Rendere conto ai cittadini. Un tema sottovalutato dall’amministrazione civica

14 maggio 2016

Per il secondo anno consecutivo l’amministrazione comunale di Vignola ha rinunciato a “rendere conto” tramite il Bilancio di missione, come invece prevede lo statuto comunale (art.2), come modificato nel 2009 (vedi). E’ vero che le prime edizioni del bilancio di missione realizzate sotto l’amministrazione Denti sono state tutt’altro che entusiasmanti, anzi piuttosto deludenti (vedi). Ma ci sono buone ragioni per non rinunciare a questo strumento di rendicontazione, ma provare invece, per la prima volta, ad implementarlo come si deve. E sono ragioni a cui dovrebbe essere sensibile soprattutto un’amministrazione comunale che si intende come “civica”. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »

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Per un bilancio comprensibile ai cittadini. Una lettera ad assessori e consiglieri comunali/2

6 marzo 2016

La prima qualità democratica è la leggibilità dell’azione di governo che consente ai cittadini di comprenderla, per poi approvarla o criticarla” (Pierre Rosanvallon, politologo). “Comunicare, soprattutto spiegare, ciò che si fa nelle amministrazioni non è una operazione di marketing per far contenti i politici, ma è funzione di un buon rapporto con i cittadini: è un modo sostanziale per costruire il rapporto che connette il cittadino alla rete di servizi che danno corpo al suo status di cittadinanza” (Paolo De Ioanna, consigliere di stato). Sono due brani tratti da articoli apparsi su la Repubblica nei giorni scorsi. Due dei tanti che si potrebbero usare per introdurre il tema. Che è questo: l’atto più importante dell’amministrazione comunale – il bilancio di previsione (che il consiglio comunale di Vignola ha approvato il 29 febbraio scorso) – deve essere reso comprensibile, leggibile, ai cittadini. Oggi non è così, purtroppo neppure con la nuova amministrazione civica. Nel 2009 scrissi un post dall’identico titolo indirizzato all’amministrazione Denti (vedi). Oggi faccio lo stesso con l’amministrazione Smeraldi. Ci sarà risposta con i fatti? Leggi il seguito di questo post »


Bilancio di missione 2011 del comune di Vignola. Ancora non ci siamo

21 giugno 2012

Amministrare una città come Vignola è faccenda complessa. Non è facile darne una rappresentazione complessiva e far capire, anno dopo anno, se gli obiettivi principali che l’amministrazione si è data sono stati raggiunti (o si stanno approssimando) oppure no. Per fare ciò servono strumenti di rendicontazione sofisticati, ovvero articolati in più aree ed item, basati su dati oggettivi, con una struttura (o indice) predefinito, magari con confronti con realtà analoghe. Uno di questi strumenti dovrebbe essere il “bilancio di missione” che per questo è previsto, come adempimento a carico della giunta, nello Statuto del comune di Vignola (vedi). Peccato che l’amministrazione comunale non prenda sul serio il compito di rendicontare la propria attività ed il raggiungimento degli obiettivi assunti in sede di bilancio di previsione e di specifici programmi. Succede dunque che il bilancio di missione del comune di Vignola, giunto quest’anno alla seconda edizione, rimanga un documento che affastella dati e testi (con eccesso di verbosità) uno sull’altro, senza la dovuta sistematicità, senza un confronto vero con gli obiettivi assunti, senza capacità di offrire un apparato analitico che consenta di abbozzare una risposta al quesito: “dove” o “come” sta andando questa città? Leggi il seguito di questo post »


Primo bilancio di missione del comune di Vignola: voto 5.

28 aprile 2011

Pungolata da una lettera del gruppo consiliare Vignola Cambia in cui si ricordava la norma dello Statuto comunale che dispone la presentazione del “bilancio di missione” contestualmente all’approvazione, in consiglio comunale, del bilancio consuntivo (vedi), l’amministrazione comunale ha presentato il documento nella seduta consiliare odierna, giovedì 28 aprile. Il bilancio di missione è infatti un documento di rendicontazione che dovrebbe raccontare, affidandosi il più possibile a dati oggettivi (es. indicatori), l’attività dell’amministrazione comunale, nel tentativo di sottrarre la valutazione della performance alla mera propaganda ed anche di renderla “leggibile” al comune cittadino. Operazione riuscita? Diciamo subito che l’operazione non è riuscita e che richiederà, se l’amministrazione intenderà proseguire su questo fronte (cosa opportuna), un maggiore investimento in intelligenza (locale e collettiva) per la seconda edizione. Oltre che una diversa metodologia. Certo, si tratta della prima edizione ed è dunque buona norma adottare criteri di giudizio non troppo severi. E’ comunque vero che l’assessore al bilancio, Romina Bertoni, è al lavoro su questo progetto da almeno un anno, per cui c’erano i tempi per redigere un documento meno retorico, meno didattico, più ragionato, metodologicamente più solido, più focalizzato sui punti decisivi (e controversi). Essendo stato distribuito ai consiglieri in data odierna la mia rassegna non è esaustiva. Ma sono convinto che anche ad una lettura più meditata il giudizio non è destinato a cambiare in modo significativo. Comunque sia, mi limito qui a tre considerazioni: di metodo, di contenuto (generale), ancora di contenuto ma con particolare riferimento ad alcuni ambiti: la crisi e l’efficacia o meno delle politiche anticrisi, la gestione del territorio, le politiche ambientali.

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La partecipazione garantisce valore aggiunto al “rendere conto”? Riflessioni sull’esperienza vignolese

14 luglio 2010

“Proseguono a Vignola gli incontri per il bilancio consuntivo per individuare insieme ai cittadini e ai portatori di interesse gli indicatori per la rendicontazione sociale.” Così un comunicato stampa dell’amministrazione comunale di Vignola (n.107/2010) annunciava per ieri, 13 luglio, una serie di incontri con sindacati, associazioni di categoria, altre associazioni – tappa di un percorso volto a produrre un documento di rendicontazione “partecipato”. In realtà, diversamente da quello che il comunicato afferma, i (semplici) cittadini non erano invitati – e ci si chiede perché. L’incontro era riservato a rappresentanti di realtà associative. E dire che il (semplice) cittadino è pure lui uno stakeholder (per chi non mastica il gergo della rendicontazione: un “portatore di interessi” o – per usare la formula dei manifesti elettorali dell’allora candidato a sindaco Daria Denti – uno dei “24.000 datori di lavoro” del sindaco). Almeno quattro gli incontri con quasi un centinaio di associazioni invitate. Alle 18, all’incontro con le associazioni ambientali e culturali, erano 26 le associazioni invitate, 4 quelle presenti (15,4%). Segno che il primo problema della rendicontazione “partecipata” è la … partecipazione. Fin qui nulla di nuovo. Quello che sappiamo dei documenti di rendicontazione di aziende ed enti pubblici è che può succedere che siano di più quelli che partecipano alla scrittura di quelli che li leggono. Ma è bene non farsi scoraggiare. “Rendere conto” è una pratica in cui dovrebbe impegnarsi ogni buona amministrazione. Rendere conto bene però non è affatto semplice. Avendo partecipato ad uno degli incontri di ieri vorrei svolgere qualche considerazione, anche nel tentativo di mettere un po’ d’ordine in una materia in cui è certamente crescente l’impegno del Comune di Vignola, anche se si ha l’impressione che manchi un po’ di chiarezza sul cosa e sul come fare. Vediamo di dare un contributo. Leggi il seguito di questo post »


Bilancio di previsione 2010. Più trasparenza? Più partecipazione?

11 dicembre 2009

Il bilancio di previsione 2010 è il primo atto davvero importante della nuova amministrazione comunale uscita dalle elezioni amministrative del giugno 2009. Questo giustifica un’attenzione particolare sia in merito ai contenuti, sia in merito a metodo, forma e stile. In questo post focalizziamo l’attenzione su questi ultimi aspetti, cercando di vagliare criticamente gli elementi di innovazione di questo primo bilancio di previsione dell’amministrazione Denti (più proclamati che praticati, in verità), con particolare riferimento al documento descrittivo di accompagnamento, la Relazione previsionale e programmatica. Qualità del documento e grado di trasparenza, partecipazione dei cittadini alla formulazione degli obiettivi (davvero?), prospettiva della rendicontazione. Questi i temi toccati. Leggi il seguito di questo post »


Fondazione di Vignola: riflessioni sul bilancio di missione 2005-2008

26 aprile 2009

I risultati di quattro anni di attività: 2005-2008. Sono l’oggetto del bilancio di missione della Fondazione di Vignola presentato sabato 18 aprile scorso dal Presidente Giovanni Zanasi unitamente al Comitato di gestione (ecco il testo in pdf). Un passaggio importante per la comunità vignolese e del territorio circostante (Spilamberto, Savignano, Marano) su cui si concentra l’attività della Fondazione. Un passaggio che merita qualche considerazione. Certo un apprezzamento – lo dico sin da subito – per il lavoro svolto in questi quattro anni dal Presidente Zanasi e dagli organi dirigenti della Fondazione. Ma anche altro. Nella convinzione che c’è bisogno di più dibattito pubblico sulle istituzioni che governano il territorio vignolese o che vi contribuiscono, con progetti di grande rilievo e con erogazioni di contributi, come nel caso della Fondazione di Vignola. Leggi il seguito di questo post »