Primarie vere, primarie efficaci, primarie sempre

Continuo la riflessione sulle primarie. A “primarie vere, primarie efficaci” (vedi), si aggiunge ora la formula “primarie sempre”. E’ lo slogan lanciato dal circolo online del PD Barack Obama per una campagna che, tramite la raccolta firme di iscritti al partito, sollecita l’impiego delle primarie per la scelta dei candidati a ruoli istituzionali (sindaci, presidenti, consiglieri regionali, parlamentari, ecc.). Primarie vere, in cui si confrontino non solo i candidati, ma anche i programmi, in modo che noi elettori possiamo fare scelte consapevoli. Primarie sempre, già a partire dalle prossime elezioni locali ed europee.” Così recita il manifesto della campagna, lanciata a maggio 2008. Per aderire il sito è: www.primariesempre.org. Visto che per le primarie “sempre” per le cariche istituzionali il PD si è già espresso, rimane il tema “primarie” per le liste elettorali per il Parlamento Europeo (ancor più se non saranno ripristinate le preferenze).

un difficile equilibrio

Primarie vere, primarie sempre, primarie efficaci: un equilibrio non semplice

Ma il tema delle primarie efficaci (di primarie che aiutano a vincere la competizione vera, quella elettorale) è almeno ugualmente importante (vedi). Dunque proseguiamo la riflessione avviata alcuni giorni fa “recuperando” un saggio di Gianfranco Pasquino, docente di Scienza Politica all’Università di Bologna (vedi), da tempo osservatore attento (e critico) delle vicende del PD. Si tratta di un saggio di qualche anno fa, antecedente sia alle primarie del 16 ottobre 2005 (per la scelta del leader della coalizione dell’Unione), sia alle primarie del 14 ottobre 2007 (per la scelta del leader del PD). Il saggio – Come fare le primarie – è pubblicato come capitolo 6 di un libro print on demand dell’editore ScriptaWeb: Pasquino G., Le istituzioni di Arlecchino, ScriptaWeb, 2007 (vedi). Nel saggio Pasquino propone un suo regolamento delle primarie, in parte difforme da quello successivamente adottato dal PD. In ogni caso, ciò che preme richiamare, è il tema delle “primarie vere” che Pasquino declina anche nel senso di primarie eque, ovvero che pongono tutti i candidati sullo stesso piano, eliminando quei vantaggi che derivano da un accesso privilegiato a risorse organizzative, secondo la “lezione di Roberto Michels” (questo è il motivo per cui Pasquino ritiene che debbano essere considerati non candidabili i segretari ed i componenti delle segreterie del partito e del sindacato; ovvero, tali figure dovrebbero prima dimettersi dalla carica e quindi candidarsi). Dei sei punti in cui si articola il regolamento di Pasquino vale la pena di affrontare soprattutto il quinto, relativo alla campagna elettorale (limitata a dibattiti da tenersi nelle sedi di partito, di sindacato, di associazioni nei quartieri, ovvero sul territorio, in prossimità degli elettori). Con incontri rigorosamente pubblici, “preferibilmente pochi, preferibilmente centrati proprio sulla candidatura: vale a dire perché scegliere quel candidato rispetto a tutti gli altri, quindi dibattiti sulle biografie, sulla rappresentanza/rappresentatività e sulle proposte (…). Per non logorare i potenziali elettori, il numero dei dibattiti pubblici dovrebbe essere molto contenuto. Azzardo: non più di tre. Il resto è spreco di tempo, di energie, di denaro e forse produttore di noia e di confusione.” (pp.75-76)
Ma oltre alle riflessioni teoriche di Pasquino (che è ritornato sull’argomento il 12 ottobre su l’Unità: vedi), il caso delle primarie bolognesi (e relativo regolamento e modalità organizzative) è ovviamente un’esperienza da valutare con grande attenzione. I candidati sono quattro: Maurizio Cevenini, Flavio Delbono, Andrea Forlani, Virginio Merola. L’8 ottobre del 2008 sono state approvate le Disposizioni attuative per la campagna elettorale per le Elezioni Primarie 2008 del PD di Bologna (ecco il testo in pdf), valide anche per i comuni della provincia (salvo diversa deliberazione delle Assemblee comunali). Cosa dicono tali disposizioni? Ecco i punti salienti (almeno a mio parere):

[1] chiunque sia intenzionato a candidarsi, e dunque a raccogliere le relative firme (secondo quanto previsto dallo Statuto Regionale; nel caso di Bologna si tratta di almeno 47 firme tra i componenti dell’Assemblea cittadina o di almeno 386 firme tra gli iscritti), dovrà inoltrare comunicazione al Comitato organizzatore a partire dal 20 ottobre, mentre nel periodo tra il 27 ottobre ed il 17 novembre dovrà avvenire la raccolta delle firme. Entro le ore 12.00 del 19 novembre dovrà avvenire la verifica delle firme, ammettendo o meno i corrispondenti candidati;

[2] per agevolare la raccolte delle firme ciascun circolo dovrà prevedere turni di apertura al pubblico delle proprie sedi nei fine settimana compresi tra il 27 ottobre ed il 17 novembre;

[3] il Comitato organizzatore dovrà informare gli iscritti (con e-mail o lettera) e gli elettori del PD, sulle modalità di raccolta delle sottoscrizioni, sulle candidature presentate e sulle modalità di voto e svolgimento delle elezioni primarie;

[4] ai candidati ammessi (ovvero che hanno raccolto le firme necessarie) saranno messi a disposizione luoghi e dotazioni strumentali per la costituzione del Comitato elettorale. Il Comitato organizzatore vigilerà affinché a tutti sia garantita “parità di accesso alle risorse strumentali”. Inoltre è fissato un limite di spesa per l’intera campagna per ciascun candidato.

Giuliano da Empoli, sociologo e commentatore (classe 1973), ha scritto un interessante libro su Obama. La politica nell’era di Facebook, Marsilio, Venezia, 2008 (vedi), dove prova anche a spiegare il successo (imprevisto) di Obama alle primarie del Partito Democratico USA. Ma è intervenuto anche sulle primarie del PD nostrano, dove si augura una vera iniezione di “spirito competitivo”: il 13 ottobre su Il Riformista (vedi) sulle primarie di “Generazione Democratica”; il 26 ottobre, ancora su Il Riformista (vedi), sulle primarie di Firenze (affollate come quelle bolognesi). Argomenti interessanti, a cui sarebbe bene prestare attenzione. Annotazione aggiunta il 27 ottobre (AP)

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