Politiche per l’integrazione degli stranieri: alcune cose da fare

27 gennaio 2016

L’episodio sciagurato della vigilia dell’Epifania (vedi) ha riacceso l’attenzione degli amministratori locali sul “che fare” per facilitare l’integrazione della popolazione straniera, complessivamente pari ad oltre il 17% della popolazione totale vignolese (vedi) – un dato che ci pone ai primi posti nella “graduatoria” provinciale. Non tutte le idee abbozzate in questi giorni sono però ugualmente valide – non lo è ad esempio la proposta del “consigliere aggiunto” (straniero) al consiglio comunale avanzata dagli organizzatori della manifestazione di sabato 23 gennaio (vedi). Anche il PD di Vignola prova a riprendere a pensare sul tema – questo vorrebbe testimoniare il comunicato del neosegretario Federico Clò e del consigliere comunale Niccolò Pesci – dopo che per almeno cinque anni ha assistito muto allo smantellamento delle politiche per l’integrazione da parte dei suoi amministratori (vedi). Ma se l’intenzione è encomiabile, il risultato è striminzito. Non basta infatti la volontà per progettare buone politiche per l’integrazione – servirebbe anche la competenza. Comunque, prima che l’attenzione al tema svanisca (dirottata su altro), sarebbe bene provare a fissare alcuni obiettivi e modalità operative che diano la misura di un rinnovato impegno dell’Unione Terre di Castelli (visto che è a questo livello che bisognerebbe muoversi) su un tema che ci accompagnerà ancora per molto tempo. Leggi il seguito di questo post »


Forum e politiche per l’integrazione degli stranieri dell’Unione. Una replica, di Francesco Lamandini

11 gennaio 2016

Ricevo e quindi pubblico questa replica di Francesco Lamandini, ex-sindaco di Spilamberto ed ex-presidente dell’Unione Terre di Castelli, in merito allo “smantellamento” del Forum dei cittadini stranieri e delle politiche per l’integrazione di cui lo ritengo corresponsabile (vedi). Ringrazio Francesco per questo contributo a cui replico a mia volta. Leggi il seguito di questo post »


Episodio grave a Vignola. Ma la politica locale ha un’idea del ‘che fare’?

9 gennaio 2016

Vignola è oggi un caso nazionale. Un fatto di violenza avvenuto la vigilia dell’Epifania tra alcuni giovani stranieri ed alcuni adolescenti italiani ha avuto rilievo nazionale, entrando in risonanza con il frame “guerra all’occidente da parte del terrorismo islamico”. Poco importa che in realtà all’opera non fossero né terroristi, né fondamentalisti, ma semplicemente alcuni giovani stranieri (un marocchino, due tunisini, un albanese di età 20-24 anni) convinti che il loro gesto fosse semplicemente una “bravata” (si sono infatti presentati spontaneamente alle autorità, nella giornata di ieri, a seguito del clamore esploso una volta che l’episodio è stato raccontato alla stampa). Lega Nord e centrodestra hanno prontamente cavalcato il caso, con interventi di esponenti locali, ma anche nazionali. Ovviamente, anche se per gli autori era solo uno “scherzo”, si è trattato di un atto di violenza verso persone, peraltro minorenni – e per questo è giusto che siano puniti secondo la legge. Né di più, né di meno. Non è il caso di evocare pene “esemplari” (se con ciò si intende straordinarie – tutte le pene comminate devono essere “esemplari” allo stesso modo se vogliamo parlare di “giustizia”), né immediate “espulsioni” (le invoca a mezzo stampa il leghista Roberto Calderoli). In questa situazione la politica locale sembra smarrita, magari non priva di un giudizio adeguato sull’episodio, ma priva certamente della consapevolezza circa il “che fare”. Non che politiche di integrazione anche perseguite con determinazione possano azzerare il rischio di episodi di questo tipo. Ma è però vero che nell’Unione Terre di Castelli tali politiche sono state dismesse nella passata legislatura commettendo un grave errore. Che sarebbe bene rimediare. Leggi il seguito di questo post »


Risvolti demografici della crisi economica

20 agosto 2015

Hanno avuto risonanza i dati della provincia di Modena (vedi) sull’andamento demografico nei 47 comuni in cui è articolata. Sulla stampa locale qualche titolo è stato decisamente gonfiato (“Residenti in caduta libera” ha titolato la Gazzetta di Modena del 19 agosto – ma si tratta di una diminuzione dello 0,2% nel trimestre!), ma il senso del messaggio è corretto: la popolazione residente non è più in crescita, così come anche la componente straniera. Una tendenza pluridecennale improntata alla crescita demografica sembra essersi arrestata ed invertita. La lunga crisi economica ha dunque cambiato di segno al trend demografico della popolazione modenese. Lo stesso avviene a Vignola e dintorni. Dappertutto in provincia di Modena si è arrestata la crescita demografica (per alcuni comuni sarebbe più corretto parlare di forte riduzione della crescita), anche se alcune aree sono più colpite di altre (continua lo svuotamento della montagna; ad esso si aggiunge una più marcata contrazione nella bassa modenese, colpita dal terremoto – con l’eccezione di Carpi). Leggi il seguito di questo post »


Demografia 2014 a Vignola: ancora in crescita la popolazione

23 gennaio 2015

I dati dell’anagrafe comunale relativi al 2014 evidenziano ancora una crescita della popolazione vignolese. L’andamento dei fenomeni “essenziali” (nati, saldo naturale, saldo migratorio, popolazione straniera) si conferma in linea con quanto registrato negli ultimi anni. Qualche incertezza in più sul quadro demografico a causa della crisi economica. Leggi il seguito di questo post »


Ogni giovedì alle 15 un laboratorio di cucito e di relazioni sociali per donne straniere ed italiane

15 aprile 2014

Il volantino è in cingalese. O in arabo. Lo so non ci capite niente. Neppure io. Eppure è una notizia importante, anche se è scritta in lingua straniera (ma trovate anche la versione in italiano). Il fatto è che da noi a Vignola (ma lo stesso vale, forse a rapporto invertito, per Spilamberto) c’è un’importante comunità di cittadini stranieri proveniente dal Marocco e poi dallo Sri Lanka (vedi). Ed ora discretamente integrata da noi. Comunque il testo in lingua dice che ha preso il via un “laboratorio” di cucito, ricamo, lavoro a maglia. O più semplicemente di relazioni sociali e di amicizia. Leggi il seguito di questo post »


Demografia 2013 a Vignola. Cresce ancora la popolazione, seppur lentamente

2 febbraio 2014

I dati dell’anagrafe comunale relativi al 2013 non sono di facile lettura. La pulizia dei registri anagrafici conseguente alle irreperibilità registrate al Censimento della popolazione 2011 ha infatti determinato una cancellazione di circa 800 residenti (in larga parte stranieri) nel passaggio da 2012 a 2013. A fine 2013, invece, l’operazione di riallineamento tra anagrafe comunale e censimento ha portato ad aggiungere circa 400 residenti. Meglio dunque leggere i dati 2013, almeno per quanto riguarda la popolazione residente, in riferimento al trend degli anni precedenti: anche se in modo rallentato, cresce ancora la popolazione vignolese (qui i dati del 2012: vedi). Rimane elevato il numero dei nati (260). Gli stranieri sono quasi il 17% della popolazione residente. Leggi il seguito di questo post »


La popolazione straniera a Vignola. Tre grafici ed un commento

30 gennaio 2011

Dalla fine degli anni ’80 l’Italia è stata interessata da intensi processi di immigrazione straniera. L’Emilia-Romagna, ed in particolar modo la sua parte centrale (le province di Reggio Emilia, Modena e Bologna), essendo caratterizzata da un buon dinamismo economico e da una forte crescita del mercato del lavoro, ha attirato immigrati più che altre zone della nostra regione e del nostro paese (per la situazione al 2009: vedi). La popolazione straniera è quindi progressivamente cresciuta anno dopo anno. Anche la forte crisi economica manifestatasi dal 2008 non sembra aver ostacolato questi processi migratori che segnano appena un lieve rallentamento nell’ultimo anno. Anche Vignola risulta contrassegnata da questo fenomeno. La popolazione straniera è progressivamente aumentata dai 271 stranieri residenti al 31 dicembre 1994 (il dato più vecchio di cui dispongo), agli 813 del 31 dicembre 2000, ai 3.938 del 31 dicembre 2010. Negli ultimi dieci anni la popolazione straniera residente a Vignola è cresciuta del 384%. Era pari al 3,9% nel 2000 (813 stranieri su 20.944 residenti); oggi (al 31 dicembre 2010) è pari al 15,9% della popolazione complessiva (3.938 su 24.802). Leggi il seguito di questo post »


Come un uomo sulla terra. Il 20 ottobre alla biblioteca Auris un film sul dramma del XXI secolo

15 ottobre 2010

Mercoledì 20 ottobre, alle ore 21 presso la biblioteca Auris, si terrà la proiezione del Docu-film “Come un uomo sulla terra”, il film che racconta agli Italiani cosa si nasconde dietro gli accordi con la Libia per il controllo dell’immigrazione clandestina. Sarà presente alla serata uno dei registi, nonché il protagonista del film, Dagmawi Yimer. Presenta Mariapia Cavani, giornalista. L’iniziativa è promossa dalla Libreria dei Contrari di Vignola e da ACE Associazione Comunità Educante.

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I dati demografici del 2009 confermano le trasformazioni in atto a Vignola

7 gennaio 2010

Sappiamo da tempo che anche Vignola partecipa ai processi di trasformazione demografica che caratterizzano larga parte del Nord Italia, specie quella parte del Nord Est – la cosiddetta “terza Italia” – caratterizzata da un’economia diffusa in larghissima parte dovuta a medie, piccole e piccolissime imprese. Economia diffusa, presenza significativa di attività industriali, servizi “sviluppati” (alle imprese e, soprattutto, alle persone). Che sia Castelfranco Veneto o Prato, queste caratteristiche economiche attraggono crescenti flussi di popolazione, in larga parte straniera. Mentre le grandi città continuano a perdere popolazione (es. Bologna) od a crescere in misura assai contenuta (es. Modena), le cittadine intermedie come Vignola presentano sviluppi demografici più dinamici. I dati dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Vignola ci aiutano a leggere la trasformazione in atto. Continuando un trend iniziato alla fine degli anni ’90, Vignola ha confermato anche nel 2009 un processo di crescita della popolazione residente – giunta a 24.509 unità al 31 dicembre 2009 (con un incremento di 400 residenti in un anno). Si avvertono, però, anche i segnali “demografici” della crisi economica in atto. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »