Chi l’ha visto? E’ scomparso il Piedibus.

Non c’è dubbio che l’idea era carina. Ed in effetti prima di Vignola molti comuni l’avevano realizzata: organizzare gli alunni delle scuole elementari e medie affinché, accompagnati da uno o più adulti, potessero compiere a piedi il tragitto casa-scuola. Piedibus, era stato chiamato. Così anche a Vignola. Solo che ora è scomparso. Non c’è più. 

Il Piedibus non c'é più, ma i bambini che, da soli od accompagnati da un genitore, vanno a scuola a piedi ci sono ancora (foto dell'11 gennaio 2012)

Sono rimasti i pali delle fermate, ma senza più nessuno in attesa del passaggio della “comitiva” – che a Vignola faceva un percorso segnalato da una serie di orme di colore verde e con 6 “fermate” (centro di Vignola – torre dell’orologio, ingresso di Corso Italia, ciclabile di Trento Trieste, giardino del Municipio, ex mercato ortofrutticolo, viale Mazzini). Nei giorni scorsi sono andato più volte a cercarlo (11, 21 e 24 gennaio), ma senza successo. Il Piedibus che doveva portare a scuola gli alunni delle elementari  G.Mazzini , con partenza da via G.Garibaldi in centro storico, è proprio scomparso. Si è dissolto. Probabilmente per mancanza di “manutenzione” del dispositivo sociale che doveva tenerlo in … piedi.Vignola è paese di inaugurazioni, non di manutenzioni!” – per parafrasare Ennio Flaiano.

Uno dei pali della segnaletica del Piedibus: il capolinea in via G.Garibaldi (foto del 24 gennaio 2012)

Il progetto era stato lanciato in pompa magna dall’amministrazione comunale nel maggio 2010. Anche un po’ tanto enfatizzato, rispetto al suo effettivo impatto sulla mobilità locale (anche perché molti partecipanti del Piedibus andavano già a scuola a piedi prima della sua invenzione!). In ogni caso il progetto era meritevole, perché contribuiva a richiamare l’attenzione della città sull’esigenza di una diversa mobilità. Meno basata sull’uso dell’auto privata. Più rispettosa dell’ambiente e della nostra salute. E invece è andato storto. Dapprima perché l’amministrazione non è riuscita ad organizzare genitori e/o volontari. “Si è avviato il progetto del Piedibus sulla linea verde – da Via Garibaldi alle scuole elementari di Viale Mazzini, di in fase sperimentale a Maggio [2010], evidenziando un interesse dal punto di vista della partecipazione dei bambini, a fronte di una criticità per quanto riguarda gli operatori volontari. Numerosi gli incontri fatti per ovviare a questa carenza. In questa fase si sta cercando di delineare un gruppo stabile e motivato di volontari, tra cittadini e associazioni” (così la Relazione della giunta al bilancio consuntivo 2010, p.118). Poi, per qualche mese le cose erano sembrate andare sufficientemente bene. E nella primavera del 2011 l’amministrazione comunale aveva anche speso 8.000 euro (sic!) – un finanziamento ottenuto dalla Fondazione di Vignola – per realizzare, tra le altre cose, quattro incontri su “Come insegnare ai figli a camminare da soli” (pdf). Decisamente eccessivo! L’adesione al Piedibus, in realtà, non era proprio altissima! Il Piedibus del 13 aprile 2011 era composto da 12 bambini, accompagnati da 3 volontari.

Il Piedibus all'arrivo alla scuola G.Mazzini: 12 bambini e 3 volontari (foto del 13 aprile 2011)

Oggi, però, a gennaio 2012, è definitivamente scomparso. Come prima della sua implementazione viale G.Mazzini è frequentato da genitori che accompagnano i figli alla scuola elementare, ma anche da tanti bambini che vanno a scuola a piedi da soli o in piccoli gruppi con gli amici. Magari il Piedibus tornerà con la bella stagione. Me lo auguro. Sta di fatto che, ad oggi, è l’ennesimo progetto dell’amministrazione Denti che procede a stop-and-go. Più stop che go, in verità. Il Piedibus era stato inserito anche nel PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) – qui un commento: vedi – anche qui enfatizzandolo in misura spropositata e gonfiandone i numeri (“più di 60 bambini delle classi terze, quarte e quinte della scuola elementare Mazzini e oltre 40 genitori che si sono offerti come volontari” recita il PAES a p.51). In realtà i numeri sono molto più bassi (come si può vedere dalla foto del 13 aprile 2011). Dunque anche le stime del risparmio energetico (pari a 322 MWh/anno) e della riduzione di emissioni di CO2 (pari a 96 ton/anno) risultano gonfiate. Comunque sia, rimane significativo il numero di bambini che, accompagnati o meno, a scuola a piedi ci vanno per davvero. Anche senza il Piedibus.

Le impronte che segnano il percorso del Piedibus: un po' consumate (foto del 24 gennaio 2012)

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