Il favoloso mondo di Mislei, segretario del PD di Vignola

Come un perfetto funzionario di partito dell’epoca brezneviana Daniele Mislei, giovane neo-segretario del PD di Vignola (vedi), vorrebbe insegnare “al popolo” (i cittadini vignolesi) qual è la realtà. Quella vera. L’unica a poter essere legittimamente detta: a Vignola le strade sono pulite dalla neve! Lo sono oggi, lo sono state ieri, lo saranno domani! Con sommo sprezzo del ridicolo afferma infatti che l’amministrazione comunale avrebbe gestito in modo ottimale l’emergenza neve di questi giorni (1-12 febbraio), con particolare riferimento alla pulizia delle strade. Meglio non si poteva fare. E chi si azzarda a criticare l’amministrazione lo fa strumentalmente – su questo non ha dubbi Mislei. “Forse – conclude il segretario del PD vignolese – si trattava di un attacco generico all’amministrazione” (così su Il Resto del Carlino Modena del 13 febbraio 2012, p.11). Forse no, vorrei provare a suggerire io.

Mondi da favola (foto del 14 febbraio 2012)

All’origine stanno un paio di post su questo blog e, soprattutto, un comunicato stampa fatto dalla lista di cittadini Vignola Cambia (pdf), ripreso da Modena Qui e dalla Gazzetta di Modena. Caro Mislei, non si tratta di un “attacco generico” (e perché poi questo gergo da militari?). Nessun “attacco”, solo una critica molto severa (e molto argomentata). Una critica che nasce dal confronto tra come l’amministrazione comunale di Vignola ha gestito (male) l’emergenza neve e quanto fatto da altre amministrazioni (es. Bologna) che di neve ne hanno vista nella medesima quantità (anzi, un po’ di più), ma hanno saputo gestire molto meglio quella situazione di emergenza – come ho provato a descrivere (vedi). Evento atmosferico straordinario, non c’è dubbio. 80-90 cm di neve qui da noi, nella parte centrale dell’Emilia (250-300 cm sull’Appennino romagnolo). Ma a questo evento straordinario alcune amministrazioni comunali hanno risposto meglio (e Bologna è tra queste). Altre hanno risposto peggio (e Vignola è tra queste).

Via Libertà nel tratto a fianco delle scuole elementari J.Barozzi (foto di oggi, martedì 14 febbraio 2012, ore 7.37)

Della cattiva performance vignolese se ne sono accorti tutti i cittadini che, per lavoro od altri motivi, hanno avuto occasione di varcare i confini comunali (anche se pure altre amministrazioni della zona non sembrano aver brillato). A Bologna, ad esempio (continuo a riferirmi a questa città perché la vivo quotidianamente per lavoro), la maggior parte delle strade era pulita venerdì mattina 3 febbraio (pulita – sottolineo) (vedi). A Vignola molte non lo sono ancora oggi! L’amministrazione comunale di Bologna ha lanciato un appello per mobilitare i cittadini, mettendo assieme una “squadra” di 350 volontari-spalatori. A Vignola nulla di tutto questo. I volontari, che pure ci sono stati (es. scouts del gruppo Agesci Vignola 1), si sono mobilitati autonomamente. A Bologna l’amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza di divieto di sosta lungo 32 strade importanti per la mobilità cittadina al fine di consentire un’adeguata rimozione della neve. Nulla di tutto ciò da noi. A Vignola molte auto (anche di aziende pubbliche!) sono rimaste parcheggiate a bordo strada per diversi giorni, ostruendo il lavoro dei mezzi spazzaneve. E gli operatori di questi, inoltre, hanno apertamente lamentato la latitanza della polizia municipale!

Via della Pace di fronte alla scuola dell'infanzia Andersen, oggi aperta (foto di oggi, martedì 14 febbraio 2012, ore 7.28)

Di fronte a tutto ciò Daniele Mislei avrebbe potuto prendere atto della realtà, scusarsi con i cittadini, richiedere attenuanti (era dal 1985 che non nevicava tanto), impegnarsi a far meglio in futuro. Sarebbe stato più onesto, intellettualmente. Ed avrebbe pure suscitato simpatia. Finalmente un “politico” che riconosce la realtà anche quando questa è scomoda. Un politico che non prova a spacciare per realtà i suoi desideri od i suoi interessi (quelli del suo partito). Invece no. Ingabbiato nel suo ruolo, incalzato dal sindaco (che vuole essere difeso a tutti i costi) ha preferito negare la realtà, affermando (in modo temerario) che “le strade sono state pulite in modo adeguato”. Per vedere che non era così a Mislei sarebbe bastato poco. Fare un giro per la città e guardare con i suoi occhi le condizioni delle principali vie cittadine (solo 5 o 6 hanno avuto una discreta pulizia) ancora a parecchi giorni dalla nevicata principale, quella dell’1 e 2 febbraio. Ancora oggi ci sono importanti vie cittadine (es. via della Pace in tutta la sua lunghezza, via Matteotti, via Gramsci di accesso alla stazione ferroviaria, via Libertà di fianco alle scuole Barozzi, alcune vie di accesso a scuole dell’infanzia ed elementari come via Cimarosa, ecc.) lastronate di neve ghiacciata e con profondi solchi.

VIa Cimarosa, davanti alla scuola elementare A.Moro (foto di oggi, martedì 14 febbraio 2012, ore 7.22)

Oppure, per avere riscontro della realtà, avrebbe pure potuto affidarsi al “mondo virtuale” dei social network, dove le foto ed i commenti postati dai cittadini vignolesi indignati, rendevano evidente anche agli “uomini di partito” che c’era qualcosa che non andava nella gestione dell’emergenza neve a Vignola (Mislei può facilmente consultare i numerosi commenti ai comunicati sull’emergenza neve sulla pagina istituzionale del comune di Vignola su facebook). A dispetto del mondo reale e del suo riflesso nel mondo virtuale, il favoloso mondo di Mislei è invece popolato di strade ottimamente pulite ed amministratori felici per aver dato il meglio di sé. Glasnost, Mislei, glasnost. Ci vuole un po’ di glasnost. Innanzitutto mentale. Con un po’ di impegno anche il PD di Vignola ce la può fare. Io glielo auguro di cuore.

Un'auto di servizio dell'ASP G.Gasparini parcheggiata da più di dieci giorni in viale V.Veneto. Per agevolare il lavoro dei mezzi spazzaneve? (foto di oggi, martedì 14 febbraio 2012)

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7 Responses to Il favoloso mondo di Mislei, segretario del PD di Vignola

  1. Innevato e senza auto ha detto:

    La neve è stata un incidente di percorso.
    La pulizia è stata esemplare.
    Chi doveva controllare le strade lo ha fatto benissimo.
    Il comunicato del segretario è stato applaudito dai membri del Politburo al suono di ‘sole che sorgi libero e giocondo’.
    Il comunicato fa seguito alle calunniose manovre dell’opposizone la quale, pur di infangare la giunta, si è prodotta in lancio di neve artificiale. Ma il Partito ha smascherato l’inganno.

  2. Luca Musolesi ha detto:

    di solito questo non è periodo di nebbia, ma evidentemente c’è chi comunque ne è avvolto.
    Se il “problema” neve è ed è stato gestito in modo ottimale, vorrei allora sottolineare la situazione delle strade confinanti la scuola Barozzi.
    Purtroppo si è già evidenziato il problema di parcheggio e della circolazione stradale nell’intorno del plesso, che ahimè risulta problematica quando le strade sono “perfette” (periodo primavera-estate), ma adesso che la carreggiata stradale è ridotta dalla presenza dei cumuli di neve, che i parcheggi sono ridotti di numero e di difficile utilizzo (facilmente si parcheggia,…. e poi si spera di ripartirte), che i pedoni sono costretti a camminare tra le automobili in movimento tra questi non dimentichiamo che molti sono bambini, che il fondo stradale è composto da neve compatta e che si creano “buche” rendendo difficile la guida del veicolo……. che si affermi che TUTTO E’ PERFETTO è davvero difficile da credere, siamo davvero al ridicolo.

  3. zapata ha detto:

    E’ vero, le strade sono pulite in modo “adeguato”. I parcheggi sono tutti agibili e le ciclabili, pulite in modo stupendo (Cesare Battisti per esempio). E si cammina da dio.
    Oggi viale Mazzini è un campo di battaglia.
    Stupendo, sembra di essere a cinecittà! (Pare che gli ambulanti siano leggermente incazzati!)
    Ma si sa, i provocatori che attaccano alle spalle ci sono sempre. Il giovane Mislei in virtù della sua gioventù dovrebbe avere un pò più di coraggio e scrivere al blog del provocatore per eccellenza e metterlo alle strette. Forza Mislei! Il popolo è con te.
    Speriamo anche nel sole, non quello dell’avvenire, ma quello che scioglie la neve. Per la prossima nevicata, se posso permettermi un consiglio a quelli del palazzo, la regia datela a Paolino Paperino….che forse riesce a far meglio. Insisto : Mislei e le giovani marmotte del PD, provino a tirar fuori il coraggio e venire a confrontarsi ….almeno fino a quando non avranno finito di costruire il loro blog. Forza ragazzi!!!

  4. Luca Graziosi ha detto:

    Non voglio entrare nel merito di come sia stata gestita l’emergenza neve a Vignola o in altri comuni poichè sono probabilmente colui che meno di tutti può permetterselo visto che dal 4 di febbraio al 12 di febbraio ero in vacanza nei Paesi Bassi. Rimango un po’ amareggiato però quando leggo cose scritte tanto per scrivere, critiche fatte tanto per criticare come mi pare questa tua esternazione.
    Numerose volte mi sono trovato in accordo con te Andrea e forse ancora di più sono quelle in cui avevo un opinione differente ma i tuoi testi esprimevano sempre (o quasi) un’opinione, la tua, che aveva ragion d’essere. Credo invece che qui tu stia entrando nell’anomalia tutta italiana del voler sempre ad ogni costo “montar su”.
    A Rotterdam, così come a Utrecht ed altrettanto ad Amsterdam (le città che ho potuto visitare durante le mie vacanze) le nevicate sono state assai meno abbondanti che in Italia eppure le piste ciclabili non sono state pulite dalle amministrazioni pubbliche ed è inutile che sottolinei quanto l’utilizzo delle piste ciclabili olandesi non sia nemmeno paragonabile a quello delle piste ciclabili vignolesi o di qualsiasi altra città italiana. Per quanto tu possa sforzati concorderesti con me, se conoscessi la realtà olandese, che non esiste nessuna, e sottolineo nessuna, STRADA italiana che abbia un traffico paragonabile ad una qualsiasi pista ciclabile di una medio-grande città olandese.
    Detto questo dovremmo chiederci se siano loro ad essere troppo morbidi con le loro amministrazioni o se siamo noi che spesso ci alteriamo anche senza motivo.
    Tu, meglio di chiunque commenti il tuo blog, sai quanto siano alti i costi della pulizia delle strade come tu sai che non sia assolutamente sensato paragonare la realtà vignolese a quella bolognese. Cosa possono avere in comune le strade di Bologna con quelle di Vignola? Nulla. [E ugualmente a Bologna si sono sollevate critiche per la gestione dell’emergenza neve]. Inoltre Andrea sai bene come spesso coloro che si lamentano della neve sono gli stessi che vogliono continuare a camminare con le scarpe di cuoio e i tacchi. Allo stesso modo di quelli che si lamentano per il costo dei parcheggi a pagamento quando vanno a fare l’aperitivo al bar del Corso senza aver mai preso in considerazione l’idea di parcheggiare l’auto all’ex mercato o in stazione; per carità troppo lontano, non sia mai che si bruci qualche caloria di troppo. Ti prego Andrea di non finire in questo calderone. Oppure ti invito, e sarò ben lieto di accompagnarti, a parlare a tutti coloro che non hanno nessuna intenzione di spostare la loro comoda auto parcheggiata sotto casa cercando di convincerli a parcheggiarla altrove (dove poi, dovresti anche dirci questo). Sia tu che io, però, sappiamo quali sarebbero le reazioni. Diventerebbe quello l’appiglio sul quale aggrapparsi per l’ennesimo “montar su”.
    Con critiche come questa si rischia anche di fare figure a dir poco barbine come quelle di Lega e Movimento 5 stelle che in alcuni comuni si lamentano del poco sale sparso dai mezzi spargisale per le strade ed in altri (vedi Modena) si lamentano perchè il sale non voleva sparso affatto poichè rovina le strade. P.S. Proprio l’anno scorso il movimento 5 stelle si diceva indignato del fatto che Pighi non avesse sparso il sale dopo una nevicata di soli 5cm. Concorderai con me Andrea che se non c’è un problema di “montar su” c’è un problema di coerenza. Che purtroppo è molto peggio.

  5. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Ciao Luca, nel tuo commento sollevi diverse questioni. Provo a rispondere.
    (1) Parto dalla considerazione più strabiliante. Sotto forma di interrogativo, scrivi: “Cosa possono avere in comune le strade di Bologna con quelle di Vignola? Nulla. [E ugualmente a Bologna si sono sollevate critiche per la gestione dell’emergenza neve].” Diverse cose invece sono comuni. Sono in asfalto, vi circolano automobili, vi è caduta sopra neve a più riprese (circa 50-60 cm nei giorni della nevicata più intensa, quella dell’1-2 febbraio), hanno visto circolare mezzi spazzaneve. Cambia la lunghezza (950 km Bologna, 109 km Vignola) ed il traffico portato (assai maggiore a Bologna). Ma ciò che cambia, soprattutto, è la qualità dell’intervento con i mezzi spazzaneve: di più e con più continuità a Bologna, con ordinanza di divieto di sosta su 32 strade a Bologna per consentire una migliore pulizia con i mezzi (zero a Vignola), e con mobilitazione di volontari organizzate in squadre di quartiere a Bologna, per 350 volontari-spalatori attivati (a Bologna), mentre Vignola lasciava tutto allo spontaneismo (e per fortuna qualcuno ha fatto più del dovuto). Questi sono i dati principali dell’intervento nelle due città. Certo, come ho scritto (ma forse non hai letto), Bologna è stata in difficoltà mercoledì 1 febbraio, primo giorno di neve. Ma poi si è ripresa e venerdì 3 febbraio la maggior parte delle strade erano pulite. A Vignola non lo erano 14 giorni dopo. In questo modo conto di aver pure dimostrato che non si tratta di “cose scritte tanto per scrivere, critiche fatte tanto per criticare come mi pare questa tua esternazione”. Ribadisco: io sono convinto che alcune amministrazioni comunali hanno operato meglio di altre per fronteggiare l’emergenza neve. E sono convinto di aver dimostrato, con dati, immagini, argomenti che Bologna appartiene al primo gruppo (quello delle amministrazioni che hanno lavorato meglio) e Vignola al secondo (quello delle amministrazioni che hanno lavorato peggio). Dunque “l’anomalia tutta italiana del voler sempre ad ogni costo montar su” non c’entra affatto. Per “montar giù” basta che tu mi produca le evidenze che Vignola ha gestito l’emergenza neve almeno alla pari con Bologna. Tutto qui.
    (2) Tu dici inoltre che “coloro che si lamentano della neve sono gli stessi che vogliono continuare a camminare con le scarpe di cuoio e i tacchi.” E così via. Io so che l’umanità è varia. Ed è varia anche la tipologia di quelli che si lamentano per come l’amministrazione comunale ha (male) gestito l’emergenza neve. Né io né te sappiamo in quali proporzioni si distribuiscono, ma c’è gente che ha fatto la propria parte, liberando marciapiedi ed accessi, ed ha visto l’amministrazione comunale lavorare male e se ne è lamentata. C’è gente che ha riconosciuto la straordinarietà dell’evento e nei primi giorni si è adattata ed ha sopportato. Ma poi ha visto che giovedì 3 febbraio l’amministrazione non ha sfruttato la tregua per pulire le strade. Ed infatti il fondo ghiacciato è rimasto per altri 10-12 giorni! Ma, ti assicuro, è rimasto solo a Vignola! Spostandosi verso il bolognese le strade erano pulite, nonostante la neve caduta fosse la stessa (in verità, un po’ di più a Bologna).
    (3) Per questo le tue preghiere a “non finire in questo calderone” sono male indirizzate. Non c’è un problema di “montar su” e non c’è un problema di coerenza. C’è invece il problema di un’amministrazione che ha voluto fare economia sull’intervento di pulizia strade, però scaricando problemi di sicurezza sui cittadini. C’è un problema di un’amministrazione che non ha voluto far rispettare il proprio Regolamento (che prevede sanzioni agli inadempienti) perché sapeva di essere per prima inadempiente. C’è il problema di un “piano neve” che si è rivelato inadeguato e che dovrà perciò essere aggiornato. C’è un problema di fornire istruzioni più puntuali a privati che debbono sapere come e dove portare la neve che rimuovono in caso di grandi accumuli. Insomma, c’è un problema di capacità e competenze ai vertici dell’amministrazione, tra il sindaco e gli assessori che lui ha scelto. Il mio giudizio è severo, non c’è dubbio. Capisco anche che possa non piacere dover sottostare continuamente ad un esame severo. Ma io mi premuro sempre di fornire gli argomenti che mi portano a formulare un tale giudizio. E questo l’ho fatto pure stavolta, sebbene – l’ho già detto – le “polemiche” sulla neve non mi entusiasmino. Ed in effetti mi sono sin da subito posto il problema di formulare un giudizio pubblicamente sostenibile. Scrivevo, infatti: “Tra il “nevica, governo ladro!” e il “va sempre e comunque tutto bene” ci dovrà pur essere un modo per esprimere una valutazione, un giudizio non prevenuto né superficiale.” E’ quanto ritengo di aver fatto. Certo, la conclusione è che l’amministrazione non è stata all’altezza. Per me è la conferma che le “capacità” contano. Quando non ci sono è tutto più difficile.

  6. Pinco pallino ha detto:

    C’è una cosa singolare nella vicenda, ed è che un segretario di partito faccia un comunicato stampa sulla spalatura neve, quale sia il contenuto politico dell’argomento non è dato sapere. Negli altri comuni ho sentito tuttalpiù intervenire il responsabile deil’ufficio tecnico, nemmeno il sindaco…non mi sembra che lasciare la neve sia di sinistra e scioglierla con il phon sia di destra…mi sembra piuttosto il sintomo di un segretario preso per la giacchetta a cui si dice : devi difendere il sindaco! ma è indifendibile e poi cosa c’entro io! Caro segretario se l’unità dice che gli elefanti volano…almeno devono svolazzare. Mi sembra una po’ ridicolo…

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