Rendere conto ai cittadini. Un tema sottovalutato dall’amministrazione civica

14 maggio 2016

Per il secondo anno consecutivo l’amministrazione comunale di Vignola ha rinunciato a “rendere conto” tramite il Bilancio di missione, come invece prevede lo statuto comunale (art.2), come modificato nel 2009 (vedi). E’ vero che le prime edizioni del bilancio di missione realizzate sotto l’amministrazione Denti sono state tutt’altro che entusiasmanti, anzi piuttosto deludenti (vedi). Ma ci sono buone ragioni per non rinunciare a questo strumento di rendicontazione, ma provare invece, per la prima volta, ad implementarlo come si deve. E sono ragioni a cui dovrebbe essere sensibile soprattutto un’amministrazione comunale che si intende come “civica”. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


L’anno che verrà. 2015

1 gennaio 2015

E’ giusto che il momento di passaggio più importante, il capodanno, sia anche un momento di riflessione sul recente passato e di auspici per l’anno nuovo appena giunto. Nelle realtà davvero cittadine, dove esiste una sfera pubblica ancora vitale, non atrofizzata o colonizzata, questa riflessione avviene anche pubblicamente. Più voci, non necessariamente concordi, aiutano a mettere a fuoco sia l’interpretazione del passato, sia le aspettative del futuro di una collettività – segnate da speranze o timori, o da un mix di entrambi. “Non ci possiamo permettere rassegnazione e la memoria induce a paragoni e confronti che ridimensionano un po’ lo sconforto” – così Maria Giuseppina Muzzarelli, professore ordinario di storia medievale (vedi), nel commentare il 2014 dalla visuale bolognese (vedi). Assieme all’auspicio di un 2015 contrassegnato da “dignità”, innanzitutto delle istituzioni: “Con correttezza, autentica capacità progettuale, accorte analisi e scelte coraggiose non muoiono ignominiosamente le istituzioni ma consegnano decorosamente a chi è destinato a succederci regole, paesaggi, città, valori sottraendoli a corvi e sciacalli.” E’ un auspicio da far proprio anche nella realtà vignolese visto che ciò che accomuna l’intero paese è il rapporto problematico tra cittadini ed istituzioni (“Si salva solo Papa Francesco” – osserva amareggiato Ilvo Diamanti riflettendo sui dati dei sondaggi: vedi). E forse accanto ai desideri individuali circa il nuovo anno, dovrebbe starci anche l’auspicio, per la collettività, di un’inversione di rotta, di istituzioni pubbliche che “riprendono a funzionare” e dunque alimentano di nuovo un rapporto con i cittadini improntato alla fiducia. Leggi il seguito di questo post »


Forse non tutti sanno che … In anteprima l’opuscolo di propaganda sull’operato dell’amministrazione vignolese nel 2012.

9 gennaio 2013

Qualche cittadino vignolese (pochissimi, in verità) è rimasto turbato dal mancato appuntamento con la propaganda dell’amministrazione Denti. Mi riferisco al consueto appuntamento autunnale con “Forse non tutti sanno che … Cose fatte e da fare per la nostra Città”, l’opuscolo dove si narrano le magnifiche e progressive sorti dell’amministrazione. Vorrei tranquillizzarli. Prima o poi anche la terza edizione, quella relativa al 2012, arriverà. Ci stanno ancora lavorando. Ma siamo comunque in grado di anticiparne alcuni contenuti (fortunosamente recuperati). Leggi il seguito di questo post »


Bilancio di missione 2011 del comune di Vignola. Ancora non ci siamo

21 giugno 2012

Amministrare una città come Vignola è faccenda complessa. Non è facile darne una rappresentazione complessiva e far capire, anno dopo anno, se gli obiettivi principali che l’amministrazione si è data sono stati raggiunti (o si stanno approssimando) oppure no. Per fare ciò servono strumenti di rendicontazione sofisticati, ovvero articolati in più aree ed item, basati su dati oggettivi, con una struttura (o indice) predefinito, magari con confronti con realtà analoghe. Uno di questi strumenti dovrebbe essere il “bilancio di missione” che per questo è previsto, come adempimento a carico della giunta, nello Statuto del comune di Vignola (vedi). Peccato che l’amministrazione comunale non prenda sul serio il compito di rendicontare la propria attività ed il raggiungimento degli obiettivi assunti in sede di bilancio di previsione e di specifici programmi. Succede dunque che il bilancio di missione del comune di Vignola, giunto quest’anno alla seconda edizione, rimanga un documento che affastella dati e testi (con eccesso di verbosità) uno sull’altro, senza la dovuta sistematicità, senza un confronto vero con gli obiettivi assunti, senza capacità di offrire un apparato analitico che consenta di abbozzare una risposta al quesito: “dove” o “come” sta andando questa città? Leggi il seguito di questo post »


Primo bilancio di missione del comune di Vignola: voto 5.

28 aprile 2011

Pungolata da una lettera del gruppo consiliare Vignola Cambia in cui si ricordava la norma dello Statuto comunale che dispone la presentazione del “bilancio di missione” contestualmente all’approvazione, in consiglio comunale, del bilancio consuntivo (vedi), l’amministrazione comunale ha presentato il documento nella seduta consiliare odierna, giovedì 28 aprile. Il bilancio di missione è infatti un documento di rendicontazione che dovrebbe raccontare, affidandosi il più possibile a dati oggettivi (es. indicatori), l’attività dell’amministrazione comunale, nel tentativo di sottrarre la valutazione della performance alla mera propaganda ed anche di renderla “leggibile” al comune cittadino. Operazione riuscita? Diciamo subito che l’operazione non è riuscita e che richiederà, se l’amministrazione intenderà proseguire su questo fronte (cosa opportuna), un maggiore investimento in intelligenza (locale e collettiva) per la seconda edizione. Oltre che una diversa metodologia. Certo, si tratta della prima edizione ed è dunque buona norma adottare criteri di giudizio non troppo severi. E’ comunque vero che l’assessore al bilancio, Romina Bertoni, è al lavoro su questo progetto da almeno un anno, per cui c’erano i tempi per redigere un documento meno retorico, meno didattico, più ragionato, metodologicamente più solido, più focalizzato sui punti decisivi (e controversi). Essendo stato distribuito ai consiglieri in data odierna la mia rassegna non è esaustiva. Ma sono convinto che anche ad una lettura più meditata il giudizio non è destinato a cambiare in modo significativo. Comunque sia, mi limito qui a tre considerazioni: di metodo, di contenuto (generale), ancora di contenuto ma con particolare riferimento ad alcuni ambiti: la crisi e l’efficacia o meno delle politiche anticrisi, la gestione del territorio, le politiche ambientali.

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Primi 500 giorni dell’amministrazione Denti. Forse non tutti sanno che …

21 novembre 2010

Forse non tutti sanno che … Questo è il titolo di un’opuscoletto predisposto dalla giunta per rendere edotti i cittadini dell’operato dell’amministrazione comunale “nel primo anno di legislatura”. In realtà sono trascorsi poco più di 500 giorni dall’elezione del sindaco. Siamo dunque a poco meno del 30% della legislatura (che dura circa 1.800 giorni). “Cose fatte e cose da fare per la nostra città” – recita il sottotitolo. Operazioni “informative” di questo tipo sconfinano spesso nella propaganda. Un po’ di “contraddittorio” fa loro bene, come fa bene ai cittadini che non seguono con assiduità le vicende amministrative poter confrontare opinioni contrastanti (d’altro canto la webcam per seguire in diretta i lavori del consiglio comunale era stata annunciata come imminente a giugno 2009 ed oggi si scopre che non si riesce a fare per motivi tecnici – solo per citare uno dei tanti casi in cui si registra uno scarto evidente tra “effetto annuncio” e realizzazione effettiva: vedi). Poi ciascuno sarà in grado di valutare ed esprimere o meno il gradimento per questa amministrazione. Presento dunque la mia versione di Forse non tutti sanno che … Leggi il seguito di questo post »


La partecipazione garantisce valore aggiunto al “rendere conto”? Riflessioni sull’esperienza vignolese

14 luglio 2010

“Proseguono a Vignola gli incontri per il bilancio consuntivo per individuare insieme ai cittadini e ai portatori di interesse gli indicatori per la rendicontazione sociale.” Così un comunicato stampa dell’amministrazione comunale di Vignola (n.107/2010) annunciava per ieri, 13 luglio, una serie di incontri con sindacati, associazioni di categoria, altre associazioni – tappa di un percorso volto a produrre un documento di rendicontazione “partecipato”. In realtà, diversamente da quello che il comunicato afferma, i (semplici) cittadini non erano invitati – e ci si chiede perché. L’incontro era riservato a rappresentanti di realtà associative. E dire che il (semplice) cittadino è pure lui uno stakeholder (per chi non mastica il gergo della rendicontazione: un “portatore di interessi” o – per usare la formula dei manifesti elettorali dell’allora candidato a sindaco Daria Denti – uno dei “24.000 datori di lavoro” del sindaco). Almeno quattro gli incontri con quasi un centinaio di associazioni invitate. Alle 18, all’incontro con le associazioni ambientali e culturali, erano 26 le associazioni invitate, 4 quelle presenti (15,4%). Segno che il primo problema della rendicontazione “partecipata” è la … partecipazione. Fin qui nulla di nuovo. Quello che sappiamo dei documenti di rendicontazione di aziende ed enti pubblici è che può succedere che siano di più quelli che partecipano alla scrittura di quelli che li leggono. Ma è bene non farsi scoraggiare. “Rendere conto” è una pratica in cui dovrebbe impegnarsi ogni buona amministrazione. Rendere conto bene però non è affatto semplice. Avendo partecipato ad uno degli incontri di ieri vorrei svolgere qualche considerazione, anche nel tentativo di mettere un po’ d’ordine in una materia in cui è certamente crescente l’impegno del Comune di Vignola, anche se si ha l’impressione che manchi un po’ di chiarezza sul cosa e sul come fare. Vediamo di dare un contributo. Leggi il seguito di questo post »


Spazzamento neve. Un punto di vista particolare

13 marzo 2010

Sul mancato sgombero della neve dalle vie del centro è stata l’associazione Lapam-Licom a fare la voce grossa con l’amministrazione comunale. In un comunicato, ripreso oggi (13 marzo) da L’Informazione di Modena e Modena Qui, afferma: “non è possibile che, a due giorni dalla nevicata, tanti negozi vignolesi abbiano ancora difficoltà legate ai cumuli di coltre bianca”. Certo, l’evento è stato eccezionale (si deve risalire agli anni ’80 per un evento di questa portata ed un inverno così nevoso), ma – così afferma Lapam-Licom – in un momento di difficoltà economica, occorre fare davvero il possibile per alleviare questi disagi di chi “cerca di resistere e porta avanti le attività commerciali della zona”. L’associazione chiede dunque interventi urgenti e risolutivi all’amministrazione: “Il Comune può e deve fare di più: pensiamo anche ai parcheggi, oltre che agli accessi alle attività commerciali”.

Sgombero della neve in Corso Italia (foto del 13 marzo 2010, ore 7.09)

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Adotta un assessore!

12 maggio 2009

Un invito ad adottare un assessore od anche un consigliere comunale (oltre, ovviamente, al Sindaco). A seguirlo passo a passo nel suo “lavoro”, attraverso la lettura e l’analisi delle delibere di giunta e del consiglio comunale. Partecipare alle sedute del consiglio comunale e delle commissioni consiliari (che sono pubbliche!). Fare periodicamente (non una tantum a fine mandato, quando è troppo tardi!) un “bilancio” della sua attività. Insomma esercitare un maggiore controllo sull’operato dell’amministrazione comunale che, anche per questo, è chiamata a diventare più trasparente. O, detto in modo diverso: non lasciare soli gli amministratori nel momento della decisione. Recuperare (in modo trasparente però!) una funzione che i partiti hanno smesso da tempo di esercitare in modo efficace. Questo è quanto propone l’associazione bolognese Controllo Cittadino (vedi). Un’esperienza che sarebbe bene importare anche a Vignola. Approfondiamo il tema. Leggi il seguito di questo post »


Parola d’ordine: rendere conto!

15 luglio 2008

Venerdì 11 luglio, a Ponte Alto di Modena, l’assemblea regionale del Partito Democratico ha approvato lo statuto regionale (ecco il pdf). Diversi i punti di grande interesse e che segnano, finalmente, un’innovazione nella modalità di organizzazione del partito. E’ chiaro che le norme sono importanti, ma ciò che conta è che la prassi sia conseguente. Questa è la vera sfida del partito – soprattutto per chi ritiene che vi sia un nesso tra “forma partito” (democrazia interna, apertura e partecipazione, selezione dei gruppi dirigenti in base al “merito”, ecc.) e la capacità del partito stesso di stare in sintonia con la società. Leggi il seguito di questo post »