Polo per la sicurezza e la Protezione civile. Un importante passo in avanti

vista est

Nuovo Polo per la Sicurezza e la Protezione civile: vista est

Con la deliberazione n.77 del 4 dicembre 2008 il Consiglio comunale di Vignola ha provveduto all’adozione del Piano particolareggiato di iniziativa pubblica denominato “Polo Sicurezza e Protezione Civile”, ubicato in via per Sassuolo, all’altezza della rotatoria all’incrocio con via Circonvallazione (quella con la fontana a getto, per intenderci). E’ questo un progetto di grande importanza per la città, volto a creare una sorta di “cittadella della sicurezza” – un’area in cui concentrare, in nuovi edifici, la sede della protezione civile, dei vigili del fuoco, della polizia municipale, dei Carabinieri, del nuovo magazzino comunale e di diverse associazioni di volontariato (tra cui la Pubblica Assistenza – Avap), unitamente ad un “centro servizi e commerciale” di proprietà privata.

[1] Breve storia. E’ un progetto che ha preso il via alcuni anni fa grazie ad un finanziamento di 700.000 euro che l’On.le Paola Manzini ottenne per Vignola, finalizzato appunto alla costituzione di una sede della Protezione civile a servizio della valle del Panaro. Oggi, dopo quasi tre anni, il progetto giunge ad un punto importante, avvicinandosi alle prime realizzazioni. Inizialmente ipotizzato nell’area ex-Enel, il “Polo Sicurezza” è quindi stato dislocato in quest’area, dove può beneficiare di una maggiore superficie e di una situazione logistica più favorevole per una immissione tempestiva dei mezzi di pronto intervento sulla rete stradale.
[2] Un accordo pubblico-privato. L’intervento è frutto di un accordo con il privato proprietario dell’area (ex art.11 L.241/1990), in base a cui quest’ultimo (1) cede all’amministrazione comunale quasi tutto il suo terreno (circa 25.000 mq), mantenendo nella sua proprietà un’area di circa 8.300 mq destinata alla realizzazione di un “centro servizi e commerciale” (edificio F); (2) realizza quasi interamente le opere di urbanizzazione primarie (1,3 milioni di euro su un totale di 1,44 mln); (3) costruisce in proprio l’edificio F destinato a “centro servizi e commerciale”. L’intervento risulta particolarmente complesso, non solo per le dimensioni e la spesa complessiva a carico della parte pubblica (oltre 17-18 milioni di euro), ma soprattutto per la pluralità degli enti coinvolti (Vigili del fuoco, Protezione Civile, Arma dei Carabinieri e Demanio, Comune di Vignola) e per la differenziazione dei tempi di esecuzione (la realizzazione di alcuni edifici è certa, per altri occorrerà trovare appositi finanziamenti). Questa complessità ha spinto l’amministrazione comunale ad adottare la soluzione del piano particolareggiato di iniziativa pubblica, così da mantenere il governo dell’intera progettazione e realizzazione, sapendo che per il completamento del progetto serviranno diversi anni (plausibilmente più della prossima legislatura). Dapprima dunque il progetto è stato inserito (nell’ottobre 2006) nel Programma triennale delle opere pubbliche 2007-2009, quindi il Consiglio Comunale, con delibera n.6 del 30 gennaio 2007, ha approvato il Progetto preliminare ed adottato una corrispondente variante al PRG (poi approvata definitivamente con delibera n.44 del 30 maggio 2007), avviando anche le procedure per l’esproprio dell’area. Con il privato proprietario, l’amministrazione comunale provvederà a stipulare una convenzione urbanistica che andrà a specificare gli interventi a carico del privato e le modalità di compensazione per la cessione dell’area e la realizzazione delle opere di urbanizzazione (compensazione data dall’edificio F).

vista generale e collocazione dei diversi edifici

Nuovo polo per la sicurezza e la protezione civile: vista generale e collocazione dei diversi edifici

[3] Il progetto in dettaglio. Vediamo in dettaglio cosa prevede oggi il piano particolareggiato in questione. Si tratta di 6 diversi edifici: caserma dei Carabinieri (edificio A) e residenze dei Carabinieri (B); sede della Polizia municipale dell’Unione Terre di Castelli, di Avap e di diverse associazioni di volontariato in ambito sanitario (C); sede dei Vigili del Fuoco (D); magazzini comunali (E); centro servizi e commerciale (F). A questi si aggiunge anche una palestra (di cui necessitano le scuole medie superiori di Vignola), in prossimità della sede del Centro sociale Età Libera (con anche palestrina anziani facilmente utilizzabile dagli anziani del Centro), ed un “parco sportivo”. L’intervento richiederà infatti lo spostamento dell’attuale skate park e campetto sportivo ed una riduzione (limitata) dell’attuale area verde tra via Salvo d’Acquisto e via Cavedoni. Il quartiere beneficierà comunque della vicinanza della nuova palestra, di nuove piste ciclabili e di servizi importanti. Nel momento in cui si passerà ad una progettazione di dettaglio dei singoli interventi, ad esempio, si potrebbe pensare ad una integrazione tra il Centro sociale di via G.Balestri ed un vero e proprio “centro civico” di quartiere, provando a valorizzare le “energie sociali” oggi presenti, anche in termini di sedi associative, nell’area. Essa, tra l’altro, ospita a poca distanza gli orti per gli anziani – un intervento da valorizzare ulteriormente e da ampliare (anche se non necessariamente in quell’area). Sono tutti elementi che suggeriscono che la progettazione del piano particolareggiato persegua anche una chiara finalità di valorizzazione sociale e civica, definendo un progetto sistematico per l’area in questione (la cosiddetta “zona Tunnel”). Comunque, ecco alcune informazioni sui singoli edifici previsti:

  • Caserma dei Carabinieri (A) e residenze (B): superficie lotto 4.275 mq
  • Sede Protezione Civile e associazioni di volontariato (C): superficie lotto 3.000 mq
  • Sede Vigili del fuoco (D): superficie lotto 4.751 mq
  • Magazzini comunali (E): superficie lotto 3.180 mq
  • Centro servizi e commerciale (F): superficie lotto 8.222 mq

[4] Alcuni elementi di qualità. L’intero complesso risponde, inoltre, a criteri di alta qualità ambientale, ad esempio con accorgimenti di tipo bioclimatico come l’orientamento delle facciate principali a sud per sfruttare al meglio l’irragiamento solare, l’inserimento di dispositivi di aerazione naturale e di coperture integrate con impianti fotovoltaici. Ciò unitamente ad una forte attenzione alla qualità costruttiva, con anche soluzioni innovative ed a forte impatto anche simbolico. Ad esempio l’edificio dei magazzini comunali è previsto interrato nella misura del 50% (con oltre 2.000 mq di superficie interna totale), con profilo ondulato e ricoperto da un’area verde con integrato un percorso ciclo-pedonale che passa sul tetto! Ugualmente innovativa risulterà la soluzione per la sede dei Vigili del fuoco – un edificio in rapporto diretto, anche visivo, con la viabilità principale. Questo edificio è pensato come edificio simbolo (land mark), con facciata affusolata (“simbolo di dinamicità”) e rivestimento rosso fuoco. Per l’edificio F (centro servizi e commerciale) è prevista la realizzazione di negozi e attività commerciali di varia tipologia (con possibilità anche di insediamento di una struttura commerciale medio-piccola da 250 fino a 1.500 mq), con 1.800 mq di coperture a giardino pensile fruibile dal pubblico, sistema urbano di piazze e portici ed una superficie limitata di edilizia residenziale (lato sud: residenze; lato nord: servizi). Il piano particolareggiato è stato redatto dall’Associazione Temporanea di Progettazione (ATP) Architetti Marcon-Vernuccio (le immagini a corredo di questo post sono tratte dalla presentazione del piano in consiglio comunale).

vista ovest

Polo per la Sicurezza e la Protezione civile: vista ovest (in primo piano il Centro servizi e commerciale - edificio F)

[5] Tempi e costi di realizzazione. Ultima considerazione: tempi e costi della realizzazione dell’intero complesso, così come ad oggi è stato progettato. Come visto, la realizzazione dell’intero progetto richiede l’intervento di diversi enti, anche finanziario. Il primo edificio ad essere realizzato sarà la nuova caserma dei Vigili del fuoco con annesso il Centro infraregionale di protezione civile Valle del Panaro (ricordo che oggi i vigili del fuoco hanno sede, nella zona artigianale di Vignola, in un capannone il cui affitto è a carico dell’Unione Terre di Castelli; l’investimento avrà dunque un beneficio sulla spesa corrente: non si pagherà più l’affitto). Si tratta, di fatto, di un accorpamento degli edifici C e D (vedi il bando di gara per la progettazione definitiva ed esecutiva nel sito web del Comune di Vignola). La spesa complessiva per questo edificio è stimata in 3 milioni di euro e sarà sostenuta dall’Unione Terre di Castelli; il Comune di Vignola fungerà da stazione appaltante. Per finanziare l’investimento si provvederà a richiedere un contributo di 1 milione di euro allo stato e di 300mila euro all’Agenzia Regionale di Protezione civile e Provincia di Modena (come ricordato sopra sono già disponibili, in quanto ottenuti in passato, 700mila euro). In assenza di tali contributi occorrerà ripiegare su fonti di finanziamento diverse. Il bando di gara per la progettazione definitiva ed esecutiva è stato bandito nell’agosto 2008, è scaduto nell’ottobre 2008 e vedrà la commissione giudicatrice riunirsi per valutare le offerte ricevute lunedì 26 gennaio 2009). L’avvio dei lavori potrebbe avvenire entro il 2009. La realizzazione di altri edifici è programmata invece negli anni successivi. Il Programma triennale delle opere pubbliche 2009-2011 prevede per il 2010 la realizzazione della palestra scolastica (di cui c’è un gran bisogno, visto l’incremento della popolazione scolastica delle medie superiori) e palazzina servizi ed uffici (costo complessivo: 6,6 milioni di euro). Ad un anno successivo (da stabilire) è invece rimandata la realizzazione della palestrina anziani e parco sportivo (1,8 milioni di euro previsti). Per il 2011, infine, è prevista la realizzazione del nuovo magazzino comunale (spesa prevista 2,7 milioni di euro). Per la realizzazione della Caserma dei Carabinieri, infine, si sollecita invece l’intervento diretto dello stato (con la proposta, anche, di reinvestire nell’opera le entrate derivanti allo stato dall’acquisizione, da parte del Comune di Vignola, di proprietà demaniali presso la stazione ferroviaria).

Caserma dei Vigili del fuoco (in primo piano) con ipotesi di realizzazione di un ulteriore piano per la sede della polizia municipale. Sulla destra il magazzino comunale dalla sagoma ondulata

Caserma dei Vigili del fuoco (in primo piano) con ipotesi di realizzazione di un ulteriore piano per la sede della polizia municipale. Sulla destra il magazzino comunale dalla sagoma ondulata

[6] Per concludere. Il progetto è di grande qualità, sia per il valore dei servizi che vengono concentrati nell’area (e che giustificano l’adozione dell’espressione “Cittadella della sicurezza”), sia dal punto di vista architettonico ed ambientale. Il progetto andrà tuttavia accompagnato, per le strutture sportive e “civiche”, da un progetto di tipo civico e sociale, ovvero sui “contenuti” di quegli edifici. E’ però da esprimere una preoccupazione sulla capacità di acquisire le risorse finanziare per la realizzazione dell’intero complesso, per cui, ad oggi, sono stimate più di 17-18 milioni di euro di parte pubblica (si tratta di 2 volte la capacità annale di investimento del Comune di Vignola, nell’ipotesi, del tutto teorica, che per due anni le risorse si convoglino esclusivamente verso questo intervento). Già il bando di gara per la progettazione definitiva ed esecutiva della sede protezione civile e vigili del fuoco precisa che le prestazioni di progettazione sono subordinate all’ottenimento di un contributo finanziario per la realizzazione dell’intervento (vedi il bando a pag.4). Ma soprattutto l’orientamento in via di definizione pare essere quello di compattare in un unico edificio le funzioni oggi distribuite su più sedi, con un progetto che riduce spazi e qualità d’intervento, ma che risulta maggiormente commisurato alle capacità finanziarie dell’ente. La sfida è aperta. Il lavoro sin qui svolto è comunque indubbiamente di grande valore.

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