Un sindaco part-time a Vignola? Meglio di no/2

Uno scambio di opinioni con Roberto Adani sulla questione del “sindaco part-time a Vignola” merita di essere ripreso al fine di comprendere meglio la posta in gioco. In sostanza Roberto dice che non essendo più il tempo dei grandi progetti, sia dal punto di vista istituzionale (l’Unione Terre di Castelli è già fatta), sia dal punto di vista delle piccole “grandi opere” locali (vista la ridotta capacità d’investimento degli enti locali), ed essendoci funzionari di buon livello, può bastare anche per Vignola un sindaco part-time (è quanto prospetta il candidato sindaco Giancarlo Gasparini, visto che, in caso di elezione, pensa di dividersi tra incarico amministrativo e professione: vedi). Sintetizzo un po’ brutalmente: è sufficiente un amministratore ordinario per l’ordinaria amministrazione. Vorrei spiegare perché non è così.

Ridisegnare le istituzioni per spezzare il rircolo autoreferenziale della politica. Una vignetta di Altan

Ridisegnare le istituzioni per spezzare il circolo autoreferenziale della politica. Una vignetta di Altan

[1] In un commento ad un precedente post scrive Roberto Adani: “In tutta sincerità se ci fosse un sindaco capace di motivare la macchina comunale e quella dell’Unione sono sicuro che per l’ordinarietà delle azioni presenti nei programmi, la macchina amministrativa potrebbe assolutamente raggiungere questi obiettivi con il solo accompagnamento di una buona amministrazione. Non ho nessuna preoccupazione o dubbio che per questi obiettivi non basti un metà tempo di qualità concentrato sui rapporti tra amministrazione e cittadini. Questa cosa la sostengo da qualche anno e non la propongo in questo momento come tema elettorale e penso di sapere di cosa parlo” (qui il testo completo: vedi). Certo, qui traspare una valutazione non certo entusiasta di quanto prospettato nei programmi dei diversi contendenti (ma aggiungo subito che, paradossalmente, ciò è vero più per il programma del PD, più striminzito, che per quello delle liste civiche, decisamente più ambizioso su partecipazione, riconversione della città alla sostenibilità ambientale, governance e trasparenza). Dunque sarebbe “l’ordinarietà delle azioni presenti nei programmi” a rendere sufficiente un sindaco per “l’ordinaria amministrazione”. Vorrei argomentare che non è così non solo perché nel programma delle liste civiche, assai più che in quello del PD, sono prospettate “azioni non ordinarie”, ma anche perché questi – proprio in conseguenza del calo delle risorse a disposizione degli enti locali e della crisi economica che sta attraversando il paese – non sono affatto “tempi ordinari”.

Nell'attesa occorre che anche la "società civile", nelle sue migliori espressioni, si dia da fare. Una vignetta di Bucchi

Nell’attesa occorre che anche la “società civile”, nelle sue migliori espressioni, si dia da fare. Una vignetta di Bucchi

[2] Non sono dunque assolutamente d’accordo con Roberto quando afferma “la macchina amministrativa potrebbe assolutamente raggiungere questi obiettivi con il solo accompagnamento di una buona amministrazione. Non ho nessuna preoccupazione o dubbio che per questi obiettivi non basti un metà tempo di qualità concentrato sui rapporti tra amministrazione e cittadini.” Non è così. I prossimi anni non saranno affatto tempi di ordinaria amministrazione. Non deve essere confuso il fatto che si è drasticamente ridotta la capacità di investimento, ovvero di fare opere materiali (più o meno grandi), con il fatto che per questo rimane solo l’ordinaria amministrazione. E dunque va bene anche un sindaco part-time. Questo sarebbe un errore gravissimo. L’ordinaria amministrazione, per questo territorio, è la morte lenta. E’ come la storia della rana nella pentola sul fornello … Quando si accorge di essere cotta è troppo tardi! Noi abbiamo invece bisogno di progetti ambiziosi. E di un’amministrazione in grado di farne percepire l’urgenza ai cittadini e poi con capacità adeguate per realizzarli. Anche in una situazione di forte riduzione della capacità d’investimento.

  • Abbiamo bisogno di re-inventarci un modo di funzionare della democrazia locale, che sia più trasparente e più partecipato. Ho già osservato che il PD ed il suo candidato non hanno nulla da dire in proposito; eppure questa è una sfida fondamentale (vedi);
  • Abbiamo bisogno di far partire davvero il tecnopolo come componente di una più ampia strategia di sviluppo locale (tra l’altro per la prima volta anche la Fondazione di Vignola ha attivato una linea di erogazioni dedicata allo sviluppo locale: vedi). E questo è un obiettivo ambizioso che non possiamo permetterci di mancare, vista la crisi economica del paese che accentua la competizione territoriale (in genere offrendo chances maggiori alle città capoluogo);
  • Abbiamo bisogno di rimettere assieme i cocci di un’Unione Terre di Castelli gestita politicamente in modo dissennato in questi anni – con autoritarismo, non con autorevolezza – grazie allo splendido modo di fare di Daria Denti (e ad un partito che per facilitarle la carriera l’ha voluta mettere a fare il Presidente a metà legislatura (vedi) – con che esiti si è poi visto);
  • Abbiamo bisogno di gestire una complessa riorganizzazione della sanità che non potrà non toccare anche il profilo dei servizi in questo distretto, trovando argomenti convincenti ed alleanze adeguate (in Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, come negli altri comuni del rango di Vignola presenti in questa regione) non solo per difendere il ruolo dell’ospedale di Vignola e del suo pronto soccorso, ma per riorganizzare davvero il rapporto tra servizio sanitario e cittadini (più trasparenza e dunque più rispetto degli standard di servizio) (vedi);
  • Abbiamo bisogno di portare a termine un PSC disastrato (vedi), anche perché frutto di continue riscritture. E soprattutto di portarlo a termine mettendoci dentro, pur nella consapevolezza che non potrà essere interamente riscritto (visto che è oramai in itinere da 8 anni, con una spesa superiore ad un milione di euro: vedi), quanta più “intelligenza” possibile in termini di sviluppo sostenibile, visto che il tema del riscaldamento globale, oggi assai poco percepito, impatterà pesantemente anche sul nostro territorio;
  • Abbiamo bisogno di affrontare in modo diverso i temi ambientali (energia da fonti rinnovabili; una gestione dei rifiuti in linea con le richieste dell’Unione Europea; più consapevolezza sull’importanza della tutela della risorsa idrica; per una mobilità meno inquinante; ecc.), portando un’intera città ad apprezzare la necessità di cambiare stili di vita!
  • Abbiamo bisogno di innovare le modalità di governance, ripensando in termini di trasparenza e partecipazione il processo di indirizzo-controllo-rendicontazione, di quei servizi che sono stati “esternalizzati” (a volte con ragione, a volte sulla base di presupposti tecnici ed organizzativi oggi venuti meno) a società di servizi, aziende pubbliche, enti e società partecipate. Visto che oggi, spesso, si tratta di enti “fuori controllo” per gli enti locali (qui una riflessione per l’ambito socio-sanitario: vedi). Ed altro ancora.
Un'opera di Banksy: Follow your dreams - cancelled.

Un’opera di Banksy: Follow your dreams – cancelled.

[3] Serve dunque una grande capacità di “visione” del futuro di questa città. Può essere che nel programma delle tre liste civiche non ce ne sia ancora abbastanza; che debbano essere messi meglio a fuoco determinati temi. Il fatto, però, incontestabile, è che ce n’è assai di più che in quello del PD! Anzi, vi sono temi (partecipazione, ambiente, governance, diritti degli utenti) su cui il programma del PD non dice davvero nulla! E’ per questo che serve un sindaco a tempo pieno, non a part time! Anzi, un sindaco a tempo pieno, per questi tribolati e difficili tempi, pare essere pure insufficiente. Anche con un’ottima squadra bisognerà lavorare disperatamente per contrastare i processi di declino che investono l’intero paese e che riverberano effetti non positivi su questo territorio (mortalità di imprese, crescita della disoccupazione, ridotta capacità d’investimento, ecc.). In ogni caso bisogna avere l’onestà intellettuale di riconoscere una cosa molto semplice. Fare il sindaco part-time a Vignola è un handicap (vedi). Si può provare a contrastarne gli effetti, ma l’handicap non si cancella. Dispiace constatare che anche Roberto Adani – la persona che nel PD di Vignola ha la visione più lucida del cosa significa amministrare la città – si accodi al coro del partito che oggi minimizza quello che è e rimarrà un grave handicap. E se non è percepito come handicap significa davvero che Gasparini non ha una visione ambiziosa sul futuro della città. Un amministratore ordinario per l’ordinaria amministrazione.

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10 risposte a Un sindaco part-time a Vignola? Meglio di no/2

  1. Roberto Adani ha detto:

    Hai sempre Andrea questa tendenza a semplificare a tuo uso e consumo le opinioni altrui, magari tirandoci fuori uno slogan da campagna elettorale. Ribadisco che non ho mai detto che sia sufficiente un amministratore ordinario, ribadisco che nei programmi di tutti i comuni, compreso quelli delle liste di Vignola c’è un oggettiva incapacità di affrontare la complessità del momento con soluzioni complesse. Di queste soluzioni non c’è traccia nei programmi delle liste civiche che per loro stessa ammissione impiegheranno parecchi mesi solo per capirci qualcosa. Ma più in generale manca la voglia e il coraggio di rischiare soluzioni complicate ed innovative in tutte le forze politiche. Questo mito del tempo=qualità dovendo affrontare problemi complessi non è più la variabile essenziale, è più di idee e coraggio che c’è bisogno e di una squadra che metta in campo queste capacità. Mentre le idee scarseggiano un po’ su tutti i fronti sul fronte del coraggio e della voglia di spendersi la lista del PD mi sembra oggettivamente superiore a quelle civiche (ovviamente è la mia modesta opinione), tutte concentrate su una conservazione che si nasconde dietro percorsi partecipativi che impostati in questo modo partoriscono l’unico topolino su cui tutti sono d’accordo, ma non certo soluzioni innovative coraggiose.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ho l’impressione, Roberto, che il nervosismo giochi brutti scherzi. Purtroppo anche a te. Ho riportato per esteso le tue considerazioni che peraltro tu stesso hai pubblicato su questo blog. Ogni lettore può dunque controllare se ho semplificato oppure no le tue considerazioni. Che sono chiare, ma non condivisibili. Sei tu che scrivi che non essendoci obiettivi ambiziosi basta un’amministrazione ordinaria, ovvero “solo” una “buona amministrazione”. Ho provato a spiegare perché non è così. E non è così perché la sfida vera è impostare una politica di contrasto del declino (economico, ma non solo), anzi di rilancio di questo territorio e delle sue istituzioni, proprio in una condizione di carenza di risorse. Questa è la sfida vera. Rispetto alla quale, tuttavia, il programma del PD non dice praticamente nulla. Non c’é una sola “soluzione complicata ed innovativa” nel programma PD – lo posso dire perché l’ho letto con attenzione. Ti sfido a dimostrarmi il contrario, ovvero a citare da quel programma un qualche progetto ambizioso ed innovativo. Purtroppo non c’é. E quando affermi che la lista PD sarebbe “oggettivamente superiore” “sul fronte del coraggio e della voglia di spendersi” ti dimentichi di dire perché e ne fai un atto di fede. La voglia di “spendersi” non manca su entrambi i fronti (vorrai riconoscerlo, spero). E per quanto riguarda il “coraggio” mi sfugge perché la lista PD ne avrebbe di più. A me (e non solo) è invece chiarissimo che: (1) tra i due candidati Smeraldi è una spanna superiore (e non solo per il fatto che non pensa irrealisticamente di fare il sindaco part-time a Vignola; ma anche perché tu stesso e Rossella Masetti, attuale portavoce PD, l’avete riconosciuto in tempi non sospetti); (2) dal punto di vista del programma non c’é dubbio, avendoli letti entrambi (oltre agli altri tre), che quello delle liste civiche è più “avanzato”, più completo e con maggiore visione delle sfide che la città deve fronteggiarlo. Se vogliamo usare l’espressione – è decisamente più coraggioso. Nel post ho indicato i “buchi” presenti tanto nel programma PD, quanto nella “visione” del candidato sindaco Gasparini (che pure sta “studiando” da sindaco da 24 anni – viene da chiedersi: con quali risultati?).

  2. Giorgio Cerè ha detto:

    Pregiatissimo Dott.A.Paltrinieri buongiorno,
    non ho il piacere di conoscerla personalmente ma dopo avere tanto letto in questi ultimi mesi sento il dovere di interpellarla per essere illuminato su un quesito che io stesso e tanti vignolesi come me non riescono a spiegarsi.Lei dall’alto della sua conoscenza sarà in grado di aiutare tutti i vignolesi che amano la nostra città a dissipare l’amletico dubbio “ma il candidato sindaco Smeraldi è veramente andato in pensione????”
    In Italia come sicuramente Lei saprà con le attuali normative non si può andare in pensione a 58/59 anni, quanto dichiarato dal candidato Smeraldi è una bugia o c’è una spiegazione plausibile??
    Nei bar e nelle piazze della città i vignolesi si chiedono se questi in alternativa alla pensione non sia andato in aspettativa.
    Attendo con impazienza una sua risposta dettagliata e plausibile supportata da prove come abitualmente Lei è solito fare quando si tratta di problemi degli altri.
    Giorgio Cerè

  3. Roberto Adani ha detto:

    Pongo però una questione collegata a questa. Sinceramente, ci sono cose almeno altrettanto importanti del tempo che uno dedica a fare il sindaco e sono il come lo intende fare, con che livello di competenza e con che livello di trasparenza in modo che a chiunque sia possibile un giudizio.
    Dopo tante domande sul tempo esatto che Gasparini dedicherà esattamente al ruolo di sindaco, sicuro che non sacrificherà l’interesse generale per il suo particolare. Mi viene da chiedere per par condicio se Smeraldi non avrà più niente a che fare con il suo studio, ho capito che venderà completamente l’attività ad un terzo, ma non so se ho capito bene, perché nonostante nel nostro paese la questione del conflitto d’interesse non sia mai stata risolta a me sembra ancora più importante di quella del tempo, è una questione di qualità e di fiducia nella figura degli amministratori. Allo stesso modo, ma con maggiore delicatezza, mi chiedo se Rubbiani, che gestisce un’attività immobiliare proprio a Vignola la chiuderà e trasferirà la propria attività solo al di fuori dei comuni dell’unione. E’ chiaro che sia l’attività notarile che quella immobiliare sono in fortissimo conflitto di interessi con quella di governo del comune. Pazienza infatti che una persona sia consigliere comunale di minoranza e si occupi o di questioni immobiliari, ma è chiaro che tali attività sono del tutto incompatibili con un ruolo di governo. Pensate a uno studio notarile che dovesse esprimersi sulla legittimità di un immobile o ad un’agenzia immobiliare che rassicurasse sulla legittimità di un titolo edilizio o di una previsione urbanistica non ancora perfezionata. E’ chiaro che verrebbero a mancare i presupposti di fiducia, non nelle persone, ma nelle istituzioni stesse. Assieme al tempo effettivo dedicato ai futuri ruoli di governo sarebbe anche importante sapere in modo chiaro se tutti coloro che hanno potenzialmente conflitti di interesse se ne sono liberati o se ne libereranno prima della proclamazione degli eletti e questo sarebbe bene saperlo prima del turno di ballottaggio. Solo per trasparenza.

    • Lista Civica Città di Vignola ha detto:

      A questo link un ulteriore chiarimento sulla posizione di Rubbiani Francesco in una eventuale giunta http://www.cittadivignola.com/index.php/blog-lista-civica-citta-di-vignola/item/105-comunicato-stampa-chiarimento-ruolo-rubbiani-francesco
      “Non siamo soliti rispondere ed alimentare polemiche poco utili su Facebook, Social o Siti Internet, preferiamo utilizzare questi strumenti per fare conoscere le proprie idee e per stare in contatto con i cittadini.

      Rispondiamo ad un post scritto sulla sua pagina di Facebook da Roberto Adani (ex sindaco ed esponente PD Vignola), non tanto per entrare in polemica ( conosciamo Roberto e della sua opinione in questo caso ci interessa veramente poco), tanto per chiarire (ancora una volta) quale sarà il ruolo di Francesco Rubbiani nella prossima amministrazione in caso di vittoria della coalizione di Mauro Smeraldi.

      Come già detto più volte, sia da noi che da Mauro Smeraldi, nel caso Francesco Rubbiani venga chiamato in causa per un ruolo di Assessorato, cesserà ogni sua attività nell’ambito delle compravendite immobiliari, per dedicarsi al 100% al ruolo che gli sarà assegnato. In ogni caso il suo eventuale ruolo di Assessore NON sarà quello relativo all’edilizia privata.

      Ci appelliamo a un po’ fair play almeno in questi ultimi giorni campagna elettorale, consci che i cittadini anche da queste cose sapranno chi scegliere per voltare veramente pagina.

      Lista Civica Città di Vignola”

  4. Mauro Smeraldi ha detto:

    Rispondo al post di Roberto Adani (solo perchè è lui) pubblicato oggi sul suo profilo.
    Tu quoque Roberto? Mi dovresti spiegare perchè queste elezioni interessano tanto a te, a Richetti, a Sabattini, a Lamandini, a Gozzoli, ecc. Perchè interessano tanto da indurre a scrivere tante stupidaggini e falsità.
    Mi spiego, più per gli altri che per te, che sei ben consapevole di quello che sto per scrivere.
    La tua onesta’ intellettuale dovrebbe intanto farti riconoscere che non è possibile a Vignola fare il sindaco part time. Mi sembra talmente ovvio che tutto il tempo che si è perso in questi mesi per parlarne o scriverne è veramente inutile.
    Per il resto rispondo per me e non per Rubbiani. La conoscenza che hai di me dovrebbe essere più che sufficiente per evitarti, in tempi normali, di scrivere certe schiocchezze.
    tI ESPLICITO COMUNQUE CHE:
    a) la prima volta che il tuo partito (?) mi chiese di candidarmi alla carica di Sindaco, la mia prima preoccupazione fu quella di approfondire il problema del conflitto di interessi con il mio collega Stefano Lavagetto, allora sindaco di Parma per il centrosinistra. Poi rinunciai all’offerta
    b) io sono in pensione dal giorno 17 maggio 2014 (puoi controllare la Gazzetta Ufficiale)
    c) non ho venduto nessuna attività, non solo perchè non è consentito dalle norme vigenti, ma anche perchè sono dalla nascita convinto che i rapporti fra le persone non debbano essere solo di natura economica, ma possano avere anche dimensioni diverse e, sinceramente, più belle. Io ho fatto semplicemente subentrare un giovane collega nella mia attività senza corrispettivo e a una sola condizione: che mantenesse il più possbile i livelli occupazionali.
    Cosa strana per molti, impossibile per altri, ma sinceramente non credevo per te. Tu mi hai sempre considerato una sorta di “notaio del volontariato”. Ne abbiamo parlato varie volte. O pensi come quel tal Richetti (il nuovo che avanza) che proprio oggi ha scritto che Vignola mi ha dato tanto e io non ho dato niente a Vignola? Per fortuna ho tantissimi clienti che conservano un grande ricordo di me. A loro qualcosa ho dato.
    Una considerazione finale: quando abbandonai la politica, per ragioni di lavoro, oltre trenta anni fa, era decisamente migliore. Oggi faccio fatica a ritrovarmici. E mi stupisco ancora che persone come te ne abbiano assunto modalità e comportamenti nauseanti.

    • boschi arcadio ha detto:

      Vorrei far notare al sign. Adani che non sta rendendo un gran servizio al candidato sindaco Gasperini. L’impressione che si coglie e’ che Gasparini se eletto fara’ il Dott. nel suo ambulatorio mentre in comune ci sara’ Adani a fare il sindaco.
      Anche questo ai Vignolesi piacerebbe saperlo prima del ballottaggio.

    • dunnangall ha detto:

      Dice bene Notaio, per “Sua fortuna” ha tutt’ora tantissimi clienti, sì certo proprio “clienti” e questi conservano certo un grande ricordo di Lei e del Suo operato, dei Suoi servigi tendenti come sempre ad asseverare a certificare a regolare a sistemare chissà quali delle più svariate situazioni, il tutto ovviamente nel pieno rispetto delle regole e in concambio di un regolare e lauto corrispettivo, proprio come ci s’aspetta da un buon Notaio. Mi creda ne siamo tutti certi che a loro, ai suoi “clienti”, qualcosa ha dato e sicuramente dara’ ancora anche perché come lei ha confermato la titolarità del notariato è ancora sua e stà semplicemente accompagnando e affiancando un giovane di belle speranze nel suo percorso professionale, e che bella fortuna si ritrova sto’ ragazzo…una sorta d’affitto di ramo d’azienda “gratuita” da parte di un fresco pensionato (59 anni ?!)
      D’altro canto possiamo star certi comunque di una cosa, se ci si sveglia un sabato a notte fonda con il proprio bambino in casa con 41 di febbre si potrà contare e telefonare in piena notte al Sindaco part-time Dott. Gasparini (come piace definirlo dal suo fido blogger Dott. Paltrinieri) senza pensare di essere o meno un suo paziente (anche perché gli altri non rispondono fuori orario), stia certo che avrà una risposta, verrà invitato a recarsi al suo domicilio per visitare il bambino, verrà invitato a richiamarlo dopo poche ore per tenere monitorato il caso…stia certo che non accetterà alcun compenso…stia certo che al mattino successivo se lo ritroverà a fare il Sindaco, stia certo che la saluterà se vi incontrerete per caso da qualche parte e non verrà certo annoverato tra i suoi clienti ma sarà semplicemente una persona che in un’occasione della vita ha avuto bisogno e ha trovato qualcuno che le ha dato una mano.
      Buon lavoro

  5. sergio smerieri ha detto:

    Arcadio Arcadio…questo è un lusso che non ti puoi permettere…mi spiace…

  6. Roberto Adani ha detto:

    Stai tranquillo Arcadio se è questo che ti preoccupa puoi votare Gasparini tranquillamente. Caro Mauro, come tu premetti la questione del conflitto di interessi è una questione che ha la sua importanza, tanto che tu per primo ti sei giustamente posto il problema a suo tempo. Non mi sembra di averti fatto chissà quale sgarbo nel chiederti pubblicamente come avevi risolto la cosa. Mi sembra tu l’abbia risolta in modo serio. Rispetto a Rubbiani l’ho chiesto perché non gli ho mai sentito dire niente di chiaro sul proseguo della sua attività e sulla sua partecipazione in società che operano a Vignola sotto il controllo amministrativo del comune, società che qualche volta hanno aperto anche contenziosi con il comune che poi hanno perso, ma questo sta nelle cose. Capisci però anche tu che la questione è delicata e quindi mi sembra il minimo sgombrare il campo da possibili conflitti d’interesse. Capisci anche tu che non sono questioni personali, non ti avrei chiesto di pensare a una candidatura a sindaco se fosse stata solo una questione personale. Pensavo invece che tu avresti potuto ricucire il rapporto tra forze che, seppur diverse, a Vignola in realtà hanno sempre cercato di lavorare per l’interesse comune e che nei fatti presentano opzioni programmatiche abbastanza simili. Non condivido invece la tua scelta di coalizzare tutte le forze contro, tutti coloro che hanno un risentimento verso il PD. Tu stesso mi pari motivato sensibilmente da questa voglia di dare una lezione. Il problema è che quel PD e quell’amministrazione a cui vorresti dare una lezione non c’è più, rimangono i cittadini, presenti in tutte le liste e quelli che votano…ma certamente non sono questi a cui vuoi dare una lezione. Mi chiedi perché difendo il PD nonostante tutto? Perché io credo che questo paese, anche Vignola debba ricominciare a ricostruire e che demolire ulteriormente serva a poco, ritengo che in questo preciso momento storico il PD rappresenti una speranza seria per questo paese per non affondare. Cerco di andare anche oltre le persone e di guardare a questo obiettivo, Giancarlo è un persona seria, sulla squadra non ha fatto compromessi e ha messo in campo un rinnovamento sostanziale, superiore a mio parere a quello che sei riuscito a mettere in campo tu con le liste civiche. Non mi girare contro però il fatto che io abbia affermato che tu potessi essere un candidato a sindaco, l’ho chiesto a diverse persone che stimo prima che fosse in campo Gasparini, ho ricevuto tanti no grazie, non posso etc… Sai benissimo che con l’attuale amministrazione c’è stato un disaccordo molto ampio, ma ho continuato a fare politica anche senza avere un ritorno personale o un ruolo. Anche in questa occasione avrei potuto starmene in disparte a osservare, ma ti assicuro che non chiederò niente né a te né a Gasparini come non ho mai chiesto niente a nessuno. Penso che anche a Vignola si possa investire su questo nuovo PD, spero ovviamente non sia troppo tardi, tengo comunque al futuro di questa città, per questo mi impegno a sostegno di Gasparini e della lista del PD. Per il resto ti ho posto quelle questioni distinguendo tra un ruolo pubblico e un rapporto privato, un rapporto privato può essere risolto con una stretta di mano, un ruolo pubblico richiede trasparenza, ma non sono qui per insegnartelo, tu però non puoi prendertela se ti viene richiesto.

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