Good news da di là dell’acqua. Due progetti innovativi a Savignano

15 luglio 2012

Nelle news locali della settimana appena trascorsa ve ne sono due, certamente minori, che rappresentano una delle funzioni che la politica dovrebbe svolgere. Ma che sempre più spesso si rivela incapace di svolgere. Entrambe riguardano Savignano sul Panaro. Una concerne la decisione di chiudere alle auto il centro storico, l’area del borgo medioevale, nei fine settimana. Si tratta di una sperimentazione appena partita e che proseguirà fino a settembre. Ricalca, in un qualche modo, i T-days bolognesi. Tutte cose che a Vignola non vengono neppure prese in considerazione e di cui neppure si parla. Al “blocco degli interessi” (in primo luogo le associazioni di categoria e parte dei commercianti, decisamente contrari) corrisponde un “blocco del pensiero”. La seconda news riguarda un progetto di raccolta differenziata, limitata alle bottiglie in plastica, svolto dall’Istituto comprensivo di Savignano, con il supporto attivo dell’amministrazione comunale. Una sorta di “gioco a somma positiva” in cui tutti guadagnano (o quasi: ci rimette, in prospettiva, HERA, ma in fondo questa è un’azienda di servizi – se la comunità si auto-organizza e di servizi non ha bisogno dove sta il problema?). Poca cosa, lo riconosco. Progetti di limitate dimensioni. Nessun stravolgimento. Ma anche questi piccoli esempi di innovazione fanno apparire l’amministrazione comunale di Savignano come lungimirante ed innovatrice – se posta a confronto con quella vignolese, che a dispetto del simbolo politico è decisamente conservatrice. Conservatorismo “degli interessi”. A scapito del futuro della comunità tutta. Leggi il seguito di questo post »