Riqualificare gli spazi attorno alla Rocca di Vignola. Una modesta proposta/5

Per chi giunge a Vignola passando sul ponte Muratori il Castello medioevale è in larga parte nascosto da una selva di alberi cresciuta nel tempo fino a compromettere la percezione visiva della retrostante rocca. Il monumento storico più importante di Vignola risulta così non adeguatamente valorizzato dal punto di vista percettivo. Anzi la possibilità di vederlo nella sua bellezza per chi giunge da Savignano (strada provinciale 569) è compromessa.

La Rocca di Vignola vista dal Ponte Muratori. Risulta evidente l'effetto di intralcio visivo della selva cresciuta disordinatamente davanti al castello (foto del 17 giugno 2010)

Il recupero dell’identità locale quale elemento distintivo e su cui far leva per alimentare flussi turistici richiede il completamento del lavoro di valorizzazione della Rocca di Vignola. Qualche mese fa la Fondazione di Vignola, proprietaria della Rocca, ha provveduto all’eliminazione della siepe che delimitava l’area circostante il castello lungo via Ponte Muratori. Oggi è impegnata nel recupero del portico di accesso al Castello, sul lato di Piazza dei Contrari (con relativo recupero di frammenti di affreschi e di una storica linea del tempo con segni zodiacali). Questi lavori, importanti ed apprezzabili, lascerebbero però l’opera di valorizzazione paesaggistica a metà se non venisse realizzato anche l’intervento di riqualificazione della “selva” cresciuta tra la Rocca ed il fiume Panaro (un’area verde di circa 1.500 mq). Sarebbe buona cosa se l’amministrazione comunale, proprietaria dell’area, recuperasse questo progetto, mettendolo in cantiere in tempi rapidi.

La "selva" cresciuta a ridosso del castello di Vignola con l'ingresso dell'area dancing (foto del 17 giugno 2010)

[1] La piena valorizzazione, dal punto di vista paesaggistico, della Rocca di Vignola richiede che si metta mano all’area verde cresciuta disordinatamente tra il castello ed il ponte Muratori. Una parte di essa ospita da tempo un “dancing” all’aperto gestito dal Centro Sociale dell’Età Libera e, negli ultimi due anni, dal Circolo Polivalente Olimpia di Vignola (sulla base di un’affidamento annuale da parte dell’amministrazione comunale). L’area in questione è infatti del Comune di Vignola e spetta dunque all’amministrazione comunale procedere alla sua riqualificazione (certo in raccordo con la Fondazione di Vignola). L’idea di un tale intervento di riqualificazione, in verità, non è affatto nuova. Sul finire della passata legislatura l’amministrazione Adani lavorava ad un progetto di riqualificazione del Ponte Miratori come “terrazza sul fiume”. Integrato ad esso stavano due ulteriori interventi: la riqualificazione della “selva” in questione e la riqualificazione del percorso pedonale di collegamento tra il parcheggio di via Zenzano ed il centro storico, con accesso da via Posterla. Vi sono buoni motivi per spostare dall’attuale collocazione le attività “sociali” (ballo ed altro) che vengono svolte nel periodo estivo nell’area in questione. Provate ad immaginare la bellezza della visuale sulla Rocca di Vignola nel caso in cui l’attuale “selva” venisse sistemata con un intervento di diradamento, di livellamento del terreno, di realizzazione di una fascia a prato di collegamento con il Ponte Muratori. Un tale intervento risulterebbe inoltre pienamente rispondente agli scenari tratteggiati con il Piano delle strategie del 2006 (vedi) che invitava a riqualificare i luoghi pubblici di interesse storico, valorizzando ed enfatizzando le antiche mura cittadine ed i monumenti storici più significativi.

L'ingresso del tunnel (sulla destra) che, passando sotto il Ponte Muratori, porta al parcheggio di via Zenzano. Sulla destra si vede la "selva" che sale verso la Rocca (foto del 10 ottobre 2010)

[2] Sistemare l’area verde cresciuta disordinatamente a ridosso della Rocca significherebbe anche mettere mano alla riqualificazione del percorso di collegamento tra il parcheggio di via Zenzano ed il centro storico di Vignola, passante per via Posterla. Di norma il parcheggio di via Zenzano è assai poco utilizzato dai cittadini vignolesi che lo ritengono scomodo. Fanno eccezione i giorni di mercato ed i giorni delle manifestazioni paesane (come oggi, 10 ottobre, seconda giornata di Autunno a Vignola) in cui anch’esso risulta regolarmente pieno. Molti cittadini ritengono, con fondamento, che uno dei nodi critici del centro storico di Vignola sia la scarsa dotazione di parcheggi al suo servizio. Risulterebbe pertanto necessario non solo aumentarne la dotazione, ma anche aumentare il tasso di utilizzo di quelli esistenti, in primo luogo il parcheggio di Corso Italia ed il parcheggio di via Zenzano. La realizzazione di ulteriori parcheggi “a servizio del centro”, ottenuti dal consumo di territorio non compromesso, deve essere valutata negativamente. L’ipotesi, avanzata dall’amministrazione comunale, di avviare con un parcheggio (sic!) la realizzazione del Parco Città dei bambini e delle bambine (Parco sotto Villa Braglia)  è dunque da rigettare con fermezza (vedi).

L'imbocco del tunnel che porta al parcheggio di via Zenzano (foto del 10 ottobre 2010)

Per rendere maggiormente utilizzato il parcheggio di via Zenzano una delle cose da fare è certamente la riqualificazione del percorso che lo collega al centro storico (tramite un tunnel che taglia trasversalmente il Ponte Muratori). La sistemazione dell’area verde che disturba la visione del castello e la riqualificazione dell’adiacente percorso pedonale di collegamento tra il parcheggio di via Zenzano ed il centro andrebbero dunque realizzate assieme. Sino ad ora la nuova amministrazione guidata da Daria Denti ha trascurato il tema. Esso dunque non compare minimamente nel piano triennale delle opere 2010-2012. Invece non sarebbe male iniziare a progettare una riqualificazione di questo pezzo di città.

2 Responses to Riqualificare gli spazi attorno alla Rocca di Vignola. Una modesta proposta/5

  1. sergio smerieri ha detto:

    Ma quel famoso MANUTENZIONE MANUTENZIONE MANUTENZIONE che fine ha fatto? O valeva solo per chiudere la Via della Partecipazione?

  2. E.T. 57 ha detto:

    Non solo per chi arriva da Savignano s.P. che non solo non si accorge che a sx c’è il castello, ma si accorge che c’è qualcosa che non funziona a Vignola guardando a destra dove permane quella specie di casetta diroccata proprio alla fine del ponte, che è li’ da tempo immemorabile (una volta c’era un distributore di carburante.
    Inoltre proseguendo verso Spilamberto si accorgerà, dopo la rotonda che si immette sulla tangenziale, che lungo tutto il tragitto sia a destra che a sinistra, che le aiuole che delimitano le relative piste ciclabili-pedonali sono completamente incolte e versano in una sorta di abbandono.
    Questo per rimanere sulle vie principali.
    Morale,quando si parla di riqualificazione ambientale, è anche da particolari come questi che si denota l’interesse che il Comune ha verso l’ambiente e verso i propri cittadini, alternando situazioni sicuramente lodevoli, a quelle sconsolanti citate prima.
    Ci può essere una via di mezzo?

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