Sesto potere. Gianluca Ruggeri candidato a sindaco della lista civica Vignola per me

Plausibilmente solo dopo aver verificato che la congiunzione astrale risultasse favorevole Gianluca Ruggeri ha fatto il grande passo, presentandosi ufficialmente come candidato a Sindaco di Vignola con la lista civica Vignola per me. Ne danno notizia oggi sia la Gazzetta di Modena che L’Informazione di Modena. Ruggeri si presenta – così almeno riferiscono i due quotidiani – come “docente di psicologia dell’arte e della letteratura all’Università di Bologna”. Una veloce verifica sul sito web dell’Alma Mater Studiorum non evidenzia alcun Gianluca Ruggeri tra i docenti dell’Università di Bologna (verifica). Iniziamo bene. Un conto è aver tenuto una qualche lezione seminariale sugli “archetipi nei Tarocchi nella prospettiva junghiana” (od argomenti simili) invitato da un docente vero, il Prof. Stefano Ferrari, del Dipartimento di Arti Visive. Altra cosa è aver titolo per presentarsi come docente universitario. La formula usata e riportata dai quotidiani va dunque opportunamente precisata, anche alla luce dei recenti richiami della stessa Università di Bologna circa l’uso corretto dei titoli accademici. Ma veniamo al resto.

Ca' La Ghironda, Parco delle sculture

Ca' La Ghironda, Parco delle sculture

[1] Gianluca Ruggeri, 39 anni, laureato in filosofia è un “grande appassionato di astrologia”. Lo ha dichiarato ai quotidiani; lo testimonia anche la sua intensa attività nel campo. Sesto potere – questo il titolo dato al suo sito web (vedi) – è dedicato all’astrologia o, più precisamente, alla psicoastrologia (ed altro ancora). Lo confesso. Nutro un pregiudizio. Nutro un pregiudizio nei confronti di coloro che credono nell’astrologia e la praticano. L’idea di un candidato a sindaco psicoastrologo mi inquieta. Forse perché appartengo ad una “vecchia scuola”, quella che ritiene che per proporsi come amministratori della cosa pubblica occorre avere competenze dell’oggetto di cui ci si vorrebbe curare. Evidentemente dovrò farmene una ragione. I tempi offrono questo. Per cercare comunque di contrastare questo mio pregiudizio ho guardato alcuni dei video “di filosofia” (sic!) che Ruggeri ha reso accessibili nel suo sito. Io ci ho provato e … sono rimasto delle mie convinzioni. Segnalo comunque un video, intitolato “sulle critiche” (vedi). In questo spezzone tratto da un suo intervento ad una trasmissione di una TV locale Ruggeri afferma: “le critiche a volte ci vogliono”. E più avanti aggiunge: “Ricordate Nietzsche in Umano troppo umano: «Quando ti elogiano troppo non sei sulla tua strada, ma sei su quella di un altro». Ben vengano le critiche, spetta a me poi trattenerle. Il fuoco rafforza ciò che non distrugge.” Bene. Ho preso sul serio questo incoraggiamento. Provo dunque ad avanzare qualche modesta critica, ma soprattutto un po’ di informazioni e considerazioni. Prima però vorrei trattare delle critiche ricevute dall’amministrazione comunale da parte dell’associazione Vignola per me.

Una vignetta di Altan, da "La Repubblica", 1 febbraio 2009

Una vignetta di Altan, da "La Repubblica", 1 febbraio 2009

[2] Ruggeri si presenta come candidato a sindaco della lista civica Vignola per Me – “lista civica” di lungo corso, essendo stata annunciata già nel 2005 (vedi il blog). In effetti dal 2005 alcune persone, riunite in questa associazione, si sono poste l’obiettivo di criticare l’operato dell’amministrazione comunale in vista della costituzione di una “lista civica” per le elezioni amministrative del giugno 2009. La critica è uno degli ingredienti fondamentali della democrazia, anche locale – Ruggeri stesso non può che essere d’accordo. Chi fa l’amministratore deve sempre essere pronto a riceverla, predisponendosi ad apprendere ed a fare meglio. Ma perché questo gioco dell’opinione pubblica e della democrazia funzioni davvero, è indispensabile che la critica sia fondata – abbia cioè dalla sua ragioni solide, fatti, evidenze. Confido che anche su questo Ruggeri sia d’accordo. Mi sono in realtà convinto assai presto che non è così per “Vignola per me”. C’è infatti un pregiudizio di fondo che rende poco rispondente al vero la descrizione che questa associazione offre di Vignola e della sua trasformazione. Il ritornello, infatti, è: “Vignola in questi anni si è impoverita, è stata spogliata di servizi e funzioni, offre meno opportunità rispetto al passato a chi vi abita”. A cui si aggiunge il tema, peraltro non nuovo (risale infatti almeno agli anni ’60), di Vignola come “città-dormitorio priva di servizi e di occasioni di lavoro.” Molte osservazioni sono la ripetizione di questo assunto della progressiva perdita di servizi. Prima c’era … ora non più. Il nostro paese è stato “spogliato” di servizi essenziali. Da Vignola è stato portato via tutto! Questa descrizione corrisponde a verità? C’è da dubitarne. Vediamo.

Giochi d'acqua nella nuova piazza davanti a Villa Braglia

Giochi d'acqua nella nuova piazza davanti a Villa Braglia

[3] Il manifesto storico di “Vignola per me” inizia con l’elenco dei servizi persi: il tribunale, il reparto maternità dell’ospedale, la Gespro. La lista continua con “una squadra di calcio”, “grandi industrie che offrivano lavoro ai Vignolesi” (senza però dire quali). Ci sarebbe innanzitutto da chiedersi se di tutto ciò l’amministrazione comunale può essere ritenuta responsabile. Ma prima di aprire questa discussione – che pure è da fare – colpisce la selettività della descrizione. Perché vedere solo i servizi che sono venuti meno? Negli ultimi dieci anni, in effetti, si sono “insediati” nel nostro territorio diversi servizi aggiuntivi, diverse “infrastrutture” aggiuntive. Se vogliamo fare una discussione seria dobbiamo prendere in considerazione anche questi e semmai fare un’analisi dei servizi persi (davvero pochi) e dei servizi conquistati (molti di più). La caserma dei Vigili del Fuoco, ad esempio, prima non c’era ed ora c’é. E la sua presenza è indubbiamente il risultato dell’impegno dell’amministrazione comunale. La pedemontana, per fare un altro esempio, prima non c’era ed ora c’é. Ed anche qui il sistema degli enti locali (i comuni interessati e la Provincia di Modena) ha giocato un ruolo non di secondo piano per conseguire l’obiettivo (vedi). Insomma, abbiamo bisogno di un modo più “equilibrato” di ragionare, in cui porre a confronto, eventualmente, i servizi che erano presenti diciamo nel 1999, quando si è insediato il sindaco Roberto Adani, con quelli presenti oggi, nel 2009. Se si affronta il compito di una valutazione della dotazione di servizi di Vignola senza pregiudizi, il risultato non può che essere in un giudizio positivo dell’operato dell’amministrazione comunale di Vignola in questi anni. Vogliamo provarci?

La nuova biblioteca Auris di Vignola

La nuova biblioteca Auris di Vignola

[4] Tra i meriti dell’amministrazione Adani (1999-2009) ve ne sono diversi che riguardano appunto la dotazione di servizi, infrastrutture, opportunità di Vignola. Abbiamo già detto della presenza dei Vigili del Fuoco e della Pedemontana. Aggiungiamo il fatto che il presidio dei Carabinieri è divenuto “Tenenza”, ovvero che è aumentato l’organico dei Carabinieri stanziale sul territorio. Molte ancora sono le “cose” od i servizi che non c’erano dieci anni fa e che oggi invece ci sono. E’ cambiata la mobilità con la realizzazione di 8 rotatorie urbane: il traffico ora è più fluido, più scorrevole – nonostante l’ironia manifestata proprio da Vignola per me: Tu me fais turner la tete!. C’è una nuova biblioteca (Auris) ed un rinnovato grande parco cittadino. Metà del centro storico ha una nuova pavimentazione – un fatto che ha contribuito al re-insediamento di negozi di qualità in quell’area. C’è un nuovo asilo nido (“Cappuccetto Rosso – il terzo) che ha consentito di accogliere tutte le domande di accesso a questo servizio. C’è una dotazione di piste ciclabili – pensiamo alla Vignola-Modena, alla Vignola-Marano, alla ciclabile lungo la circonvallazione o sulla strada del cimitero – di tutto rispetto. E’ stata ripristinata la ferrovia Vignola-Bologna e, pur riconoscendo che la qualità del servizio deve essere di molto migliorata (e sono tra quelli che lo richiede a gran voce: vedi), non nascondo di certo che è meglio averla che non averla! C’è un parcheggio interrato nei pressi del centro storico con 200 posti auto sotto terra. C’è un ospedale ristrutturato e ampliato, così da cancellare i timori di una possibile chiusura. Nella definizione del piano della rete ospedaliera provinciale (il PAL) l’ospedale di Vignola gioca un ruolo importante per alcuni servizi, ad esempio la radiologia e la day surgery. Certo, le esigenze di razionalizzazione hanno richiesto il sacrificio di un reparto pur importante come ostetricia, che però vedeva da tempo un esodo consistente fuori distretto per il parto. Era meglio non perderlo, ma oggi occorre valutare se, tra le cose da richiedere all’azienda sanitaria, questo debba essere in cima alla lista. E’ in fase di ultimazione il nuovo Teatro Ariston – grazie all’intervento di un privato, ma anche al sostegno dell’amministrazione comunale. Sono attivi due luoghi di aggregazione giovanile (Lavabo e Meltin’ Pot). Un Centro per le famiglie offre servizi ed occasioni di incontro che prima non c’erano. Un Centro Territoriale Permanente (CTP) offre corsi di lingua per i cittadini stranieri e corsi di inglese ed informatica per quelli italiani. Importanti pezzi della città sono stati riqualificati (la piazza davanti a Villa Braglia) o vedranno a breve l’avvio del cantiere (il nuovo Polo per la sicurezza: vedi). Dieci anni fa non c’era il Centro Diurno per anziani, non venivano erogati assegni di cura, non c’era il sostegno agli anziani del Fondo Regionale per la Non-Autosufficienza, e così via. Dieci anni fa il progetto del Parco Scientifico e Tecnologico dell’area Sipe era solo un’idea – oggi gli atti di pianificazione urbanistica sono sostanzialmente definiti e nel giro di pochi mesi partiranno i primi lavori. Da ultimo, in tema di “eventi”, possiamo ricordare che dieci anni fa non c’erano né Bambinopoli, né il PoesiaFestival – due eventi di un certo rilievo in ambito provinciale. Insomma, una considerazione non distratta mette in luce il fatto che in questi dieci anni la dotazione di servizi, infrastrutture, opportunità di Vignola è significativamente aumentata , non certo diminuita. Un’impressione che uscirebbe rafforzata se facessimo un confronto con l’incremento di servizi di altre realtà comparabili, che so: Castelfranco Emilia, Formigine, Mirandola.

Il nuovo Teatro Ariston in via di ultimazione

Il nuovo Teatro Ariston in via di ultimazione

[5] Non voglio certo dire che va tutto bene o che tutti i problemi sono stati risolti. Non è così. Alcuni obiettivi sono stati pienamente raggiunti: pensiamo alla mobilità od alla riqualificazione di aree importanti della città. Altri obiettivi sono stati raggiunti in modo parziale e richiedono nuovo impegno, forse anche qualche correzione di rotta, nuove idee e nuove capacità. Amministrare una città significa dover sempre affrontare sfide nuove. Significa avere capacità di realizzare progetti ambiziosi scontando una cronica carenza di risorse, per via dell’esaurirsi di trasferimenti statali e di vincoli spesso irrazionali ai bilanci dei comuni. Significa anche mantenere attiva una capacità di apprendimento, riconoscere gli errori commessi o gli interventi non del tutto soddisfacenti. Per dimostrare un’attitudine al governo della città occorre fare ciò, avere la capacità di fare ciò. Dunque innanzitutto dimostrare capacità di visione ed affrontare i problemi con realismo e determinazione, riconoscendo anche che oggi è indispensabile sviluppare politiche di scala superiore a quella comunale – una considerazione che vale per le politiche della sicurezza, del governo del territorio, della promozione turistica, dell’assistenza sociale – ovvero a livello di Unione Terre di Castelli. E’ auspicabile che i cittadini che “tengono alla propria città” si attrezzino per ricercare queste caratteristiche nelle forze politiche che si proporranno alla prossima competizione elettorale. E’ auspicabile che sappiano distinguere tra la demagogia di bassa lega che ha come ritornello “va tutto male, va sempre peggio”, improduttiva ai fini del governo della città, e la serietà e competenza necessarie per governare bene questa città.

11 Responses to Sesto potere. Gianluca Ruggeri candidato a sindaco della lista civica Vignola per me

  1. […] sul nostro candidato sindaco Oggi il blog di Andrea Paltrinieri, con questo articolo, si occupa del nostro candidato […]

  2. Michele ha detto:

    Lasciando perdere le pignolerie sull’opportunità o meno dell’uso del titolo di “professore”, che sembrano degne di miglior causa … L’incipit della propria presentazione in molti casi, e questo è uno di quelli, dice quasi tutto del limite tra forma, sostanza e apparenza. La candidatura di chi voglia in qualche modo candidarsi ad amministrare la cosa pubblica non può fare a meno di chiarezza e trasparenza. E’ in tal senso molto particolare che qualcuno si proponga ponendo in cima alle proprie qualifiche una carica che, stando ai dati, si è rivelata fasulla.
    Chi è docente, e questo mestiere lo fa, sa quale è il limite tra legalità e autonominazione. Non esiste migliore causa se non quella della trasparenza, e in tal caso non le viene fatto onore. In realtà l’utilizzo improprio di un titolo o di una carica costituisce una violazione.
    Prima ancora della legge, del buon senso, del buon gusto. Se davvero è una quisquilia, perchè usare un titolo del quale non si è titolari? Perchè far precedere le proprie referenze di studio da un abito del quale non si è propietari? Se è dabbenaggine, vale a dire una svista, in nome della corretteza che deve contraddistinguere chiunque si proponga alla cittadinanza, va chiarificato e immediatamente eliminato.
    Se invece è un ‘cappello’ che si intende mantenere, dobbiamo pensare che i titoli che lo seguono non appaiono al candidato stesso come capaci di suscitare interesse, cosi’ da dover costruire un pedigree che li metta in sordina. Quando si tratta di professioni, di titoli, di utilizzo di cariche che molte persone utilizzano grazie al loro lavoro, è sempre doverosa la correttezza. Il rispetto per chi le ha guadagnate non è mai una causa minore di altre. La precisione non è pignoleria.
    mIK

  3. Emanuele Roli ha detto:

    Onestamente, se davvero ritiene Ruggeri non all’altezza, mi sembra strano che abbia dedicato tanto tempo a “smontarlo”. Evidentemente un po’ di sana paura c’è. Mi ricorda un po’ i fischi dei tifosi allo stadio che cercano di distrarre l’avversario per farlo sbagliare all’ultimo minuto, quando invece celano la paura di essere infilati. Per quanto riguarda l’amministrazione (rectius le amministrazioni) di Adani, che sicuramente ha portato cose buone, da cittadino, onestamente, non vedo come un teatro possa essere annoverato come successo a fronte di una zona verda del polivalente dove si spaccia droga, di un centro storico modello Bronx o di un parcheggio garage che non serve a nessuno. La sicurezza è importante, i soldi dei cittadini sono importanti. Poi, sicuramente, ci deve essere spazio anche per la cultura senza la quale si finisce davvero per non sapere amministrare. Tornando al discorso Ruggeri, confido nel fatto che Lei lo conosca estremamente bene per criticarlo così tanto e soprattutto abbia prove provate deila sua incompetenza politica, visto che la dichiara apertamente. Le ricordo che in questa amministrazione abbiamo un assessore allo sport che il primo giorno che si è occupato di tennis chiese dove fossero i campi da tennis (sarei curioso di conoscerne trascorsi in ambito sportivo). Ma è inutile fare polemica, sarebbe un continuo rimpallo. In bocca al lupo a tutti per le elezioni, anche se mi chiedo: se la politica la può fare solo chi l’ha già fatta, come avete fatto la prima volta? Saluti

  4. Michele ha detto:

    Salve.
    Mi pare che questo blog sia tutto tranne che ‘pauroso’.
    E davvero non abbia bisogno di ‘difese d’ufficio’
    Per come la vedo, non si tratta di smontare o attaccare qualcuno.
    Sul tema del titolo ‘Professore’ succitata:
    quando ci si propone, si accetta il vaglio dell’elettorato.
    E se lo si fa utilizzando titoli non veritieri, ci si espone alla sana critica.
    Non credo sia paura, ma ingaggio dialettico, che anima questo blog.
    Se lei varca la frontiera svizzera con scritto ‘auto a gpl’, e non è vero, al confine la fermano e la multano. Non hanno paura di lei, (…) semplicemente lei si espone ad una verifica dei titoli, doverosa sempre, necessaria quando si incontra l’altro.

    mIK

  5. Christian ha detto:

    Io dico solo che ci sono persone che si fanno lunghe gavette universitarie per poter arrivare ad acquisire una cattedra in un ateneo, invece qui si millanta una posizione che non si ha prendendo subito una posizione irrispettosa verso chi si sta facendo [scusatemi il termine] il cosidetto mazzo, e non sincera verso i vignolesi attribuendosi meriti non reali…
    complimenti per l’ottimo inizio

  6. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Una risposta veloce veloce ad Emanuele Roli su un tema che merita un po’ di tempo e su cui intendo ritornare: “se la politica la può fare solo chi l’ha già fatta …”. Non è così. Vi sono candidati a sindaco che, pur essendo al primo impegno in politica, hanno esperienze personali e professionali attinenti con l’amministrare una città. Vi sono carriere “progressive” che segnano processi di apprendimento e di maturazione di competenze importanti: prima consigliere comunale, poi assessore, quindi candidato a sindaco. Tutti percorsi che danno, magari con mix diversi, credibilità, coerenza, razionalità. Ma candidare a sindaco una persona senza alcuna esperienza amministrativa e che come unico titolo può vantare quello di psicoastrologo mi sembra davvero il massimo!

  7. griglione ha detto:

    Ancora una volta, purtroppo, a prescindere dalle competenze vantate o reali, mi sembra che si perda tempo a discutere delle persone e non dei programmi che sono quelli che realmente importano ai vignolesi. Non vedo perchè, in tutta franchezza, non si possa lasciare decidere ai cittadini, per che programma votare. Se gli obbiettivi (magari non tutti, ma anche solo alcuni) sono validi, che cosa importa se a realizzarli è un partito o un altro, un contadino o un politico (sempre che di questa categoria, al giorno d’oggi ci si possa ancora vantare), un professore o un idraulico? Se poi qualcuno è in grado di garantirmi che sia nell’interesse di Vignola tutto quello che è stato fatto in questi dieci anni e che gli attuali amministratori siano tutti degli esperti decennali dei vari settori di competenza, allora non dico più niente. Saluti

  8. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Caro Griglione, mi sembra che qui si discuta sia di programmi che delle persone che dovrebbero attuarli (ma anche adattarli alla situazione, aggiornarli o modificarli in corso d’opera per sopravvenute modifiche di “contesto”: es. tagli alle entrate degli enti locali, una crisi economica che sopraggiunge, ecc.). Purtroppo per te (e per me) le persone contano. Ancora oggi fanno la differenza. Meglio se sono “capaci” (e se sono tante, come quelle associate in un partito, perché così, tra i tanti, è più facile trovarne di capaci …). Il tema della valutazione degli amministratori esistenti è un tema serio. E come tale dovrebbe essere affrontato (e sarei pure disponibile). Ma per fare questo discorso vi siete squalificati da soli. Come si fa ad intavolare seriamente un discorso sulla qualità degli amministratori uscenti dopo aver candidato a sindaco uno psicoastrologo! … tu chiamale se vuoi … contraddizioni …

  9. Christian ha detto:

    non sono d’accordo sul lasciare parlare i programmi a scapito della persona… finchè non ci si mette piede all’interno di un amministrazione comunale tutti possono enunciare fantasiosi programmi con tagli o altro, ma rimane fantapolitica… è quando si è dentro che si capisce veramente quello che si può fare o no e sinceramente una persona che comincia millantando posizioni accademiche che non possiede, è una persona che inizia mentendo ai suoi possibili elettori…e come si suol dire, è proprio un bel inizio

  10. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Uh, uh. La lista civica “Vignola per me” – candidato a sindaco Gianluca Ruggeri – si fregia del titolo “Amici di Beppe Grillo”. Peccato che gli “Amici di Beppe Grillo” di Modena non la conoscano:
    http://beppegrillo.meetup.com/36/it/messages/boards/thread/6534399
    Secondo scivolone?

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