Sul primo stemma del Comune di Savignano, di Fabio Sirotti

7 luglio 2012

Fabio Sirotti, consigliere comunale di Savignano s.P. e socio dell’Associazione Borgo Castello, ripercorre in questo testo le vicende dello stemma del Comune di Savignano, primo stemma comunale concesso in uso nel nuovo stato italiano di cui abbiamo celebrato da poco i 150 anni. L’importanza di questi frammenti di consapevolezza storica sulla realtà amministrativa locale risiede per me anche nel contributo che possono dare a confermare o invece a ripensare l’articolazione amministrativa a governo di questo territorio. Unione di comuni o “fusione” dei comuni stanno dunque sullo sfondo (vedi). Recuperare la memoria della realtà amministrativa locale è infatti di fondamentale importanza per proiettarla nel futuro, eventualmente ripensandola.

Gli scritti del Crespellani parlano di “comune” a Savignano già dai primi del 1600, ovvero sotto il Marchesato dei Boncompagni. Seguì a questo periodo l’arrivo di Napoleone (1796) e Savignano cessò di essere Capoluogo di Podesteria e divenne uno dei municipi del Cantone di Bazzano, aggregato alla Repubblica Cispadana. In quel clima di continuo cambiamento il 15 luglio 1814  il Duca Francesco IV rientrò trionfalmente in Modena e Savignano venne spogliato dei suoi affari comunali e fu aggregato a Vignola subendo l’onta di un’ennesima sottomissione. Ma in quell’occasione ci sentiamo di affermare che avvenne qualcosa d’importante, si iniziava a percepire la consapevolezza che i tempi stavano cambiando, i sacrifici e le esperienze fatte avrebbero portato anche a Savignano la possibilità di realizzare un comune indipendente. Leggi il seguito di questo post »

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