Lettera aperta alla famiglia Messori da parte di un gruppo di cittadini (di Stefano Corazza e altri)

Gentilissima Famiglia Messori, ci rivolgiamo a Voi in questo modo informale perché le dolcezze da Voi prodotte (vedi) fanno parte del nostro paesaggio quotidiano da molto tempo. Come rinunciare al piacere di un “Vignolino” che si scioglie in bocca rivelando i sapori e la morbida consistenza della sua farcitura sul letto di granella di amaretto? Da tempo corre voce che intendete trasferire la vostra mitica “fabbrica di cioccolato” da Viale Vittorio Veneto (vedi) ad altra sede. Risulterebbe un vostro interesse per rilocalizzarvi nell’area della circonvallazione prossima alla centrale energetica ed alla rotonda della strada per Sassuolo. A tale scopo, immaginiamo, il Comune ha avviato procedure per giungere alla cessione di quell’area, ora di proprietà pubblica (vedi la delibera della Giunta Municipale n.47 del 13 maggio 2019: pdf) riproponendosi un successivo intervento per ridefinire le norme di Pianificazione esistenti in modo tale consentire una destinazione d’uso appropriata all’insediamento della nuova fabbrica.

Messori_oggi

L’attuale localizzazione della Messori Cioccolateria Srl su viale Vittorio Veneto a Vignola.

Lasciando da parte le perplessità che suscita un tale processo mirato a soddisfare un preciso e pre-individuato interesse specifico, vorremmo invitarvi ad una riflessione sul merito della desiderabilità di quella localizzazione. L’area in questione possiede una forte valenza territoriale, urbanistica e ambientale che dovrebbe suggerire una destinazione più legata alla tutela del bene comune di quanto si vada prospettando. Cerchiamo di spiegarci:

  • L’area si trova su un asse stradale notevolmente trafficato a causa delle numerose funzioni che si trova a servire: dallo smistamento sulle diverse direzioni più importanti, agli accessi alle aree commerciali e industriali-artigianali più o meno prossime. Uno snodo capace di generare notevoli emissioni da parte dell’intenso traffico veicolare; emissioni che vanno inevitabilmente ad impattare sulle aree residenziali poste nelle immediate vicinanze ma comportanti notevoli rischi per tutta l’area urbana.
  • Accanto è collocata (si è già detto) la centrale elettrotermica, voluta fortemente dal Sindaco Adani nonostante le controindicazioni già chiare al tempo, che brucia combustibile fossile e produce CO2 e altre emissioni dannose senza che tale impatto abbia mai generato misure di mitigazione.

Già queste due considerazioni parrebbero non rendere desiderabile per una fabbrica di eccellenza alimentare come la vostra la scelta di un sito produttivo in cui sono presenti carichi inquinanti di peso rilevante.

  • E’ una delle poche aree ancora libere residuali a ridosso della parte più urbanizzata della città. Come tale potrebbe e dovrebbe essere utilizzata come area cuscinetto (buffer) per proteggere la salute della città realizzandovi un “bosco urbano” con funzioni sia di barriera fisica alla dispersione del particolato delle emissioni, sia di “sentina” di CO2 grazie ai servizi di assorbimento garantiti dagli alberi, sia di mitigatore climatico grazie al suo ombreggiamento e alla ritenzione idrica che potrebbe essere esaltata al suo interno grazie a semplici opere. Un primo passo per innervare la città di corridoi verdi. Una tale destinazione dovrebbe peraltro essere garantita anche nell’area che le si trova di fronte dall’altra parte della strada (altro che Coop! Come peraltro hanno richiesto migliaia di cittadini: vedi).
  • L’area artigianale è proprio contigua; numerosi paiono i capannoni dismessi e le localizzazioni ancora possibili al suo interno. Siamo sicuri vorrete prendere in considerazione gli aspetti che abbiamo cercato di evidenziare per valutare un’altra localizzazione in un’area più appropriata.
Messori_domani

Possibile futura (indicativa) localizzazione della Cioccolateria Messori Srl, nello spazio antistante la Centrale di Teleriscaldamento

In tal modo, pur perdendo quel piacere che ancora ci da il sottile profumo di cioccolato che talora si può sniffare in Via Vittorio Veneto non perderemo la possibilità di recuperare una parte di quella qualità urbana così compromessa da sbagliate scelte urbanistiche e incapacità di gestione dei beni comuni.

Stefano Corazza (assieme ad un gruppo di cittadini golosi e preoccupati)

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