Invito all’orto. Un corso gratuito di orticoltura naturale, di Monica Bononcini

20 maggio 2012

Monica Bononcini, della lista di cittadini Vignola Cambia (vedi), ha organizzato un Corso di orticoltura naturale che si terrà in due serate, 24 e 31 maggio, presso l’azienda agricola I Toschi, nelle basse di Vignola. Qui una presentazione dell’iniziativa. In fondo il volantino e le indicazioni per iscriversi.

Una piccola rivoluzione nata piano piano si sta propagando in tutto il mondo. Il tema: il cibo è la fonte principale della nostra salute, dobbiamo tutelarlo.
Abbiamo lasciato il cibo in mano all’economia che ha tagliato i prezzi, facendo una guerra agli agricoltori, impoverendoli e dando all’agricoltura sempre meno valore. Un’agricoltura basata soltanto sulla grande produzione, sulla tutela a tutti i costi dell’estetica e delle quantità, non della genuinità. Questo ha portato alla creazione di veleni che uccidono i parassiti, ma che a lungo termine stanno avvelenando anche noi; a modifiche dell’alimento che è così divenuto uno sconosciuto per il nostro corpo. Il cibo ha così poco valore che ne mangiamo oltre i nostri reali bisogni e ogni giorno quantità di cibo impressionante viene buttato nell’immondizia. Ci stiamo finalmente accorgendo che qualcosa non funziona, il nostro corpo, con allergie e intolleranze ormai diffuse, sta suonando l’allarme. Ecco dunque il senso di questa proposta. Leggi il seguito di questo post »


Orti urbani per tutti!

23 aprile 2012

Nella seduta del 26 aprile il consiglio dell’Unione approverà il nuovo Regolamento di assegnazione e gestione degli orti comunali (qui la bozza in pdf). In tal modo viene anche sancito il passaggio di competenza in materia dai comuni all’Unione Terre di Castelli. Il nuovo regolamento rende così omogenea a livello di Unione una disciplina oggi diversa da comune a comune. E introduce alcuni elementi migliorativi (es. il divieto di utilizzo di antiparassitari e concimi “non biologici”, anche se solo dal 2014). Ma contiene un grave errore di impostazione, riservando, come oggi, l’assegnazione degli orti urbani solo alle persone anziane (per alcune realtà comunali, anzi, viene addirittura innalzata la soglia di età di accesso, portata a 62 anni). E’ un retaggio del passato risalente alla fine degli anni ‘70 quando in molti comuni dell’Emilia-Romagna gli “orti per gli anziani” sono stati realizzati come parte delle politiche di welfare e, specificamente, delle politiche a sostegno della qualità della vita della popolazione anziana. Questa impostazione era giustificata allora. Ma non lo è più oggi (vedi). Leggi il seguito di questo post »