Percorso partecipato per Villa Trenti. Una valutazione

26 dicembre 2014

Il 4 ottobre scorso l’amministrazione Smeraldi ha dato il via ad un percorso partecipativo (“Partecipattiva”: vedi) per decidere l’utilizzo di Villa Trenti (vecchia sede della biblioteca comunale), dopo che la destinazione a sede degli archivi storici comunali era stata rigettata dai nuovi vertici della Fondazione di Vignola (vedi). Questo percorso si è poi concluso martedì 25 novembre con un voto del consiglio comunale che ha scelto, tra i tre progetti infine rimasti, il progetto numero 3 “Biblioteca/Centro culturale” (che in sostanza prevede l’uso del piano rialzato come ampliamento degli spazi, divenuti insufficienti, della biblioteca Auris, e la collocazione ai piani superiori di variegate attività culturali ad oggi definite solo in modo approssimativo). Trattandosi di un progetto “sperimentale” è bene analizzarlo con attenzione cercando di volgerlo anche in occasione di apprendimento. Mancano infatti modelli consolidati di rigenerazione della democrazia locale e dunque è normale scontare qualche incertezza nella fase iniziale. Per questo l’analisi critica e la valutazione di queste esperienze è importante. A chi, come il PD vignolese, esprime solo insoddisfazione bisognerebbe ricordare che perlomeno questa esperienza ha avuto “costo zero”, mentre la famigerata “Via della Partecipazione” dell’amministrazione Denti (vedi) era costata 23.868 euro (Gasparini consenziente). Leggi il seguito di questo post »


Una legislatura all’insegna della partecipazione? Sabato 4 ottobre si inizia da Villa Trenti

30 settembre 2014

Come per l’amministrazione Denti, anche l’amministrazione Smeraldi vede trai suoi primi atti l’avvio di un percorso partecipativo. Nell’autunno 2009 si trattò di incanalare in un percorso partecipativo i conflitti sorti attorno al progetto di riqualificazione di via Libertà ed in particolar modo circa il destino dei tigli che costeggiano quel viale (vedi). Cinque anni dopo, nell’autunno 2014, il tema è più soft: si tratta di decidere, coinvolgendo i cittadini, la destinazione d’uso di Villa Trenti, vecchia sede della biblioteca comunale, dopo che il progetto di farne la sede dell’archivio storico comunale (vedi) è stato abbandonato perché non convincente per i nuovi vertici della Fondazione di Vignola (vedi). Per quanto riguarda l’amministrazione Denti sappiamo com’è finita: l’impulso partecipativo si è sciolto come neve al sole dopo i primi insuccessi, segno della mancanza di convinzione (oltre che di adeguate competenze) (vedi). Vedremo se la nuova amministrazione, assai più convinta della necessità di coinvolgere i cittadini nel governo della città, riuscirà a fare meglio. Intanto sabato 4 ottobre si inizia con una giornata seminariale “a due facce”: una riflessione più generale al mattino; al pomeriggio un laboratorio sul futuro di Villa Trenti (qui la locandina in pdf). Partecipare conviene. Leggi il seguito di questo post »


Questionario online sul PSC: ultimo bluff?

6 aprile 2013

Qui non siamo nella situazione in cui “la montagna ha partorito il topolino”. Di meno. Mi riferisco all’ultima trovata di Andrea Pillon e di Avventura Urbana, l’associazione di professionisti incaricata di organizzare “ascolto strategico e partecipazione” (sic) per il PSC. Per rispondere alle critiche ricevute, anche da questo blog (vedi), sulla scarsa qualità del percorso partecipativo messo in campo, hanno pensato di aggiungere una “toppa” ad un tessuto già mal rammendato. E così hanno proposto un questionario online, a disposizione degli interessati dal 4 al 29 marzo sul sito web dedicato al PSC. 131 i questionari raccolti (compilati anonimamente). Il cui valore, tuttavia, è pari a zero. Leggi il seguito di questo post »


Cos’è che non va nel “percorso partecipativo” del PSC

26 gennaio 2013

Giovedì 24 gennaio. Castelvetro. Nella sala consiliare si tiene il secondo dei cinque incontri dedicati al PSC. Il tema è la mobilità. Con specifica: ciclopedonalità, ferrovia, viabilità tradizionale; il raccordo con le grandi vie di comunicazione. Il copione è lo stesso della volta precedente (sarà questo per tutti gli incontri). Si inizia con la presentazione dei tecnici. Si viene divisi in gruppi per la discussione – moderata da un “facilitatore”. Infine i facilitatori riportano all’assemblea riunita la sintesi delle considerazioni svolte nei gruppi. Dopo il primo incontro ho detto subito che questo “lavoro” risulta inutile ai fini del processo decisionale. Il secondo incontro mi ha confermato in questa convinzione. Eppure per questo “percorso partecipativo” è stata prevista una spesa di 84.700 euro! Davvero dobbiamo buttare soldi in questo modo? E’ quello che succederà. Questa è la mia prognosi. Leggi il seguito di questo post »


PSC. Si apre, seppur confusamente, la fase di coinvolgimento dei cittadini

7 dicembre 2012

Si avvicina la fase più importante della definizione ed approvazione del PSC. Certo, quella di apertura della “Conferenza di pianificazione”, per cui occorre approvare il “documento preliminare” e documenti tecnici collegati. Ma anche quella di coinvolgimento della città nella definizione del “piano” di sviluppo e tutela del territorio dei prossimi quindici anni (partecipazione che risponde ad un obbligo di legge: vedi). Il 20 settembre scorso, in effetti, ha preso il via una fase di “ascolto strategico” condotto da Andrea Pillon, dell’associazione Avventura Urbana (vedi). Una settantina i “testimoni privilegiati” ascoltati in questa fase preliminare. Questa sera, invece, nell’incontro delle diverse commissioni consiliari comunali e dell’Unione Terre di Castelli è stato presentato il percorso della seconda fase: quella del coinvolgimento dei cittadini. Nessuna decisione definitiva è stata presa, ma il programma di lavoro è sostanzialmente definito. Meno definiti sono invece i tempi. Questa sera Carlo Bruzzi, sindaco di Castelnuovo Rangone e assessore alla pianificazione dell’Unione Terre di Castelli, ha ipotizzato l’avvio della Conferenza di pianificazione per il 3 aprile 2013, con l’obiettivo di giungere all’approvazione del PSC entro l’anno o, al più tardi, all’inizio del 2014. Leggi il seguito di questo post »


Al via, in sordina, il percorso di “ascolto strategico” sul PSC

20 settembre 2012

Ha preso il via oggi (giovedì 20 settembre) il percorso di “ascolto strategico e comunicazione sociale” (sic) legato al PSC (Piano Strutturale Comunale – che in realtà, riguardando 5 comuni, è Intercomunale), il documento che prefigura la gestione del territorio nei prossimi 15 anni. Senza alcun annuncio, senza un comunicato stampa (che per altre cose si sprecano), senza alcun avviso ai cittadini. Sottotono, in sordina – si sa mai che qualcuno voglia “partecipare” per davvero. Le tappe del percorso non sono note (anche se ne ha accennato in modo approssimativo l’assessore Mauro Scurani intervistato da Modena Qui, l’11 settembre scorso). I tempi sono stretti: all’incirca tre mesi o poco più. Dopo aver cincischiato per 8 anni sul PSC, procedendo a stop-and-go, ora la “partecipazione” va fatta in tutta fretta. In effetti serve come “foglia di fico”, come adempimento ad una norma di legge (vedi), ma da ottemperare senza troppa convinzione – in effetti se gli amministratori ci credessero per davvero le cose sarebbero da tempo impostate diversamente (più di un anno fa avevo lanciato un appello affinché si partisse già con un percorso di coinvolgimento e partecipazione: vedi). Comunque, l’occasione è importante ed occorre sfruttarla al meglio, nonostante le debolezze di impostazione, già a livello progettuale. Magari anche introducendo alcune modifiche “in corsa”. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Come coinvolgere i cittadini nella definizione del PSC?

28 agosto 2012

Come la tela di Penelope il PSC dell’Unione Terre di Castelli è un’opera interminabile. Dopo quasi 8 anni siamo ancora in mezzo al guado e, per certo, non verrà approvato prima del 2013. Ci sarebbe stato, dunque, tutto il tempo necessario per coinvolgere adeguatamente i cittadini nel definire le linee strategiche del più importante documento di pianificazione territoriale dei 5 comuni interessati (Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Savignano, Spilamberto e Vignola), quello che disegna il futuro del territorio da qui al 2025. E probabilmente il tempo c’è ancora. In ogni caso trattandosi – il “coinvolgimento” dei cittadini – di un obbligo di legge, di cui la giunta dell’Unione ha infine preso atto come testimonia la delibera n.14/2012. Ma perché non si tratti solo di un impegno formale occorre che determinati requisiti siano soddisfatti, ad esempio realizzando modalità innovative di informazione, di dibattito, di risposta alle “osservazioni” dei cittadini, singoli o associati. Ad esempio tramite l’abbinamento di iniziative web e offline o recuperando una modalità tipo “workshop”, sulla falsariga di quello promosso dall’amministrazione Adani a fine 2008 (ai cui elaborati si riferiscono le immagini: vedi). Vediamo. Leggi il seguito di questo post »