A Vignola sarà ballottaggio tra Gasparini (PD) e Smeraldi (liste civiche)

Nonostante anche a Vignola si registri uno strepitoso “effetto Renzi” alle europee (PD al 54,03%) il candidato sindaco del PD Giancarlo Gasparini non riesce a vincere al primo turno, ma si ferma al 44,87% (dato definitivo: 23 sezioni su 23). Sarà dunque ballottaggio con Mauro Smeraldi (33,98%), sostenuto dalle liste civiche Vignola Cambia, Città di Vignola, Vignola per tutti. L’”effetto Gasparini” è dunque un effetto depressivo: -10% circa rispetto al dato delle europee – a testimoniare che il candidato ha la sua importanza. Lo conferma il risultato della vicina Spilamberto, dove uno strepitoso Umberto Costantini “asfalta” ogni avversario, incrementando addirittura il risultato del PD alle europee (59,58% alle comunali contro 57,79%).
Definitivi comunali VIGNOLA 2014
Queste le percentuali, invece, degli altri candidati vignolesi: Nadia Piseddu, M5S, al 10,53%. Piergiovanni Magnani, Forza Italia, al 6,10%. Antonio Guarro, NCD e Fratelli d’Italia al 4,49%. Domenica 8 giugno ci sarà dunque il ballottaggio per scegliere il sindaco di Vignola per la legislatura 2014-2019. La partita sarà durissima per tutti (il PD ricorda certamente il risultato del ballottaggio 2009, nient’affatto rassicurante: vedi). La possibilità di cambiare davvero l’amministrazione della città è ancora reale.

PS Qui i dati, sezione per sezione, relativi ai voti per i candidati a sindaco (pdf). Qui invece i dati delle liste (pdf). Qui i dati del Ministero degli interni (vedi). Qui le preferenze dei candidati al consiglio comunale (pdf).

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11 risposte a A Vignola sarà ballottaggio tra Gasparini (PD) e Smeraldi (liste civiche)

  1. Alessandro ha detto:

    Vorrei esprimere un appello ai lettori del blog, che per un motivo o un altro leggeranno questo post.
    Vignola, in questi giorni, sta vivendo un momento cruciale; cruciale per i giovani, per i meno giovani e per gli anziani di questa piccola cittadina.
    Esiste la reale possibilità di poter spezzare una catena che lega il vecchio “sistema” del voto con ciò che realmente dovrebbe significare l’espressione di questo diritto.
    In questo periodo di campagna elettorale, fino ai concitati giorni antecedenti al voto, come anche quelli successivi, ho ascoltato troppe persone esprimersi con il solito leitmotiv del: “tanto non cambia nulla; non so chi votare; quasi quasi non voto” e via dicendo.
    Il reale problema qui non è la possibilità o meno di cambiamento, bensì la voglia di tante, troppe persone, di interessarsi a ciò che è accaduto ed accade ad oggi nel proprio comune.
    Viene sempre molto facile, per tutti, criticare ex post l’operato di qualcuno; che sia in ambito politico, lavorativo o simile.
    E’ certamente più difficile, invece, seguire passo passo l’andamento ed il percorso di una amministrazione, percepirne gli sbagli, le potenzialità, le possibilità mancate, le possibilità volutamente mancate e così via.
    E questo può farlo sia un cittadino qualsiasi, sia un cittadino legato ad una lista civica, come ad esempio Vignola Cambia.
    Entrambi i soggetti, se in questi ultimi cinque anni sono stati presenti, avranno percepito tante tante possibilità mancate, tanti sogni che potevano realizzarsi mentre sono divenuti semplice cenere, tante proposte che sono state rese, dal PD nulla più che aria fritta.
    Io credo, che arrivi un momento, dove si rende necessario svestire i panni del voto legato alla “fiducia”, all’abitudine e il calore di un caro partito che per anni probabilmente ha rispecchiato gli ideali ed i sentimenti di una sostanzione fetta di persone.
    E’ opportuno ricordarsi, che dietro ad un marchio, ad un nome, ad un ideale, vi sono sempre delle persone, delle anime, delle menti e dei cuori pulsanti.

    In questi ultimi cinque anni, da ogni dove, si è potuto argomentare e notare quanto l’amministrazione Denti sia stata una debacle sotto ogni punto di vista.
    Si è potuto notare quanto il candidato sindaco Gasparini non si sia più di tanto rivoltato sulla sedia nel momento in cui avrebbe potuto farlo; certo sempre entro i limiti del potere conferitogli.

    Il grave problema è che molti, tanti, non hanno idea di ciò che sia accaduto a Vignola.
    In tanti, troppi, oggi stanno a disquisire su confronti banali legati agli aspetti umani dei candidati.
    Aspetti legati alla bravura del medico Gasparini, o dell’ex notaio Smeraldi.
    A quanto un soggetto ispiri fiducia più di un altro.
    Certo, questo è importante, ma sarebbe anche importante guardare ciò che in questi cinque anni è stato fatto da parte di Smeraldi piuttosto che da parte di Gasparini.
    Se questo si potesse misurare su una scala da 1 a 10, posso garantire che Smeraldi si troverebbe molto più in alto rispetto a Gasparini.
    E questo non lo dico io, lo dicono i fatti, gli eventi, tutti sempre sapientemente documentati da Paltrinieri e non solo.

    Non vorrei dilungarmi troppo, vorrei solo appellarmi ai tanti lettori di questo blog, in modo che possano cercare in questa settimana, di far si che i tanti “dinsinformati”, possano farsi una settimana di balndo studio su ciò che riguarda il loro comune, in modo da evitare di esprimere questo diritto in maniera superficiale o distratta.
    Invito anche ai tanti disinteressati che vanno a votare solo per fare qualcosa, di evitare questa pratica. In questo modo ledete chi invece crede realmente in un cambiamento, e chi realmente crede nei fatti e nelle azioni e non solo nelle parole.

    Le campagne elettorali, se fossero pure e cristalline, non andrebbero neppure fatte.
    Sarebbe sufficiente che i vignolesi, arrivati al momento del voto, pensassero a quanto ha fatto un soggetto piuttosto che un altro sul territorio vignolese, e questo dovrebbe essere sufficiente per capire chi meriti o meno il voto.

    Ed io credo che Smeraldi e Vignola Cambia, in questi anni abbiano lottato fino allo stremo delle forze, trovandosi sempre e solo porte chiuse in faccia, mentre il PD vendeva apertura e comprensione verso le forze di minoranza.
    Si è realmente rischiato che la stanchezza mettesse a repentaglio la coesione e l’amicizia dei tanti che partecipano a Vignola Cambia, per il semplice fatto che, chiunque, anche il più stacanovista, se lavorasse e si sforzasse per anni sperando di ottenere risultati, e trovasse solo buio e porte chiuse, alla lunga diverrebbe incapace di lottare e combattere.
    Si lascerebbe trasportare dalla marea senza più risorse e forze.
    Questa campagna elettorale ha ridonato forza e vigore a Vignola Cambia, ed io spero realmente che tanti anni di sforzi e battaglie, vengano premiati da una Vignola che credo abbia un cuore pulsante e sia abitata da una maggioranza di persone acute ed intelligenti per capire a chi sia veramente il caso di dare fiducia questa volta.

    Impegniamoci seriamente perchè per cambiare bisogna stringere i denti, e lottare.
    Tutti qui lo hanno fatto fino ad oggi, cerchiamo di premiare l’impegno.

    Auguri a tutti, Auguri a Vignola

    • boschi arcadio ha detto:

      Molto bello il suo articolo, lo condivido in pieno.
      Soprattutto il fatto dei “disinformati”.
      Perche’ io appartengo a questa categoria.
      Il problema e’ che il mondo e’ diventato molto complicato. Pretendiamo e speriamo che qualcun’altro ci risolva i nostri problemi. E’ sufficiente che qualcuno ci prometta di restituire l’IMU o ci da’ 80 euro che gli corriamo dietro come pecoroni.
      Ormai sembra che si viva di spot pubblicitari. Ha visto come e’ stata brava l’amministrazione Denti a usare i mass-media per trasmettere sempre messaggi falsi e distorti?.
      Perche’ la maggioranza delle persone me compreso non ha piu’ il tempo per essere informato su tutto.
      Una volta lavorava solo 1 persona e manteneva un’ intera famiglia adesso DEVONO lavorare in due e non basta e stare informati costa fatica e partecipare alla cosa pubblica ancora di piu’.
      In questa situazione di poco tempo e di crisi economica hanno gioco facile gli imbroglioni e i mediocri.
      Del resto anche i parassiti devono vivere.
      Il problema e’ quando diventano troppi.
      A Vignola da troppo tempo si e’ premiato e tollerato il demerito.
      Se anche un disinformato come me che fino a poco tempo aveva pudore a esprimere le proprie opinioni comicia a dire la sua vuol dire che la misura e’ ormai colma.
      Spesso mi sono chiesto com’era possibile che si prendessero decisioni o si facessero cose cosi stupide.
      Per via Liberta’, per l’IGP, per il Tecnopolo posso esprimere un’oppinione perche’ per vari motivi ne sono stato partecipe e quindi (tre su tre) ho toccato con mano le porcherie che ha fatto il PD a Vignola.
      Per tutto il resto ho solo sensazioni e sono disinformato.
      Ed e’ su questo che giocano, perche’ sono dei professionisti. Loro hanno tutto il tempo che vogliono (li paghiamo noi) mentre noi no, dobbiamo lavorare per pagarli.
      Sembra una barzelletta ma non lo e’.
      Per cui l’8 giugno la vedo grigia.
      Rideranno di nuovo di noi. Perche’ chi vince e la fa franca si sentira’ anche molto furbo. Solo se tutte le forze politiche contrarie al PD si uniranno si potra’ avere qualche chance altrimenti non c’e’ storia.
      A Vignola c’e’ bisogno di un ricambio, gente nuova, mentalita’ nuova.
      Non dico che saranno migliori, sicuramente faranno i loro sbagli, ma alla lunga Vignola ne guadagna e anche il PD ne guadagna perche’ sara’ costretto a rinnovarsi e deve vincere la meritocrazia e non gli interessi di bottega come le vicende di via Liberta hanno dimostrato.
      Ripeto l’asticella della competizione va alzata.
      Smeraldi lo conosco, abbiamo fatto il Liceo classico insieme.
      E’ sempre stato una spanna sopra a tutti.
      E’ sempre stato di sinistra mentre io sono sempre stato di destra.
      Cio’ non toglie che gli ho dato il voto e glielo ridaro’ l’8 giugno per il semplice motivo che lo ritengo in gamba e non mi interessa se e’ di sinistra o di destra o altro.
      Voglio un ricambio e Smeraldi attualmente lo e’ come lo sono le varie liste civiche che lo sostengono con le loro differenze e le diverse oppinioni, perche’ la vita’ e’ fatta di contrasti, di energia, di voglia di fare e competizione.
      Anzi quanto piu’ grande e’ la competizione meglio e’ per tutti.
      Per cui per l’8 giugno al bando qualsiasi individualismo e cerchiamo di abbattere il muro che da Berlino si e’ trasferito a Vignola.

  2. Ricci Giovanni ha detto:

    Mi pare che i voti di lista del PD siano attorno al 34%, quindi di ben il 20% al di sotto delle europee

  3. vincenzo ha detto:

    Così come si prevedeva il ballottaggio deciderà questa tornata elettorale. La storia si ripete ma non in maniera uguale, infatti il ballottaggio Denti Vs Fiorini era figlio di altre logiche extra-comunali legate a flussi elettorali di livello nazionale (“era il momento della grande cavalcata nelle valli del nord della Lega”), questa volta cosi come dimostra l’incongruenza dei flussi delle elezioni europee con quelli delle comunali la storia è radicalmente diversa ed opposta, siamo a logiche di voto strettamente locali. Di conseguenza anche il ballottaggio seguirà percorsi diversi. Di certo il vantaggio del candidato PD non rassicura, ma guardando i voti di lista, Gasparini può contare su 5600 preferenze strutturate, mentre direi che Smeraldi avendo fatto ricorso ad un eterogenea rappresentanza dovrà affidarsi ad un elettorato contingente e “accidentale” (4200 votanti) che dovrà rimettersi insieme per “asfaltare” l’avversario. Sempre per la stessa ragione la vittoria di Smeraldi potrebbe essere la vittoria di Pirro, infatti il consiglio comunale eletto avrebbe una opposizione praticamente monocolore, mentre la maggioranza, data al nuovo sindaco dal premio di maggioranza, risulterebbe comunque un puzzle dove i pezzi non combaciano e per giunta molti di quei pezzi non saranno della lista più vicina al notaio. La sfida rimane comunque quanto mai incerta e rappresenta per noi elettori di Vignola un affascinante esercizio di democrazia.

  4. Luciano Credi ha detto:

    Il PD vignolese in queste amministrative è andato malissimo perché ha preso il 32%, in terra tradizionalmente rossa e nel periodo del suo massimo storico a livello nazionale 41%.
    I vignolesi per le europee hanno votato più del 54% PD…
    Il motivo per cui è andato malissimo per queste amministrative è che ha candidato persone capaci di prendere molte preferenze personali per essere eletti in consiglio, ma poco capaci di portare voti al partito, effetti collaterali dei socialnetwork…
    La lista civica a sosteno di Gasparini invece è andata bene.

    Ci risiamo al negazionismo… per la prima volta da decenni in via Giordano Bruno nella sede del PD, per le comunali non si sono messe le percentuali dei singoli partiti, ma solo la percentuale dei candidati a sindaco… per nascondere questa debacle…

    Un pò come nel 2012 al secondo turno fra Bersani e Renzi… Bersani prese il 55,09… fuori misero che vinse al 56% arrontondamento strano… a scuola avrebbero insegnato in questo caso ad arrontondare al 55%…

    Ora più che mai c’è bisogno di un dibattito sereno, aperto a tutti e non NEGAZIONISTA per rilanciare la sinistra vignolese… anche se solo fosse possibile in questi 15 giorni sarebbe bellissimo… se ciò avenisse il primo ad esserne contento dovrebbe essere Smeraldi… meglio perdere con un avversario tonico… che vincere con un avversario zoppo.

    Sono andato in gita con il PD emiliano per l’inaugurazione della campagna elettorale del PD nazionale a Torino, c’erano ragazzi simpaticissimi… il neoleletto sindaco di Carpi, il neoletto sindaco di Sorbolo, vicino Parma… tante persone… la stessa sindaca di Marano (Mo). Per favore prendiamo esempio da queste persone, è una questione di democrazia, apriamoci in un confronto sereno e SINCERO per questo ballottaggio, lo chiedono i cittadini… se ciò avenisse per la sinistra vignolese nessuna possibilità di vittoria le sarebbe preclusa… Per favore!!! E poi un sasso che non mi sono ancora tolto dalla scarpa è come fui trattato in occasione delle primarie… Io metto tutto da parte ma per favore cambiate, e se lo fate anche solo in questi 15 giorni io vi voto al secondo turno… e smettela d’incazzarvi con chi parla sinceramente, tanto tutti i nodi vengono al pettine.

    • antonio tavoni ha detto:

      Luciano, come ho già scritto anche altrove, io per esempio ho grande stima del simpaticissimo neosindaco di Spilamberto, sono felice della sua elezione e nel mio piccolo ho dato una modesta mano alla sua campagna in un paio d’occasioni pubbliche. Ma vedo sempre meno le varie sezioni del PD essere vasi comunicanti tra loro. Tra Costantini e Gasparini ci sono molti, molti, molti piu’ km di quelli che separano il Torrione da Piazza dei Contrari. Sono km che non si coprono in 15 giorni neanche col pensiero. Ci sarebbe poco da essere contenti in una sconfitta delle liste civiche, la loro non è una corsa di testimonianza per salvare il PD da sè stesso, la loro è una corsa per Vignola. Semmai il discorso dovrebbe essere l’opposto: chi ha a cuore un futuro diverso per il PD di Vignola e vorrebbe veder interrotta una sua fase non positiva, potrebbe (dovrebbe?) considerare che il voto dell’otto giugno sia meglio speso su un candidato diverso. DIVERSO.

  5. antonio tavoni ha detto:

    Se guardiamo ai numeri, in caso di vittoria di Mauro Smeraldi indicativamente ci sarebbero 4 consiglieri di Vignola Cambia, 4 di Vignola Per Tutti e 2 di Città di Vignola.
    In ogni caso M5S dovrebbe entrare con un consigliere, mentre a meno di apparentamenti in questa fase sia Ncd che Forza Italia rimarrebbero fuori.
    Se invece vincesse Gasparini, circa un terzo dei suoi consiglieri anzichè del PD sarebbero de La Vignola che Vogliamo, qui i pezzi sicuramente sono interessati a farsi combaciare con l’elezione di Giancarlo, ma sono altrettanto poco monocolore. A Gasparini è sin qui riuscito il tentativo fallito cinque anni fa da Daria Denti, ovvero la creazione di una propria lista al di fuori del PD con il compito di intercettare e portare a casa voti che stanno fuori dall’elettorato del partito (In quel caso era Vignola Noi) e arginare così il risultato dei veri civici. E’ un classico delle elezioni nei comuni sopra ai 15.000 abitanti. Solo che qui l’esercizio è riuscito così bene che ha eroso i voti dello stesso Partito Democraico (che segna un – 22% a Vignola rispetto alle europee) e che pesa oggi per quasi il 30% della coalizione.
    Detto questo, numeri a parte, speriamo in realtà di vedere 15 giorni di campagna elettorale fatti sulle idee e non nelle trincee, che di idee c’è bisogno!

  6. sergio smerieri ha detto:

    e di idee ce ne sono !

  7. Rosanna Sirotti ha detto:

    Mi piace che sia risultato evidente che non tutti coloro che votano tradizionalmente per il PD hanno gradito la candidatura di Gasparini. ROSANNA

  8. Daniele ha detto:

    Come avevo già detto: il multipartitismo premierà di sicuro per raccogliere più voti, ma diventerà un problema in un secondo momento a livello di scelte, decisioni e orientamenti.
    E’ facile raccogliate voti dai 5 stelle, visto che praticamente in Vignola Cambia aderite/simpatizzate già tutti per MS5, o dalla Lega Nord, avete un tesserato Lega Nord col maggior numero di preferenze.

    Qualcuno si sbilancia ancora di più e dice
    “ci sono 2600 voti utili in giro” (cit. FB Vignola Cambia).
    Insomma peschiamo un pò ovunque l’mportante è far numero.

    E capite, poi mi sento anche fare la morale da voi “immacolati”.
    Non bastano due slogan come “per il bene di Vignola” o “restiamo umani” a farmi votare una lista con gente che si riempie la bocca di NO euro o che va a Pontida.
    Oltre a essere un problema di governabilità dopo, è un problema anche di orientamento, di ideali, di visione, che per me e molti altri contano (ancora) anche in un piccolo comune.

  9. Taddeo ha detto:

    Come non tutti coloro che simpatizzano per Smeraldi hanno gradito il minestrone politico che sta dentro le liste (ex pci, ex psi, ex assessori e dichiarati razzisti…)

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