Ragazzi stranieri si raccontano. Una raccolta di “voci” curata da Ottaviana Albertini

12 aprile 2012

E’ bene far parlare loro. E trovare il tempo per stare ad ascoltarli. Sono oggi più di 4.000 gli stranieri residenti a Vignola, circa il 17% della popolazione residente. E tra loro molti sono minori. Molti sono studenti che frequentano le nostre scuole, compagni di banco dei nostri figli. Di loro per lungo tempo si è occupata Ottaviana Albertini, insegnante di italiano per stranieri. Se ne occupa tutt’ora, in verità, anche al di là del proprio incarico professionale. In ogni caso è grazie ad Ottaviana che abbiamo la possibilità di ascoltare le loro voci. Voci reali. Piene. Sonore. Ma anche voci fissate tramite la scrittura. Voci che raccontano della loro esperienza nel nostro paese. Esperienza da stranieri. Ed in molti casi esperienza da immigrati (per chi non è nato qui, ma vi è arrivato “da piccolo”). E’ per dare alla città la possibilità di “ascoltare” queste voci che Ottaviana ha raccolto queste testimonianze in un libro. Che viene presentato sabato 14 aprile, ore 16.30, nella Sala “Don Pellegrini” di Palazzo Barozzi a Vignola, grazie al sostegno della Consulta per il Volontariato di Vignola, delle Acli di Vignola e del Circolo Arci-Polivalente Olimpia (vedi invito pdf). Un consiglio. Prendiamoci il tempo per ascoltarli.

Leggi il seguito di questo post »


Bilancio di previsione 2012: la stangata.

8 aprile 2012

Il sindaco Daria Denti l’ha definita “un occhio di riguardo per l’economia locale” (Il Resto del Carlino, 5 aprile 2012, p.18). Il riferimento era alla manovra IMU prevista dal bilancio di previsione 2012 del comune di Vignola. E’ davvero così? C’è da dubitarne. Il perché è presto detto. Le entrate garantite dall’IMU alle casse comunali sono stimate, nel 2012, pari a 7.764.015 euro. Le entrate garantite dall’ICI nel 2011 sono state 5.434.084 euro. Insomma, nel 2012 sono attesi 2.329.931 euro in più. Pagati dai contribuenti vignolesi. Se lo si vuole chiamare “occhio di riguardo” bisogna riconoscere che è davvero particolare. E soprattutto avrà un impatto fortemente depressivo. Un’ulteriore spinta verso il basso nell’anno più duro (sino ad oggi) della crisi economica che dal 2008 morde anche il nostro territorio. Leggi il seguito di questo post »


Colpo al cuore. Il museo per la memoria di Ustica

6 aprile 2012

Non ne posso più della scuola. Il maestro è un cretino” – dice una voce sussurrata di bambina. Una delle 81 voci che bisbigliano quello che potrebbe essere stato il pensiero di ciascuno degli 81 passeggeri al momento dell’impatto. “Il ristorante di piazza San Giorgio sarà aperto dopo le dieci?” – sommessamente. Voce di uomo. 81 specchi neri alle pareti. Ciascun visitatore, passando, può specchiarsi. Riflettersi in un destino tragico. Poteva capitare a ciascuno di noi. Se siamo vivi è perché siamo sopravvissuti. Inconsapevoli di ciò. E 81 lampadine pendenti dal soffitto. La luminosità di ciascuna si abbassa progressivamente, fin quasi a spegnersi. Ma poi riprende. Al ritmo di un respiro. Tenace, non cede all’oscurità. Segno anche del potere della memoria. Fragile, ma ostinato. E’ il Museo per la memoria di Ustica (vedi) nell’allestimento di Christian Boltanski. A Bologna, in via di Saliceto, 3/22, presso la sede del Quartiere Navile. Una civile cattedrale della memoria.

Il Museo per la Memoria di Ustica. Il DC9 Itavia ricostruito (foto del 6 aprile 2012)

Leggi il seguito di questo post »


Cosa succede al Servizio Ferroviario Metropolitano? La discussione bolognese ci riguarda da vicino

1 aprile 2012

Portomaggiore. Comune di circa 12.500 abitanti in provincia di Ferrara (vedi). Cos’ha a che fare con Vignola? Oggi nulla, ma in futuro … Poche persone conoscono il progetto di collegamento delle due città tramite ferrovia. O meglio, le due linee ferroviarie oggi separate – la Vignola-Bologna e la Bologna-Portomaggiore – verrebbero unite in un’unica linea, la Vignola-Portomaggiore, appunto. Andando così a costituire una delle 6 linee ferroviarie del  Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) di Bologna. Un progetto che risale al 1994 (vedi; sindaco di Bologna era Walter Vitali) e che si sta progressivamente realizzando, seppur  a “bassa velocità”! Tra le prossime realizzazioni che riguardano questa linea c’è l’interramento di circa 6 km di binari dell’attuale ferrovia Bologna-Portomaggiore tra la stazione San Vitale di Bologna, in centro (vedi), e via Larga (all’altezza dell’uscita 11 della tangenziale). Ed è proprio su quest’opera che a Bologna si è accesa la discussione. Ieri, sabato 31 marzo, in una saletta sopra al bar La Linea (nel Palazzo di Re Enzo, in centro a Bologna) un gruppetto di persone ha presentato alla stampa l’appello “SFM 2012: ultima chiamata” (vedi), già sottoscritto da 500 cittadini, tecnici ed amministratori. Io vi ho preso parte in rappresentanza dell’associazione degli utenti della ferrovia Vignola-Bologna (vedi). Vediamo perché quel “dibattito” riguarda anche noi, cittadini vignolesi. Leggi il seguito di questo post »