#IoVotoSmeraldi perché è la proposta migliore per la cultura a Vignola, di Antonio Tavoni

#IoVotoSmeraldi perché è la proposta migliore per la cultura a Vignola, e anche la più credibile. Se prendete il programma comune delle tre liste civiche ci trovate una delle più organiche e complete proposte per la cultura a Vignola. Mi soffermo solo su un paio di aspetti e vi invito davvero ad andarlo a leggere sul sito di Vignola Cambia Lista di Cittadini (vedi).

Ludovico Antonio Muratori, Dissertazioni sopra le antichità italiane, 1755.

Ludovico Antonio Muratori, Dissertazioni sopra le antichità italiane, 1755.

L’ufficio cultura che in questi anni è stato svuotato di competenze e persone deve tornare ad essere l’organo di collegamento tra una visione e un impegno per la cultura da parte della politica e l’iniziativa del territorio. Per chi non lo sapesse l’ufficio cultura di Vignola è stato via via spogliato di competenze già durante l’ultimo mandato del sindaco Adani, con la costituzione di un Ufficio Eventi alle dirette dipendenze della segreteria del sindaco. Si è creato così un doppione dove via via il nuovo ufficio diventava la cassa di risonanza della cultura intesa un po’ troppo come una questione di marketing e comunicazione e il vecchio ufficio diventava dove rivolgersi per prendere le chiavi della sala Cantelli o per fare le fotocopie. Intendiamoci, gli eventi sono una parte importante della cultura del territorio, ma non sono esaustivi del ruolo delle amministrazioni locali in quest’ambito.

La scala a chiocciola di Palazzo Barozzi, proprietà della Parrocchia di Vignola. Un bene da valorizzare (foto del 10 aprile 2011)

La scala a chiocciola di Palazzo Barozzi, proprietà della Parrocchia di Vignola. Un bene da valorizzare (foto del 10 aprile 2011)

Ed è poi piuttosto impropria la collocazione di questo ufficio alle dirette dipendenze della segreteria del primo cittadino, anziché di un assessorato alla cultura. Questo percorso è stato assolutamente parallelo a quello dell’allora assessore Daria Denti che nella sua ascesa politica è passata dalla delega alla cultura a quella al commercio. Quando lei stessa è divenuta sindaco la cosa ha preso una piega ulteriormente definitiva, con la liquidazione dell’ufficio eventi e il diretto assorbimento delle sue competenze da parte della segreteria del sindaco. Per le chiavi del Cantelli e per le fotocopie invece potete sempre rivolgervi all’unica sopravvissuta del vecchio ufficio cultura. Questo percorso è anche quello che ha portato l’associazione dei commercianti Vignola Grandi Idee ad essere il partner privilegiato dell’attuale sindaco in scadenza, associazione che ha di fatto ricoperto in larga parte il ruolo di ufficio eventi/cultura esterno. Chiariamoci, è solo un bene se i commerciati di Vignola concorrono alla vita attiva della comunità. Ma due cose non sono accettabili: che il comune abdichi al suo ruolo di programmazione e coordinamento e che il coinvolgimento del tessuto associativo sia così sbilanciato verso un’unica realtà. Riequilibrare la situazione non vuol dire mortificare i commercianti, vuol dire riacquistare organicità e visione d’insieme della comunità.

Don Gallo a Vignola invitato da Vignola Cambia (foto del 13 settembre 2011)

Don Gallo a Vignola invitato da Vignola Cambia (foto del 13 settembre 2011)

Infine un motivo per cui credo che Mauro Smeraldi Sindaco abbia una marcia in più sulla cultura è per i tanti incontri organizzati in questi anni per approfondire i temi della politica, del territorio, dei consumi. Anche in questa campagna elettorale altri hanno invitato onorevoli e ministri di turno a sfilare a Vignola. E’ il classico esempio di chi sa poco o nulla di cosa sta succedendo ma fa il tour di sponsorizzazione di chiunque stia dietro a una bandiera (“Io credo davvero che coso, cosa, qui…. ehm, come si chiama, sia il miglior candidato per…Sasss..ehm no, Castel..nooo, Mod…Bol… arghhh ah sì, Vìgnole! Sìsì, votate per noi… Springfield, sei la città più rock d’America!”) (vedi). Mauro Smeraldi ha invece spesso occupato questi spazi con il sapere e l’informazione, come è stato anche ieri sera alla Sala Cantelli con Marco Bersani del Forum Nuova Finanza Pubblica e Sociale. Con lui si è parlato di cosa sta succedendo sulle teste degli enti locali, di come funziona davvero il patto di stabilità, di come i Comuni possono tutelarsi dall’impoverimento delle proprie risorse. E anche questa è cultura, è sapere, specie se fatto in una sala piena di persone che ascoltano, domandano, dibattono. E anche per questo #IoVotoSmeraldi

Antonio Tavoni (foto del 19 febbraio 2014)

Antonio Tavoni (foto del 19 febbraio 2014)

PS #IoVotoSmeraldi n.5 (cultura) è il quinto di una serie di inviti a votare per Mauro Smeraldi scritti da Antonio Tavoni e postati su fb.

 

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