’incirca alle 17. “Nel tornare a riprenderla mi accorgevo che, ignoti, durante la mia assenza, la avevano asportata.” Così ha messo per iscritto l’appuntato della Tenenza dei Carabinieri di Vignola quando abbiamo fatto denuncia del furto. Il fatto è che neppure quattro mesi prima lo stesso era successo alla bicicletta usata dall’altra figlia, Anna. Stesso copione: bicicletta chiusa con lucchetto, fissata alla rastrelliera davanti alla biblioteca Auris (lato di via C.Plessi), al momento di riprenderla non c’era più. In quel caso il brigadiere che ha raccolto la nostra denuncia ha “verbalizzato” così le dichiarazioni di mia figlia: “Sono stata vittima di furto in parcheggio incustodito generico.” Tutto vero, anche se in realtà il furto è stato compiuto sotto l’occhio “vigile” (?) delle telecamere installate a protezione della biblioteca. Sarebbe dunque bastato visionare le registrazioni per raccogliere qualche informazione sull’asportatore (il “ladro”, per usare un termine politicamente scorretto). Ma in biblioteca non sono autorizzati a farlo (ho telefonato per capire cosa potevo fare). Alla polizia municipale non hanno accesso diretto a quelle immagini (le immagini della biblioteca non fanno parte del sistema di videosorveglianza centrato sugli uffici della locale PM; certo questa può acquisire le registrazioni). Ai Carabinieri erano troppo indaffarati per occuparsene. Insomma, nonostante il furto sia stato “videoripreso” nessuno ha visionato le immagini e le indagini sulla bici rubata si sono fermate ancora prima di iniziare. Ordinaria (e piccola) burocrazia nei rapporti interforze. Leggi il seguito di questo post »