Fondazione di Vignola: primo anno dell’era Manfredi

30 novembre 2014

E’ trascorso più di un anno dalla “elezione” di Valerio Massimo Manfredi a presidente della Fondazione di Vignola (vedi). E con il passare dell’anno 2014 si chiude anche la prima annualità intera della nuova gestione (come presidente e vicepresidente hanno ricordato nei giorni scorsi a mezzo stampa). Che non ha mancato di introdurre discontinuità rispetto ai due mandati della presidenza Zanasi. E di mettere in campo nuove progettualità: alcune molto convincenti, altre assai meno. In ogni caso non è opportuno rimandare la valutazione dell’operato dei nuovi organi della Fondazione di Vignola al termine dei quattro anni di mandato. Sebbene alcune scelte siano ancora in formazione ed alcune attività ancora in divenire è opportuno iniziare ad esprimere qualche valutazione. Anzi, proprio perché non tutto è già stato definito un po’ di dibattito pubblico è un fatto positivo. Magari pure utile. Ecco dunque un contributo. Leggi il seguito di questo post »

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Caro sindaco, non vorrai trattare da babbei i tuoi cittadini? Ancora sulla vicenda Manfredi

22 giugno 2013

Ribadisco la trasparenza dell’iter sulle nomine e la coerenza delle mie scelte”. E poi anche: “abbiamo deciso di rendere il tutto più limpido”. E pure: “la politica è stata lasciata fuori” – e così via di questo passo. Sono alcune delle affermazioni del sindaco di Vignola, Daria Denti, fatte a difesa del proprio operato nella “vicenda Manfredi” (così su Il Resto del Carlino, 22 giugno 2013, p.22: pdf) – uno degli atti che hanno spinto alle dimissioni il presidente del consiglio comunale, Giancarlo Gasparini (vedi). Tutto bene, dunque? Mai iter fu così limpido? Suvvia. Io non ci sto ad essere trattato da babbeo e vorrei dunque fare pubblicamente qualche domanda al nostro caro sindaco. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Per un’amministrazione trasparente (decreto legislativo n.33/2013): nuove opportunità per cittadini e comitati

6 giugno 2013

Un passo avanti importante in tema di “trasparenza” della pubblica amministrazione è stato compiuto con il decreto legislativo n.33/2013 (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni), entrato in vigore il 20 aprile scorso (qui il testo completo: pdf). Il decreto realizza una sorta di “testo unico” in merito alla pubblicità di dati ed informazioni sull’attività della pubblica amministrazione, incluso enti locali ed aziende sanitarie. Esso elenca in modo puntuale le informazioni che ogni articolazione della pubblica amministrazione deve rendere pubbliche, oltre a definire un nuovo “diritto di accesso”, il cosiddetto “accesso civico”. Per cittadini e comitati si aprono nuove opportunità di accesso ai dati ambientali ed ai documenti della pianificazione territoriale, come il PSC, che debbono essere resi accessibili prima della loro approvazione. Leggi il seguito di questo post »


Un servizio di mailing sugli atti pubblicati all’albo pretorio online grazie all’azione di Vignola Cambia

30 novembre 2012

E’ stato attivato in questi giorni dall’amministrazione comunale di Vignola e dall’Unione Terre di Castelli. Si tratta di un servizio di mailing relativo agli atti pubblicati all’albo pretorio online. Registrandosi tramite un’apposita form i cittadini interessati possono chiedere di ricevere un’e-mail di notifica ogni volta che un nuovo atto viene pubblicato all’albo pretorio online ed in tal modo seguire l’attività dell’amministrazione comunale (e dell’Unione). Sino ad oggi chi voleva poteva consultare l’albo pretorio online, integrato nel sito web dell’ente (ed ancora organizzato in modo decisamente burocratico, ovvero assai poco user-friendly). Insomma, secondo una logica “pull”. Adesso, invece, si passa ad una logica “push”: le informazioni sono spinte all’utente e non è più quest’ultimo che deve andare a cercarle (con il rischio di perderle se sbaglia la finestra temporale di pubblicazione). Tutto ciò grazie ad una “sollecitazione” della lista di cittadini Vignola Cambia (vedi). Sollecitazione trasmessa sotto forma di mozione, ovvero come atto di indirizzo alla giunta approvato dal consiglio comunale. “Per una trasparenza attiva” – questo il titolo della mozione approvata l’1 agosto 2012 (pdf). Leggi il seguito di questo post »


Sulla trasparenza il PD va a rimorchio di Vignola Cambia

22 agosto 2012

Il tema era apparso talmente importante da suggerire un assessore ad hoc che pomposamente è stato chiamato assessore alla “trasparenza della Pubblica Amministrazione”. E’ così che dall’11 luglio 2009 Maria Francesca Basile è incaricata di presidiare questo fronte dell’azione amministrativa (vedi). In cui ci sarebbe da fare la rivoluzione. La “casa di vetro”, immagine-guida per la riforma del rapporto con i cittadini, è infatti ancora tutta da realizzare e l’idea di un assessore ad hoc è cosa apprezzabile. Da allora, però, sono passati tre anni e non una cosa significativa è stata realizzata. L’amministrazione comunale di Vignola si presenta dunque ancora oggi come una “casa opaca”. Anzi, se possibile, ha fatto passi indietro su questa materia. Molte delle decisioni più importanti per il futuro della città vengono conosciute dai cittadini vignolesi solo quando dispiegano i loro effetti, quando sono state prese da tempo e non c’é più modo né di considerarne premesse e ragioni, né di partecipare alla loro formulazione. Se come assessore alla formazione Maria Francesca Basile è un assessore mediocre, di quelli che non si faranno rimpiangere una volta passati a far altro (qui un commento su uno dei pochi episodi che la contraddistinguono, il “piedibus”: vedi), come assessore alla “trasparenza della pubblica amministrazione” è pessimo (vedi). Visto che le realizzazioni dell’assessore Basile sono pari a zero. Proprio perché il tema della “trasparenza” è di fondamentale importanza per rinnovare il modo di fare politica e di amministrare una città, il giudizio non può che essere severo (per altri argomenti: vedi). Bisogna invece riconoscere che, durante questa legislatura, le sollecitazioni più importanti all’amministrazione comunale sono venute dalla lista di cittadini Vignola Cambia, come peraltro riconosce con grande equilibrio e lucidità Daniele Montanari su Modena Qui di oggi, prendendo spunto da una mozione recentemente presentata in Consiglio comunale. Ed approvata (qui i due articoli apparsi oggi: pdf1pdf2). Leggi il seguito di questo post »


Audit civico 2012! Gli utenti “danno le pagelle” alle stazioni della linea ferroviaria Bologna-Vignola

21 luglio 2012

Da giovedì 19 ad oggi,  sabato 21 luglio, si svolge l’audit civico 2012 sulla ferrovia Bologna-Vignola. Come nel  2011 anche quest’anno i componenti del consiglio direttivo dell’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola” (vedi) hanno effettuato un check up delle 17 stazioni della linea, da Vignola a Borgo Panigale. Con l’ausilio di una check-list (qui il pdf) hanno verificato la dotazione di servizi (obliteratrici, informazioni all’utenza, parcheggi, ecc.) oltre alle condizioni di decoro (ma più spesso di degrado) delle stazioni. Per ogni stazione sarà quindi predisposta una scheda riepilogativa che poi confluirà in un report finale che verrà presentato all’azienda che gestisce il servizio (oggi TPER e FER Srl) ed alla stampa al rientro dalle vacanze (qui il report dell’Audit civico 2011: vedi). L’audit civico è una metodologia di controllo della qualità realizzata dagli utenti o da loro rappresentanti. E’ stata utilizzata più volte in sanità, anche in questa regione. Ora viene proposta per il monitoraggio del servizio ferroviario (vedi). Unisce rigore metodologico a “sensibilità civica”. Abitua gli utenti a vedere il servizio in modo sistematico e li fornisce di conoscenze utili per confrontarsi con l’ente erogatore del servizio. Dunque è anche un dispositivo di empowerment. Leggi il seguito di questo post »


Dall’azione del Comitato NO impianto a biomasse Inalca uno stimolo agli amministratori locali anche per una reale trasparenza

13 marzo 2012

Più di cento persone hanno preso parte, venerdì 9 marzo a Spilamberto, all’assemblea pubblica promossa dal Comitato No impianto biomasse Inalca (vedi). Altrettante erano presenti all’incontro dell’1 marzo, questa volta a Castelvetro, sempre organizzato dal Comitato. Intanto il Comitato prosegue la raccolta di firme contro l’impianto: 2.500 firme sono quelle ad oggi acquisite. E’ in atto, insomma, un’importante azione di informazione e di mobilitazione dei cittadini. Sull’importanza dell’azione del Comitato abbiamo già scritto (vedi). Esso svolge una triplice azione: una funzione di “allerta”, ovvero di richiamo dell’attenzione della collettività su un progetto a cui sono associati elementi di rischio o pericolosità; una funzione di “mobilitazione”, ovvero di sensibilizzazione dei cittadini, invitati così a cercare informazioni ed a farsi un’opinione su un tema controverso; una funzione di “produzione” di informazioni, dati, argomenti da opporre al progetto, utilizzando i canali istituzionali (le “osservazioni” al “procedimento unico” attivato in sede provinciale – la fase di raccolta delle osservazioni termina l’1 aprile 2012). E’ significativo che in queste ultime settimane l’azione del Comitato sia stato apprezzato non solo dai cittadini, ma anche dagli amministratori. Ho personalmente ascoltato l’apprezzamento del sindaco di Castelvetro, Giorgio Montanari: “Il Comitato sta facendo un buon lavoro” (così nella seduta della commissione consiliare del 21 febbraio, poi ripetuto nell’assemblea dell’1 marzo). Ed anche il 9 marzo, a Spilamberto, tanto il vicesindaco Daniela Barozzi, quanto il consigliere comunale PD Marco Villa hanno ringraziato il Comitato per l’opera che svolge. Tutto bene, dunque? Forse sì. Ma forse proprio questa vicenda dovrebbe far interrogare gli amministratori locali sulla trasparenza dei processi decisionali delle amministrazioni che presiedono (o in cui queste sono coinvolte – ricordiamo che l’autorizzazione dell’impianto è di competenza della Provincia e che l’amministrazione comunale di Castelvetro è “solo” un “partecipante” alla conferenza di servizi). Su questo almeno una considerazione va fatta. Leggi il seguito di questo post »