L’isola ambientale? Funziona!

J_home 25set2015 025Nei giorni scorsi è avvenuta una piccola rivoluzione nella viabilità vignolese. Una cosa impensabile fino a poco tempo fa, ma divenuta realtà grazie alla nuova amministrazione “civica”. Si tratta della nuova “isola ambientale” (nome brutto per una bella realizzazione) attorno alla scuola media L.A.Muratori. Ovvero percorsi protetti per l’accesso a scuola per pedoni e ciclisti. Certo sacrificando un po’ di spazio per le auto in sosta e richiedendo un cambio di comportamento ai genitori. Ma il risultato c’è e dopo le tribolazioni della prima settimana (15-19 settembre), questa settimana l’isola ambientale ha funzionato in modo egregio, ed anche gli scettici ed i contrari stanno rivedendo le loro posizioni. Questa mattina sono andato a controllare di persona (ed ho pure incontrato l’assessore Erio Ricchi che controllava a distanza la situazione). E’ davvero così: funziona!

I sensi unici di marcia introdotti nell'isola ambientale secondo l'ordinanza del sindaco del 9 settembre 2015.

I sensi unici di marcia introdotti nell’isola ambientale secondo l’ordinanza del sindaco del 9 settembre 2015.

[1] Si può fare! Un diverso modo di utilizzare l’auto in città è una concreta possibilità. Questo è il messaggio fondamentale che l’esperienza dell’isola ambientale dà ai cittadini vignolesi. E lo dà con riferimento ad uno dei nodi critici e sino ad ora non risolti (ma anche poco presidiati): ingresso ed uscita degli alunni a scuola. Un problema generalizzato per ogni realtà urbana “tradizionale”, ovvero in cui lo spostamento a mezzo automobile (mezzo privato) è la norma. E’ l’abitudine. Tanto che, come per ogni abitudine consolidata, ci siamo praticamente convinti che non si possa fare che così. Ma così invece non è. La scuola secondaria di primo grado L.A.Muratori è indubbiamente uno dei nodi critici della viabilità vignolese, negli orari di ingresso e di uscita degli alunni. Anche perché è uno dei plessi scolastici di maggiori dimensioni (almeno nella fascia dell’obbligo), avendo circa 600-700 studenti. Ed essendo collocata in un’area ad alta densità scolastica (su via Resistenza trovano sede anche i due istituti di istruzione superiore vignolesi). Il progetto di un diverso “disciplinamento” della circolazione sul lato ovest della scuola (il lato che dà su via G.Di Vittorio e quindi su via Libertà) intende affrontare con soluzioni nuove un problema, quello del congestionamento e del conseguente problema di sicurezza per gli alunni che arrivano a scuola a piedi o in bici, sino ad ora non risolto.

Alunni che arrivano a piedi ed auto che

Alunni che arrivano a piedi ed auto che “scaricano” davanti all’ingresso della scuola (foto del 25 settembre 2015)

[2] Con l’ordinanza del sindaco del 9 settembre (pdf) è stata appunto introdotta una piccola “rivoluzione” nella viabilità dell’area, introducendo sensi unici di marcia in alcune vie (via G.Di Vittorio e le quattro trasversali che la collegano a via Libertà: via Nasi, via Volpi, via Garavini, via Raimondi) e, sempre nelle stesse vie, eliminando su un lato lo spazio per parcheggio auto sostituendolo con una pista ciclo-pedonale. Il percorso ciclo-pedonale è stato quindi realizzato anche in via Agnini, che però è rimasta (e rimarrà) a doppio senso di marcia. Il tutto limitandosi ad intervenire sulla sola segnaletica verticale ed orizzontale (vedi). In questo modo sono stati realizzati percorsi protetti per l’accesso alla scuola per gli studenti che arrivano in bici (non molti) o a piedi (che sono moltissimi), garantendo una migliore sicurezza innanzitutto per questi “utenti deboli” della strada. L’intenzione era altamente condivisibile – ed in effetti nessuno l’ha contestata. Si trattava dunque di vedere se il nuovo progetto della viabilità su quel lato delle scuole Muratori avrebbe funzionato. Ma l’isola ambientale ha superato non solo il test delle “buone intenzioni”, ma anche quello della “realtà”. Funziona! Questo l’ho constatato personalmente stando su via Di Vittorio, nei pressi dell’ingresso della scuola, oggi dalle 7.50 alle 8.20. Tantissimi alunni che arrivano a piedi usando la pista ciclo-pedonale (non più di 15-20 invece le bici). E il traffico di auto che scorre fluido: circa 30-40 auto che hanno fatto scendere i figli davanti all’ingresso della scuola accostando o, in qualche caso, anche fermandosi in mezzo alla corsia, ma senza alcun intoppo. Solo un paio di volte 3 o 4 auto, fermandosi contemporaneamente, hanno ostruito la circolazione – ma anche in questo caso tutto si è risolto con rapidità: si scarica e via. In ogni caso, molti di più gli alunni arrivati camminando su via Di Vittorio o sulle laterali.

Viabilità rivista in via Garavini, tra via Di Vittorio e via Libertà (foto del 25 settembre 2015)

Viabilità rivista in via Garavini, tra via Di Vittorio e via Libertà (foto del 25 settembre 2015)

[3] Anche parlando con alcuni “testimoni” significativi (su via Di Vittorio vi sono alcuni esercenti) il quadro che ne emerge è rassicurante. Precisano che ci sono stati problemi la prima settimana di scuola, ma che con la seconda settimana (questa) tutto sta funzionando. Certo, il test vero forse sarà nei giorni di pioggia del prossimo inverno. Però già questo “primo” buon funzionamento dell’isola ambientale lancia un messaggio di fondamentale importanza alla città: si può fare! Si possono ridefinire i confini tra auto e cittadini: sottraendo un po’ di spazio alle prime per dare maggiore tranquillità e sicurezza ai secondi (ancora più importante quando si tratta di bambini e ragazzi). Comprensibilmente il dirigente scolastico ha ringraziato, in modo non formale, l’amministrazione comunale (lettera ai genitori di inizio anno scolastico) che ha avuto l’intelligenza ed il coraggio di attuare questo progetto. In effetti sino ad ora il “problema” della viabilità scolastica era rimasto insoluto, visto che gli interventi messi in campo dalla precedente amministrazione non erano abbastanza incisivi (per non parlare, poi, della fallimentare gestione del progetto Piedibus: vedi). Che il progetto sia condivisibile e stia funzionando lo testimonia anche il silenzio delle minoranze consiliari: ci fosse qualche problema non avrebbero esitato a “cavalcare” la protesta a mezzo stampa (immagino quelli del PD che si chiedono: “ma non lo potevamo fare noi?”. Bella domanda. Datti una risposta).

La segnaletica orizzontale di

La segnaletica orizzontale di “pista ciclo-pedonale” è da intensificare (foto del 25 settembre 2015)

[4] Quella dell’isola ambientale è una “sperimentazione”. Andrà avanti così fino a dicembre. Ma come tutte le sperimentazioni vere in questa fase l’amministrazione comunale sta raccogliendo informazioni ed osservazioni, così da introdurre quelle migliorie che fossero necessarie. Alcune sono già state individuate e plausibilmente verranno implementate nel passaggio alla fase “definitiva”. Su due delle quattro vie trasversali su cui la viabilità è stata riorganizzata la sosta delle auto è consentita sul lato “sbagliato” (costringendo gli automobilisti a parcheggiare dal lato guidatore). Sarà necessario ampliare lo spazio per il parcheggio o, se possibile, invertire la collocazione di pista ciclo-pedonale e fascia parcheggi. Vanno inoltre aumentati i segnali a pavimento sulla pista ciclo-pedonale, così da rendere chiaro in modo inequivocabile a tutti che le nuove striscie gialle delimitano appunto una pista ciclo-pedonale. Altre migliorie potranno essere introdotte, ma in ogni caso è chiaro che si va avanti. Indietro non si torna. Sarà comunque importante mettersi nell’ottica di idee che la “manutenzione” della nuova viabilità deve essere un compito costante, un lavoro svolto con continuità. Questo è un punto debole di ogni amministrazione (si privilegia l’avvio del progetto, non la sua manutenzione nel tempo), ma con la nuova amministrazione “civica” qualche chances in più di fare bene ci sono. Ugualmente importante sarebbe riprendere a fare informazione “ambientale” (anche a questo dovrebbe servire un progetto chiamato “isola ambientale”), nel caso specifico circa l’inquinamento dell’aria in città da polveri sottili (e altro) – una pratica mai perseguita con convinzione dalle passate amministrazioni ed ora anche più difficile per la dismissione della centralina vignolese di monitoraggio della qualità dell’aria (vedi). Insomma, avanti!

L'assessore Erio Ricchi

L’assessore Erio Ricchi “sorpreso” mente osserva il funzionamento dell’isola ambientale alla confluenza tra via della Pace e via Di Vittorio (foto del 25 settembre 2015, ore 7.53)

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One Response to L’isola ambientale? Funziona!

  1. Mauro Soli ha detto:

    …approfitto dello spazio del blog per allegare una comunicazione che ho fatto al Sindaco riguardo la condizione di ostaggio che si trovano a vivere i residenti delle vie limitrofe alle scuole superiori, negli orari di ingresso e uscita delle scuole-

    Gentile Signor Sindaco,

    anche se sicuramente siete a conoscenza della questione, volevo ulteriormente segnalare la condizione di ostaggio che i residenti dei dintorni delle scuole medie Muratori e Superiori – soprattutto di quest’ultime – si ritrovano a subire tutti i giorni (sabato compreso) negli orari di ingresso e uscita studenti, dove è praticamente impossibile uscire di casa con l’auto (io abito in via Boni) o semplicemente rientrarvi nella pausa pranzo.

    Ora, visto che gli studenti non si possono ridurre o eliminare, qualcosa si potrebbe cominciare a fare, per lo meno provare.
    Grazie agli interventi nelle vie Di Vittorio e limitrofe un po’ di ordine lo si è cominciato a fare ma rimane il fatto che anche per una serie di abitudini diventate virali, i parenti più prossimi dei ragazzi si ostinano ad accompagnare fino all’ingresso e naturalmente anche a recuperarli a fine lezioni, dando origine a ingorghi e rallentamenti ma soprattutto impedendo un semplice diritto dei residenti, quello di accedervi in modo normale.

    Vorrei suggerire alcune soluzioni:
    a. via Resistenza deve essere chiusa all’altezza di via Pace negli orari di punta, evitando che nelle vie laterali ci si immetta sulla stessa, creando una ZTL a tempo per i residenti, con controllo della Polizia Municipale.
    b. via Agnini lo stesso, fra via Libertà e via Resistenza.
    c. gli studenti che raggiungono la scuola a piedi o bicicletta dalla residenza ricevono un credito formativo (in molte scuole d’Europa c’è, come anche nelle aziende private che monetizzano).
    d. è possibile fare in modo che il sabato le scuole siano chiuse?

    Era di moda tempo fa discutere dei tempi della città: modulare l’apertura dei servizi, delle aziende, dei negozi per migliorare complessivamente la fruizione e integrandoli con l’esigenza di mobilità e accessibilità. Di fatto, sono rimaste belle intenzioni. Anche se sarebbe uno degli scopi della politica locale.

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