Audit civico sulla ferrovia Vignola-Bologna. Quarta edizione

30 ottobre 2014

Per il quarto anno consecutivo l’associazione degli utenti della ferrovia Vignola-Bologna (ironicamente denominata “In prima classe per Bologna-Vignola”) ha realizzato un check up della linea ferroviaria, con particolare riferimento alla condizione delle stazioni ed ai servizi che esse offrono agli utenti, secondo la metodologia dell’audit civico (vedi). Qualcuno potrebbe pensare che questa perseveranza, in assenza di qualsiasi segnale di interesse delle aziende regionali a tale forma di “partecipazione” degli utenti al controllo della qualità di un servizio pubblico, sconfini nel masochismo. Non sono sicuro di riuscire convincentemente a fugare tale dubbio, ma vorrei provare a mettere in luce il motivo di tale ostinazione. Anche se la situazione non è cambiata in modo significativo nel corso di questi quattro anni (qui i risultati del primo “audit civico”, quello del 2011: vedi). Leggi il seguito di questo post »

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Audit civico 2013 sulla ferrovia Vignola-Bologna. Sono gli utenti a controllare la qualità

9 marzo 2014

Per il terzo anno consecutivo l’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola” (vedi) ha condotto un “audit civico” applicato al servizio ferroviario Bologna-Vignola, rilevandone la qualità con particolare riferimento alle stazioni della linea ed ai servizi in esse presenti. Questo è il report di questa terza edizione (pdf). Esso evidenzia i miglioramenti intervenuti rispetto agli anni precedenti (luglio 2011 e luglio 2012, quando sono state effettuate le precedenti esperienza di “audit civico” sulla linea), ma anche problemi divenuti “cronici” ed alcuni aspetti peggiorati. Leggi il seguito di questo post »


Audit civico 2012! Gli utenti “danno le pagelle” alle stazioni della linea ferroviaria Bologna-Vignola

21 luglio 2012

Da giovedì 19 ad oggi,  sabato 21 luglio, si svolge l’audit civico 2012 sulla ferrovia Bologna-Vignola. Come nel  2011 anche quest’anno i componenti del consiglio direttivo dell’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola” (vedi) hanno effettuato un check up delle 17 stazioni della linea, da Vignola a Borgo Panigale. Con l’ausilio di una check-list (qui il pdf) hanno verificato la dotazione di servizi (obliteratrici, informazioni all’utenza, parcheggi, ecc.) oltre alle condizioni di decoro (ma più spesso di degrado) delle stazioni. Per ogni stazione sarà quindi predisposta una scheda riepilogativa che poi confluirà in un report finale che verrà presentato all’azienda che gestisce il servizio (oggi TPER e FER Srl) ed alla stampa al rientro dalle vacanze (qui il report dell’Audit civico 2011: vedi). L’audit civico è una metodologia di controllo della qualità realizzata dagli utenti o da loro rappresentanti. E’ stata utilizzata più volte in sanità, anche in questa regione. Ora viene proposta per il monitoraggio del servizio ferroviario (vedi). Unisce rigore metodologico a “sensibilità civica”. Abitua gli utenti a vedere il servizio in modo sistematico e li fornisce di conoscenze utili per confrontarsi con l’ente erogatore del servizio. Dunque è anche un dispositivo di empowerment. Leggi il seguito di questo post »


Il punto di vista degli utenti sulla ferrovia Vignola-Bologna: pubblicato il Rapporto dell’audit civico 2011

6 novembre 2011

Il 22 e 23 luglio scorso, l’associazione degli utenti “In prima classe per Bologna-Vignola” ha realizzato la prima esperienza regionale di “audit civico” applicato ad un servizio ferroviario, grazie all’azione di una “squadra” di 9 utenti-soci. L’audit civico è una metodologia di valutazione della qualità dei servizi in cui i cittadini-utenti giocano un ruolo attivo (vedi). I cittadini-utenti, cioè, diventano i valutatori del servizio e ne analizzano una serie di aspetti nel modo più oggettivo possibile. Come nelle usuali metodologie di audit la valutazione avviene utilizzando una check-list in cui sono contemplati i diversi aspetti del servizio rilevanti al fine di determinarne la qualità complessiva. Il Rapporto dell’audit civico 2011 è stato presentato alla stampa nella giornata di ieri, sabato 5 novembre 2011 alle ore 11, presso il municipio di Bazzano (BO) (qui il testo in pdf del Rapporto).

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Chi ha paura dell’audit civico?

10 luglio 2011
Sono uno dei soci fondatori dell’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola”, l’associazione degli utenti della ferrovia Bologna-Vignola costituita nel giugno 2009 (vedi). E come pendolare sperimento quotidianamente lo stato di disservizio delle ferrovie regionali, gestite da FER Srl (vedi) – non che quelle gestite da Trenitalia vadano meglio, anzi. Comprensibilmente, all’associazione sta particolarmente a cuore il tema della qualità del servizio ferroviario e per questo ha proposto oramai un anno fa a FER Srl di istituire un sistema congiunto, azienda-cittadini, di controllo della qualità. Più precisamente la proposta riguarda l’istituzione dell’audit civico, un sistema di valutazione dei servizi pubblici che coinvolge direttamente i cittadini. Si tratta di una metodologia messa a punto da Cittadinanzattiva (vedi) e che è già applicata da anni in sanità, seppure con esiti non sempre soddisfacenti (dirò dopo il perché). L’azienda regionale ha declinato l’invito, senza neppure fornire una spiegazione. La Regione Emilia-Romagna, a cui abbiamo sottoposto il progetto, tace anch’essa. Alcuni consiglieri regionali del PD, in risposta ad una missiva inviata a tutti i 50 consiglieri dell’Assemblea legislativa, hanno incontrato una rappresentanza dell’associazione dimostrando un iniziale interessamento (ed apprezzamento) e poi non si sono più fatti vivi. L’associazione degli utenti, dopo 6 mesi, sta ancora aspettando una risposta in merito alla proposta di sperimentare la metodologia dell’audit civico sulla linea ferroviaria Vignola-Bologna. Oggi la politica va così. Eppure ci sarebbero buone ragioni per sperimentare un nuovo sistema di controllo della qualità del servizio, visto il fallimento di quelli sin qui usati. Paradossalmente, inoltre, il disegno di legge su “trasparenza e valutazione dell’efficienza e del rendimento delle strutture pubbliche” (ddl n.746 della XVI legislatura presentato da Pietro Ichino, senatore PD, assieme ad Anna Finocchiaro, capogruppo del PD in Senato, e ad altri: pdf) è stato introdotto riconoscendo che i “controlli interni” non sono in grado di generare i cambiamenti attesi nella pubblica amministrazione italiana, per cui sono invece necessari “controlli esterni”, tra cui l’audit civico (vedi anche la valutazione di Labsus sul disegno di legge Ichino-Brunetta: vedi). Quello che il PD propone in Parlamento (e che non può realizzare in quanto minoranza), si guarda bene dall’attuarlo in Regione, dove invece è al governo. Singolare esempio di (in)coerenza. Comunque sia, pur senza la collaborazione di FER Srl e della Regione Emilia-Romagna, il primo caso di “audit civico ferroviario” avrà presto luogo, proprio sulla linea Vignola-Bologna. E’ giustificato questo timore o comunque questo disinteresse che Regione ed azienda ferroviaria regionale (di proprietà della Regione stessa per circa il 92% del capitale sociale) mostrano verso il coinvolgimento dei cittadini nel controllo della qualità del servizio? Vediamo. Leggi il seguito di questo post »