Domenica 27 novembre al Teatro Fabbri di Vignola lo spettacolo “Invisibili” (e non solo)

22 novembre 2016

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Domenica 27 novembre, ore 16 al Teatro Ermanno Fabbri di Vignola, Mohamed Ba (nato in Senegal, in Italia mediatore culturale ed attore: vedi) mette in scena “Invisibili“, uno spettacolo che ripercorre il cammino di due cittadini africani che cercano di sopravvivere agli incubi della povertà sognando una vita migliore dall’altra parte della barriera (vedi). Lo spettacolo sarà introdotto da “Al di là dei numeri“, il racconto della propria esperienza in un centro di prima accoglienza profughi (estate 2016 a Reggio Calabria: vedi), da parte di un gruppo di scout vignolesi (Clan La Quercia del gruppo Agesci Vignola 1). Leggi il seguito di questo post »


Una cerimonia per i cittadini stranieri diventati italiani. Ma senza di loro.

20 Maggio 2013

Nella mattina di sabato 18 maggio si è tenuta, presso la Rocca di Vignola, una cerimonia per celebrare pubblicamente l’acquisita cittadinanza italiana dei neo-cittadini (prima “stranieri”) residenti a Vignola. L’amministrazione comunale ha inteso così onorare un impegno affidatole dal Consiglio Comunale, su proposta della lista di cittadini Vignola Cambia nel lontano dicembre 2010 (qui il testo della mozione, modificata in corso di approvazione: pdf). Come spesso succede con l’amministrazione Denti le “prescrizioni” del consiglio sono state bellamente ignorate (l’organizzazione della cerimonia sarebbe dovuta avvenire con il coinvolgimento dei diretti interessati, i neo-cittadini, e dei consiglieri comunali – tutto ciò non è avvenuto). Ma l’aspetto più singolare è che alla cerimonia mancavano i diretti interessati! Di neo-cittadini italiani adulti ce n’erano non più di una decina! Leggi il seguito di questo post »


Racconto straniero (prima parte)

12 Maggio 2012


Il video “Racconto straniero” è stato realizzato dall’Unione Terre di Castelli nell’ambito del progetto “L’esperienza dell’altro” (correva l’anno 2003). E’ secondo me uno dei “documentari” più belli mai realizzati sui cittadini stranieri. Un racconto corale, un ritratto di persone diverse, un caleidoscopio di storie di vita. Che unisce leggerezza e profondità, e in diversi punti commuove. Merito indubbiamente di Daria Menozzi, regista. E di un’équipe affiatata che ci ha lavorato con grande passione. Leggi il seguito di questo post »


Ragazzi stranieri si raccontano. Una raccolta di “voci” curata da Ottaviana Albertini

12 aprile 2012

E’ bene far parlare loro. E trovare il tempo per stare ad ascoltarli. Sono oggi più di 4.000 gli stranieri residenti a Vignola, circa il 17% della popolazione residente. E tra loro molti sono minori. Molti sono studenti che frequentano le nostre scuole, compagni di banco dei nostri figli. Di loro per lungo tempo si è occupata Ottaviana Albertini, insegnante di italiano per stranieri. Se ne occupa tutt’ora, in verità, anche al di là del proprio incarico professionale. In ogni caso è grazie ad Ottaviana che abbiamo la possibilità di ascoltare le loro voci. Voci reali. Piene. Sonore. Ma anche voci fissate tramite la scrittura. Voci che raccontano della loro esperienza nel nostro paese. Esperienza da stranieri. Ed in molti casi esperienza da immigrati (per chi non è nato qui, ma vi è arrivato “da piccolo”). E’ per dare alla città la possibilità di “ascoltare” queste voci che Ottaviana ha raccolto queste testimonianze in un libro. Che viene presentato sabato 14 aprile, ore 16.30, nella Sala “Don Pellegrini” di Palazzo Barozzi a Vignola, grazie al sostegno della Consulta per il Volontariato di Vignola, delle Acli di Vignola e del Circolo Arci-Polivalente Olimpia (vedi invito pdf). Un consiglio. Prendiamoci il tempo per ascoltarli.

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Cittadini stranieri a Modena e provincia. Dati e considerazioni sulle politiche locali

2 dicembre 2010

Il rapporto 2010 dell’Osservatorio sull’immigrazione – L’immigrazione nella provincia di Modena – è stato presentato questa mattina nella sala del consiglio provinciale, realizzando un vero e proprio seminario (vedi). Numerosi gli interventi in programma da parte delle istituzioni pubbliche modenesi. Il rapporto è ricco di dati relativi al cambiamento demografico, alla popolazione scolastica, al mercato del lavoro. Poiché una “buona politica” non può prescindere dalla conoscenza del fenomeno è bene dargli un’occhiata. Io, in particolare, focalizzo l’attenzione su tre aspetti: (1) la crescita della popolazione straniera nonostante la crisi economica; (2) le difficoltà che i giovani stranieri incontrano nei percorsi scolastici; (3) cosa succede nel mercato del lavoro. Chiude una riflessione sulla perdita di “presa” delle politiche di integrazione nel nostro territorio – il territorio dell’Unione Terre di Castelli. Non si tratta solo di difficoltà a mobilitare risorse. Ma di un vero e proprio downsizing concettuale. Mancano idee e volontà politica. Leggi il seguito di questo post »


Primo marzo 2010: “lotta per il riconoscimento” dei cittadini stranieri

2 marzo 2010

Una giornata senza di noi” – questo è il titolo dato alla manifestazione che ha avuto luogo ieri, lunedì primo marzo 2010, in 60 città italiane (vedi). Tra queste anche Bologna dove qualche migliaio di cittadini, metà italiani e metà stranieri (vado ad occhio), si sono radunati in Piazza del Nettuno e da lì, dopo numerosi interventi dai gradini di Palazzo di Re Enzo, hanno dato vita ad un corteo per le strade cittadine. Secondo gli organizzatori, in tutta Italia i partecipanti sono stati 300.000. Come sempre succede in queste occasioni il giorno dopo la “lotta” è sulle cifre degli aderenti. Che forse, in questo caso, sono meno rilevanti del solito (plausibilmente a mobilitarsi sono stati assai meno). Ma, appunto, il fatto che il 98-99% dei circa 4,3 milioni di cittadini stranieri regolarmente presenti in Italia non abbia sottratto la propria presenza alle normali attività lavorative, mantenendo il “con noi” anche in questo primo marzo di “lotta”, non toglie rilevanza all’evento. In effetti ieri, con ogni probabilità, è nato qualcosa di nuovo.

Una giornata senza di noi. Immagine dalla manifestazione in Piazza del Nettuno a Bologna (foto dell'1 marzo 2010)

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Una modesta proposta/3. Un rito per la consegna della cittadinanza agli stranieri

24 ottobre 2009

Qualche giorno fa, mentre ero al supermercato a fare la spesa, ho incontrato Fatima. Sposata con figli, marocchina, da diversi anni risiede a Vignola. Io l’ho conosciuta quando ero assessore alle politiche sociali. Era felice perché, dopo “solo” tre anni dalla presentazione della domanda, le è stata concessa la cittadinanza italiana. E rideva perché è riuscita ad ottenerla prima di suo marito che ne ha fatto richiesta quattro anni fa. Mi ha anche raccontato del momento in cui ha ritirato l’attestato presso l’ufficio anagrafe del Comune di Vignola. Un passaggio assai sbrigativo ed un po’ burocratico. Senza alcun significativo momento cerimoniale, senza nessun rito o atto che, sollecitando le emozioni, fosse in grado di dare il senso della rilevanza, non solo per l’interessata, ma per tutta la comunità vignolese, di quel momento. Si può fare meglio. Si deve fare meglio. Leggi il seguito di questo post »


Miss Little China. Sospendere il (pre)giudizio, cercare di capire …

26 giugno 2009

I cinesi mangiano i gatti. Forse anche i cani. Non ci credete? Forse fate bene. Non sono un esperto di gastronomia cinese, ma so che queste “convinzioni” (e molte altre riguardanti gli stranieri delle più diverse nazionalità) si sono da tempo sedimentate nella nostra “cultura”. Così come, agli occhi dei cittadini di altri paesi, gli italiani mangiano solo maccheroni e sono tutti mafiosi (“spaghettifresser“, mangiatori di spaghetti, dicevano degli emigrati italiani in Germania: vedi). Ma queste “convinzioni” assorbite in modo indiretto, con processi lenti ed inconsapevoli (usando di più l’ironia, lo scherzo, la storiella che l’analisi e l’argomentazione) sono anche le più difficili da scalfire. Occorre un lavoro altrettanto capillare di costruzione e diffusione di conoscenze. Un lavoro di informazione vera: mettere in luce la realtà – tutta, non solo quella degli stereotipi – degli immigrati e dell’immigrazione.
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I nuovi vicini di casa. Ultimi dati sui cittadini stranieri a Vignola

7 febbraio 2009

Cresce la presenza dei cittadini stranieri a Vignola. Una presenza che risponde alle esigenze delle imprese e delle famiglie. Le prime alla ricerca di manodopera per occupazioni che gli italiani non sono più disposti a fare (andate a vedere chi lavora nelle fonderie di alluminio del bolognese, ma anche in tante aziende metalmeccaniche, di lavorazione delle carni o nelle imprese edili). Le seconde necessitanti di personale assistenziale (le cosiddette “badanti”) per tamponare le falle del welfare state all’italiana, privo di un fondo per la non autosufficienza e di una rete adeguata di servizi domiciliari (fa eccezione, parzialmente, l’Emilia-Romagna). Una presenza che testimonia di progetti di riscatto economico e sociale, di fuga dalla miseria quando non dalla vita in pericolo. Ma una presenza che introduce sul territorio nuovi problemi e nuove tensioni. Tanto che è giunto il momento di interrogarsi, con serietà, sulla nostra capacità di accoglienza e di integrazione. Leggi il seguito di questo post »


E se ci mettessimo nei loro panni?

19 aprile 2008

Sabato 19 aprile, a Vignola, si è tenuto il terzo incontro del Forum per la partecipazione dei cittadini stranieri – incontro organizzato in occasione della ricorrenza del primo anno dall’insediamento. Vincenzo Tammaro, Dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Modena, ha illustrato in modo chiaro (dimostrando anche grande sensibilità per la condizione degli stranieri) le procedure per il rinnovo del permesso di soggiorno “elettronico” per i cittadini stranieri. Un procedimento che coinvolge, nell’ordine, le Poste, enti “terzi” (organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, patronati … che offrono ausilio alla compilazione), la Questura (incaricata anche della rilevazione elettronica delle impronte digitali e della verifica dei necessari requisiti di reddito e alloggio) e l’Istituto Poligrafico dello Stato, che produce il permesso di soggiorno elettronico (con microchip). Leggi il seguito di questo post »