Una modesta proposta/14. Stazione ecologica aperta giorno e notte

26 maggio 2016

Entro il 2020, la raccolta differenziata sarà innalzata al 73% e la produzione pro-capite di rifiuti ridotta del 20-25%.” Questi alcuni degli obiettivi del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) approvato all’inizio di maggio dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna (vedi). Non è detto che l’obiettivo della raccolta differenziata venga centrato: la percentuale è sin qui cresciuta di circa il 2% all’anno e nel 2014 era pari, a livello regionale, al 58,2% (così il Report 2015 La gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna: vedi). Forse ancora più difficile sarà centrare l’obiettivo della riduzione anche solo del 20% dei rifiuti pro-capite prodotti (nel 2014 pari a 657 kg/abitante). Comunque, nel sistema regionale della raccolta dei rifiuti un ruolo importante è assunto dalla rete delle “stazioni ecologiche”: nel 2014 erano 373 i centri di raccolta rifiuti. E’ plausibile che per centrare obiettivi ambiziosi di raccolta differenziata e di riciclaggio debbano essere meglio valorizzate. Forse anche ripensate. Per aumentarne la capacità di raccolta è necessario ampliarne gli orari di apertura (anche al fine di ridurre il fenomeno del “conferimento” rifiuti ingombranti a lato cassonetto). E magari trasformarle in vere e propri centri di riciclaggio. E perché non iniziare a progettare stazioni ecologiche in grado di funzionare anche senza il presidio di operatori e magari pure H24? Leggi il seguito di questo post »


Cosa aspettiamo a mettere in piedi un adeguato sistema informativo sulla gestione dei rifiuti?

9 ottobre 2013

Qualità dell’aria; inquinamento delle falde acquifere e dei corsi d’acqua; consumi energetici; produzione di rifiuti, raccolta differenziata, riciclaggio – su questi ed altri temi ambientali l’informazione ai cittadini dell’Unione Terre di Castelli è paurosamente inadeguata. Eppure i temi ambientali sono fondamentali nel XXI secolo, così come è di grande importanza promuovere il cambiamento dei comportamenti e degli stili di vita. L’offerta di informazioni non è certo sufficiente per promuovere nei cittadini e nelle imprese l’adozione di comportamenti improntati a “sostenibilità”. Servono incentivi, norme (e sanzioni per chi non le rispetta), meccanismi di facilitazione, ecc. Ma un adeguato sistema di informazioni (user friendly e costantemente aggiornato) anche sui risultati conseguiti, l’impatto determinato, le convenienze economiche ed ambientali raggiunte è comunque di fondamentale importanza. Eppure nulla di tutto ciò è stato predisposto né dalle amministrazioni comunali, né dall’Unione Terre di Castelli. Leggi il seguito di questo post »


Vignola arranca sulla raccolta differenziata

21 giugno 2013

Nel Bilancio di missione 2012 l’amministrazione comunale di Vignola si è “dimenticata” di riportare la percentuale raggiunta con la raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Forse è perché su questo fronte Vignola non fa una gran figura? Certo un Bilancio di missione in cui i dati scomodi vengono fatti sparire, mentre si mettono in mostra quelli che fanno fare bella figura è cosa assai singolare – ma forse non per l’assessore Romina Bertoni, oramai assuefatta anche lei alla politica come marketing (vedi). Comunque, sta di fatto che con la raccolta differenziata il comune di Vignola arranca. Inevitabile, viene da dire. Visto che è mancata sino ad ora una chiara linea di indirizzo (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Rifiuti Zero. Un disegno di legge di iniziativa popolare (e alcune buone pratiche locali)

17 giugno 2013

Venerdì 21 giugno, ore 20.30 presso il Centro Pedrini a Crespellano (via Palmiro Togliatti 5/f), si terrà un incontro pubblico per presentare il disegno di legge di iniziativa popolare “Legge Rifiuti Zero” che ha come obiettivi la diminuzione della produzione di rifiuti, la riduzione del conferimento in discarica e dell’incenerimento (fino all’azzeramento), l’introduzione di forme di cooperazione tra Comuni per la raccolta porta a porta e la filiera di trattamento al fine di sviluppare l’occupazione locale in bacini di piccola-media dimensione, che favoriscano le attività di produzione e commercializzazione di materiali e prodotti derivati da riciclo e recupero di materia (vedi). A condurre la serata il sindaco di Savignano, Germano Caroli. Relatori, invece, Roberto Balzani, sindaco di Forlì e “campione” regionale delle nuove politiche di gestione dei rifiuti (tanto da essere impegnato in un percorso di abbandono di HERA!) e Natale Belosi, coautore della proposta di legge. Vale dunque la pena partecipare.

K_Locandina rifiuti zero

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Hanno scherzato! Inversione a U sulla raccolta dei rifiuti a Vignola

13 agosto 2012

Nella seduta consiliare del 31 luglio scorso l’assessore all’ambiente Mauro Scurani, nel rispondere ad una mozione della lista di cittadini Vignola Cambia, ha dato il grande annuncio: nel 2013 a Vignola partirà la raccolta porta a porta dei rifiuti urbani. Questa è una buona notizia, per diverse ragioni che vedremo più avanti. Il fatto, però (e qui viene la cattiva notizia), è che sino ad ora, nei primi 3 anni della legislatura, l’amministrazione Denti è andata in tutt’altra direzione: quella della raccolta tramite cassonetti (e della rinuncia al “porta a porta”) (vedi). In effetti il 13 settembre 2010 la giunta municipale di Vignola ha approvato, con deliberazione n.140, il progetto di “ottimizzazione” della raccolta rifiuti a Vignola (tutto centrato ancora sulla “raccolta stradale”, tramite cassonetti), nel tentativo di avvicinarsi all’obiettivo di raccolta differenziata fissato dal piano provinciale e dalla legge n.296/2006 (55% entro il 2010, 60% entro il 2011, 65% entro il 2012). In nessuno dei primi due anni l’obiettivo è stato raggiunto, come era facilmente prevedibile (vedi). Non lo sarà neppure nel 2012. Il progetto ha previsto la riorganizzazione dei cassonetti: riduzione di quelli per l’indifferenziata (passati da 823 a 562) ed organizzazione ad “isole”, con potenziamento dei cassonetti per plastica, vetro e carta. Cosa poi avvenuta nel 2011. Ebbene nel 2013 si cambierà di nuovo! Grande è la confusione che regna sotto il cielo. E nella testa degli amministratori vignolesi. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Good news da di là dell’acqua. Due progetti innovativi a Savignano

15 luglio 2012

Nelle news locali della settimana appena trascorsa ve ne sono due, certamente minori, che rappresentano una delle funzioni che la politica dovrebbe svolgere. Ma che sempre più spesso si rivela incapace di svolgere. Entrambe riguardano Savignano sul Panaro. Una concerne la decisione di chiudere alle auto il centro storico, l’area del borgo medioevale, nei fine settimana. Si tratta di una sperimentazione appena partita e che proseguirà fino a settembre. Ricalca, in un qualche modo, i T-days bolognesi. Tutte cose che a Vignola non vengono neppure prese in considerazione e di cui neppure si parla. Al “blocco degli interessi” (in primo luogo le associazioni di categoria e parte dei commercianti, decisamente contrari) corrisponde un “blocco del pensiero”. La seconda news riguarda un progetto di raccolta differenziata, limitata alle bottiglie in plastica, svolto dall’Istituto comprensivo di Savignano, con il supporto attivo dell’amministrazione comunale. Una sorta di “gioco a somma positiva” in cui tutti guadagnano (o quasi: ci rimette, in prospettiva, HERA, ma in fondo questa è un’azienda di servizi – se la comunità si auto-organizza e di servizi non ha bisogno dove sta il problema?). Poca cosa, lo riconosco. Progetti di limitate dimensioni. Nessun stravolgimento. Ma anche questi piccoli esempi di innovazione fanno apparire l’amministrazione comunale di Savignano come lungimirante ed innovatrice – se posta a confronto con quella vignolese, che a dispetto del simbolo politico è decisamente conservatrice. Conservatorismo “degli interessi”. A scapito del futuro della comunità tutta. Leggi il seguito di questo post »


Nella gestione dei rifiuti l’amministrazione comunale è virtuosa solo a parole

2 marzo 2012

La logica del cassonetto è superata” – così affermano in coro gli assessori vignolesi Romina Bertoni (bilancio) e Mauro Scurani (ambiente). Dico subito che condivido. Dico anche però che qualcosa non mi torna. Perché a chi fa politica in questo modo –  mi viene da dire – … piace vincere facile. A parole ci si professa “rivoluzionari” (sostenitori del porta a porta). Nella pratica si è invece “conservatori” (difensori del cassonetto). Perché, purtroppo per Vignola, oggi la realtà è questa. I dati testimoniano che nella raccolta differenziata Vignola è il fanalino di coda tra i comuni più importanti della provincia di Modena (vedi), anche in conseguenza del fatto che ha abbandonato i progetti di raccolta dei rifiuti con il metodo del porta a porta. Dunque una precisazione è d’obbligo. Leggi il seguito di questo post »


Raccolta differenziata dei rifiuti. Perché Vignola non è un comune virtuoso?

28 febbraio 2012

La Relazione sullo stato dell’ambiente 2011 del comune di Vignola è un po’ reticente su alcuni punti (vedi). Specie per chi vuol capire come mai, nella realizzazione di politiche ambientali, ci sono amministrazioni comunali più virtuose ed altre meno. E’ questo il caso della gestione dei rifiuti. Come abbiamo visto (vedi), cresce nel tempo a Vignola la produzione pro-capite di Rifiuti Solidi Urbani (da 595 kg/abitante del 2003 a 645 kg/ab del 2010) – e questo non è certo un buon segnale (visto che i rifiuti vanno smaltiti e che quello che non viene riciclato viene incenerito). Cresce in verità anche la quota di raccolta differenziata (dal 30,8% del 2004 al 45,4% nel 2010), ma Vignola rimane pur sempre ampiamente al di sotto della media provinciale (52,1% nel 2010). E, soprattutto, rimane molto al di sotto dell’obiettivo che le amministrazioni comunali dovevano raggiungere nel 2010 in termini di raccolta differenziata, secondo il vigente Piano Provinciale Rifiuti: 55% (65% per il 2012). Se questi sono i dati è facile convenire che l’impegno dell’amministrazione comunale, in questi anni, è risultato insufficiente. La quota della raccolta differenziata è cresciuta, ma troppo lentamente. Nel frattempo, inoltre, è cresciuta la produzione complessiva e pro-capite di rifiuti. Il confronto con altre amministrazioni comunali evidenzia che si poteva fare decisamente meglio.

Percentuali di raccolta differenziata a Vignola, Bomporto e Nonantola (e media provincia di Modena): anni 2004-2010

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