Rendere conto ai cittadini. Un tema sottovalutato dall’amministrazione civica

14 maggio 2016

Per il secondo anno consecutivo l’amministrazione comunale di Vignola ha rinunciato a “rendere conto” tramite il Bilancio di missione, come invece prevede lo statuto comunale (art.2), come modificato nel 2009 (vedi). E’ vero che le prime edizioni del bilancio di missione realizzate sotto l’amministrazione Denti sono state tutt’altro che entusiasmanti, anzi piuttosto deludenti (vedi). Ma ci sono buone ragioni per non rinunciare a questo strumento di rendicontazione, ma provare invece, per la prima volta, ad implementarlo come si deve. E sono ragioni a cui dovrebbe essere sensibile soprattutto un’amministrazione comunale che si intende come “civica”. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Serve ancora il consiglio comunale a Vignola?

6 novembre 2013

Che i consigli comunali non godano di buona salute è cosa nota da tempo (vedi). Nonostante ad essi il legislatore abbia assegnato due funzioni chiave nell’amministrazione comunale – quelle di “indirizzo e di controllo politico-amministrativo” (così recita il Testo Unico degli Enti locali, il Decreto Legislativo n.267/2000, all’art.42, comma 1: vedi) – i consigli comunali sono in genere incapaci di svolgerle adeguatamente. Di fatto la funzione di “indirizzo politico-amministrativo” è esercitata dal sindaco (il consiglio segue, non detta la linea). Per quanto riguarda la funzione di “controllo politico-amministrativo” viene esercitata in modo assai blando ed è dunque priva di efficacia. E’ un fenomeno a cui non sfugge il consiglio comunale di Vignola. Che deprivato ed incapace di esercitare i poteri effettivi che il legislatore gli ha assegnato tende a cercare nuove funzioni da esercitare. Ne è un segnale anche l’attuale dibattito (sic) circa l’impiego delle risorse assegnate ai gruppi consiliari (nulla a che vedere con l’impiego disinvolto, finito sui giornali, da parte dei consiglieri regionali: vedi). Poiché un consiglio comunale che non funziona adeguatamente abbassa la qualità delle decisioni politico-amministrative (la qualità dei programmi e dei progetti) è bene non trascurare il tema (si potrebbe dire che la “scarsa qualità” – a volte un vero e proprio eufemismo – di tali deliberazioni è il vero costo della politica: vedi). Vediamo, dunque. Leggi il seguito di questo post »


Forse non tutti sanno che … In anteprima l’opuscolo di propaganda sull’operato dell’amministrazione vignolese nel 2012.

9 gennaio 2013

Qualche cittadino vignolese (pochissimi, in verità) è rimasto turbato dal mancato appuntamento con la propaganda dell’amministrazione Denti. Mi riferisco al consueto appuntamento autunnale con “Forse non tutti sanno che … Cose fatte e da fare per la nostra Città”, l’opuscolo dove si narrano le magnifiche e progressive sorti dell’amministrazione. Vorrei tranquillizzarli. Prima o poi anche la terza edizione, quella relativa al 2012, arriverà. Ci stanno ancora lavorando. Ma siamo comunque in grado di anticiparne alcuni contenuti (fortunosamente recuperati). Leggi il seguito di questo post »


Servirebbe un rimpasto di giunta, ma il sindaco tentenna

10 dicembre 2012

Il sindaco di Vignola, Daria Denti, ha perso una grande occasione. Avrebbe infatti potuto (e secondo chi scrive, dovuto) cogliere l’occasione della sua elezione a Presidente dell’Unione Terre di Castelli (il 16 febbraio scorso: vedi) per procedere ad un rimpasto di giunta a Vignola. Il nuovo impegno sul versante dell’Unione richiedeva un rafforzamento della giunta vignolese, così da meglio supportare un sindaco caricato di ulteriori responsabilità – con questa ragionevole argomentazione si poteva legittimare un’operazione di revisione della giunta. Con la possibilità di rimediare, in tal modo, ad uno dei più evidenti elementi di fragilità dell’amministrazione Denti in questa legislatura. Non c’è dubbio, infatti, che la squadra degli assessori scelta dal sindaco al momento dell’insediamento (vedi) risulti di basso profilo. E costituisca un oggettivo elemento di difficoltà nell’amministrare la città. Un vero e proprio handicap. Leggi il seguito di questo post »


Bilancio di missione 2011 del comune di Vignola. Ancora non ci siamo

21 giugno 2012

Amministrare una città come Vignola è faccenda complessa. Non è facile darne una rappresentazione complessiva e far capire, anno dopo anno, se gli obiettivi principali che l’amministrazione si è data sono stati raggiunti (o si stanno approssimando) oppure no. Per fare ciò servono strumenti di rendicontazione sofisticati, ovvero articolati in più aree ed item, basati su dati oggettivi, con una struttura (o indice) predefinito, magari con confronti con realtà analoghe. Uno di questi strumenti dovrebbe essere il “bilancio di missione” che per questo è previsto, come adempimento a carico della giunta, nello Statuto del comune di Vignola (vedi). Peccato che l’amministrazione comunale non prenda sul serio il compito di rendicontare la propria attività ed il raggiungimento degli obiettivi assunti in sede di bilancio di previsione e di specifici programmi. Succede dunque che il bilancio di missione del comune di Vignola, giunto quest’anno alla seconda edizione, rimanga un documento che affastella dati e testi (con eccesso di verbosità) uno sull’altro, senza la dovuta sistematicità, senza un confronto vero con gli obiettivi assunti, senza capacità di offrire un apparato analitico che consenta di abbozzare una risposta al quesito: “dove” o “come” sta andando questa città? Leggi il seguito di questo post »


Primi 500 giorni dell’amministrazione Denti. Forse non tutti sanno che …

21 novembre 2010

Forse non tutti sanno che … Questo è il titolo di un’opuscoletto predisposto dalla giunta per rendere edotti i cittadini dell’operato dell’amministrazione comunale “nel primo anno di legislatura”. In realtà sono trascorsi poco più di 500 giorni dall’elezione del sindaco. Siamo dunque a poco meno del 30% della legislatura (che dura circa 1.800 giorni). “Cose fatte e cose da fare per la nostra città” – recita il sottotitolo. Operazioni “informative” di questo tipo sconfinano spesso nella propaganda. Un po’ di “contraddittorio” fa loro bene, come fa bene ai cittadini che non seguono con assiduità le vicende amministrative poter confrontare opinioni contrastanti (d’altro canto la webcam per seguire in diretta i lavori del consiglio comunale era stata annunciata come imminente a giugno 2009 ed oggi si scopre che non si riesce a fare per motivi tecnici – solo per citare uno dei tanti casi in cui si registra uno scarto evidente tra “effetto annuncio” e realizzazione effettiva: vedi). Poi ciascuno sarà in grado di valutare ed esprimere o meno il gradimento per questa amministrazione. Presento dunque la mia versione di Forse non tutti sanno che … Leggi il seguito di questo post »


Attenti alle bufale/2. Cittadini felici nell’era del marketing politico?

2 novembre 2010

Anche la politica locale si affida sempre più spesso al marketing. Lo abbiamo visto nella campagna elettorale dell’allora candidato a sindaco Daria Denti (vedi). Lo vediamo con una certa frequenza nell’operato degli spin doctor nostrani che impostano la campagna di comunicazione dell’amministrazione comunale. Ma non è solo questione di comunicazione più o meno abilmente impostata – sarebbe un errore non riconoscere che siamo già oltre questa fase. Qui gli eventi sono ricercati e pianificati per “produrre effetti” sui cittadini-spettatori. Contando su distrazione o smemoratezza della maggior parte di essi. O su entrambe. Perché difficilmente un cittadino si prende la briga di verificare se agli annunci seguono davvero i fatti (e se essi sono come annunciati). A meno che non ne sia in un qualche modo coinvolto – ma si tratta di ristrette minoranze. E quando mancano i fatti, al loro posto si propinano i “progetti”: una promessa di un futuro diverso (migliore). Che nella maggior parte dei casi, però, difficilmente si realizzerà. Per questo diventa sempre più urgente mettere a confronto gli impegni presi e le realizzazioni effettivamente conseguite. Così come diventa sempre più urgente non fermarsi alla superficie delle cose, ai semplici annunci – e chiedersi invece: è davvero così? E’ davvero come ci viene raccontata? Occorre, in altri termini, un’azione di anti-marketing – azione salutare per qualsiasi democrazia. Per questo proseguiamo qui un’azione contro le “bufale” (già iniziata in campagna elettorale: vedi) ed anzi ci proponiamo di farne una sezione stabile, periodicamente aggiornata: Flop e bufale. “Bufale”, innanzitutto. Ma non solo. Visto che ci sono anche “cose fatte”, realizzazioni ed iniziative, “venute male” per responsabilità di amministratori distratti o incapaci. Dunque “flop”. Ma di cui normalmente non trovate traccia nella comunicazione istituzionale. E neppure nei documenti di rendicontazione che l’amministrazione comunale è tenuta a redigere (secondo quanto prevede dal 2009 lo Statuto comunale: vedi). Vorrei sviluppare questa riflessione a partire da un piccolo episodio avvenuto recentemente: il Web Day “vignolese”. Leggi il seguito di questo post »


La partecipazione garantisce valore aggiunto al “rendere conto”? Riflessioni sull’esperienza vignolese

14 luglio 2010

“Proseguono a Vignola gli incontri per il bilancio consuntivo per individuare insieme ai cittadini e ai portatori di interesse gli indicatori per la rendicontazione sociale.” Così un comunicato stampa dell’amministrazione comunale di Vignola (n.107/2010) annunciava per ieri, 13 luglio, una serie di incontri con sindacati, associazioni di categoria, altre associazioni – tappa di un percorso volto a produrre un documento di rendicontazione “partecipato”. In realtà, diversamente da quello che il comunicato afferma, i (semplici) cittadini non erano invitati – e ci si chiede perché. L’incontro era riservato a rappresentanti di realtà associative. E dire che il (semplice) cittadino è pure lui uno stakeholder (per chi non mastica il gergo della rendicontazione: un “portatore di interessi” o – per usare la formula dei manifesti elettorali dell’allora candidato a sindaco Daria Denti – uno dei “24.000 datori di lavoro” del sindaco). Almeno quattro gli incontri con quasi un centinaio di associazioni invitate. Alle 18, all’incontro con le associazioni ambientali e culturali, erano 26 le associazioni invitate, 4 quelle presenti (15,4%). Segno che il primo problema della rendicontazione “partecipata” è la … partecipazione. Fin qui nulla di nuovo. Quello che sappiamo dei documenti di rendicontazione di aziende ed enti pubblici è che può succedere che siano di più quelli che partecipano alla scrittura di quelli che li leggono. Ma è bene non farsi scoraggiare. “Rendere conto” è una pratica in cui dovrebbe impegnarsi ogni buona amministrazione. Rendere conto bene però non è affatto semplice. Avendo partecipato ad uno degli incontri di ieri vorrei svolgere qualche considerazione, anche nel tentativo di mettere un po’ d’ordine in una materia in cui è certamente crescente l’impegno del Comune di Vignola, anche se si ha l’impressione che manchi un po’ di chiarezza sul cosa e sul come fare. Vediamo di dare un contributo. Leggi il seguito di questo post »


Rendiconto della gestione 2008. Riflessioni su uno strumento consumato

4 maggio 2009

Nell’ultimo consiglio comunale, il 28 aprile scorso, è stato approvato il Rendiconto della gestione – esercizio 2008 – del Comune di Vignola. Conto consuntivo, bilancio d’esercizio – sono tutti termini equivalenti. Si tratta dei “conti” del Comune di Vignola per l’anno 2008: le voci di entrata, le voci di spesa, il patrimonio, ecc. Ai documenti contabili in senso stretto è accompagnata la “Relazione illustrativa della giunta”. Quest’anno sono 154 pagine. Leggi il seguito di questo post »


“Dieci”. La Vignola di Roberto Adani

2 maggio 2009

Mercoledì 22 aprile, ore 20.30 presso la Biblioteca Auris, Roberto Adani ha presentato il proprio “bilancio di mandato”: realizzazioni e progetti nei dieci anni da sindaco di Vignola. Un opuscolo di 32 pagine (molte foto e poco testo, essenzialmente dati). Ma soprattutto un Dvd, durata circa 40 minuti, in cui racconta in prima persona o con la voce di terzi la trasformazione della città. Pochi i presenti alla serata (una cinquantina), peraltro in larga parte dipendenti ed amministratori. Ma il “bilancio di mandato” (opuscolo+Dvd) è stato successivamente recapitato a tutte le diecimila famiglie vignolesi. E’ un momento importante quello della conclusione di un “ciclo”, due legislature, di un Sindaco. Ed è una buona cosa che Roberto Adani provi a “raccontarci” la sua visione delle cose: come una serie di interventi e progetti si connettono in un disegno più o meno unitario di questa città e della gente che ci abita e lavora. E’ bene anche che questa città provi ad interrogarsi sulle trasformazioni avvenute in questi anni e su alcuni progetti che la “segneranno” nel prossimo futuro. Il momento è dei peggiori – in campagna elettorale fanno premio le appartenenze ed il gioco delle parti: va tutto male! va tutto per il meglio! Il dibattito rischia di concentrarsi tutto sui costi di questa operazione che è anche, è bene dirlo, un’operazione di marketing. Non è solo questo però! Insomma. Il tema è troppo importante per lasciarlo cadere nel tritatutto di una campagna elettorale giocata a suon di slogan e superficialità! Leggi il seguito di questo post »