Cosa succede all’acqua della “casa dell’acqua”?

Nella giornata di ieri, lunedì 14 novembre, nel sito web del comune di Vignola sono stati pubblicati i dati sulla qualità dell’acqua della “casa dell’acqua”, inaugurata il 22 ottobre scorso. Nel post in cui avevo commentato (e criticato) l’operazione “casa dell’acqua” (vedi) avevo in effetti osservato che, trattandosi di un servizio pubblico, era decisamente opportuno che venissero messi a disposizione degli utenti i dati sulla qualità dell’acqua, così da poter anche fare un confronto con i “prodotti” alternativi (acqua del rubinetto e varie marche di acqua in bottiglia). Ieri, appunto, l’amministrazione comunale ha provveduto (seppure con 23 giorni di ritardo rispetto alla messa in funzione dell’erogatore). Non è chiaro che cosa è successo, ma nel pdf con il referto pubblicato ieri (composto da 3 pagine) ci sono due sezioni: la prima si conclude affermando che “il campione risulta conforme alle norme sulle acque destinate al consumo umano”; la seconda (sempre sotto il titolo “Campione acqua ad uso potabile ‘Casa dell’acqua’”) in cui invece si dice che, a causa dei valori elevati di antimonio, nichel e zinco, “il campione in esame risulta NON CONFORME alle norme sulle acque destinate al consumo umano”. Entrambe le sezioni sono firmate. Cosa succede?

La "casa dell'acqua" installata dall'amministrazione comunale di Vignola. Qualcuno ha pasticciato con i dati sulla potabilità dell'acqua. Ora serve una parola di chiarezza (foto del 23 ottobre 2011)

Evidentemente qualcuno ha pasticciato. Sta di fatto che oggi il pdf con il referto è stato sostituito. Oggi sul sito web trovate un referto di solo 2 pagine in cui si conclude che il campione è conforme alle norme e dunque l’acqua è da ritenersi potabile. E’ invece sparita pagina 3, quella che si concludeva con la valutazione di non conformità. Può darsi, appunto, che si tratti solo di un pasticcio e che non ci siano problemi di potabilità dell’acqua. Tuttavia, visto che per l’intera giornata di ieri il pdf con il referto di 3 pagine era pubblicamente accessibile, sarebbe decisamente opportuno dire una parola di chiarezza. Così come sarebbe opportuno dire con chiarezza a cosa si riferisce il referto (firmato) che, sotto il titolo “Campione acqua ad uso potabile ‘Casa dell’acqua’” riporta 3 valori decisamente sopra la soglia prevista dalle norme vigenti: antimonio 13,9 µg per litro (limiti 5,0); nichel 568 µg per litro (limiti 20,0); zinco 193 µg per litro. Con la conclusione, pertanto, che “in base ai parametri determinati, il campione in esame risulta NON CONFORME alle norme sulle acque destinate al consumo umano”. Urge fare chiarezza e dire, senza tema di smentite, quali caratteristiche ha l’acqua della casa dell’acqua. Ovviamente ciò non tocca minimamente il ragionamento fatto nel precedente post (vedi). Una amministrazione seria lavorerebbe, ovviamente assieme agli altri enti locali del territorio, per ottenere da HERA Spa (a) informazioni più puntuali ed accessibili sulla qualità dell’acqua del rubinetto e (b) una programmazione di interventi migliorativi per alzare ulteriormente la qualità dell’acqua dell’acquedotto. E dunque per promuovere l’unica acqua a km zero: l’acqua del rubinetto (ovvero dell’acquedotto).
Qui il pdf con il doppio referto (3 pagine; autore: mmonduz) pubblicato il 14 novembre sul sito web del comune di Vignola (e poi rimosso). Qui il link al pdf sostitutivo, oggi presente.

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5 Responses to Cosa succede all’acqua della “casa dell’acqua”?

  1. Alessandro ha detto:

    Sono in trepidante attesa per le spiegazioni che vorrà fornirci gentilmente l’amministrazione in merito a questo curioso errore. Chissà se sarà trasparente o se non si degnerà di spiegare?

  2. gabriella grandi ha detto:

    Ho letto i due referti e non riesco a capire l’ordine cronologico:
    link n.1:
    • primo referto: il giorno 03.10.11 si è cominciato ad analizzare acqua prelevata il giorno 13.10.11. (io leggo questo; dove sbaglio?)
    l’analisi è finita il giorno 07.11.11
    • secondo referto: sempre il giorno 07.11.11 si è finito di analizzare l’acqua, risultata “NON CONFORME” , prelevata un mese esatto dopo la precedente, 03.11.11
    Da qui evinco che l’acqua di ottobre era potabile, quella di novembre NON PIU’.
    link n.2:
    • non c’è traccia del secondo referto, relativo al secondo prelievo.
    Forse sono maligna se penso quello che sto per dire? qualcuno di quelli che contano avrà detto: “prima di rendere noti i risultati delle analisi, sarà meglio ricontrollare; magari il laboratorio si è sbagliato, anche solo a scrivere; magari ha scritto dati che si riferivano ad altre acque. Sempre meglio non creare panico. Aspettiamo a dirlo”.
    E intanto ignari cittadini si sono tranquillamente abbeverati alla fonte fatata; ci sono andata proprio ieri e infatti mi sono un po’ stupita di vedere saltellare lì attorno alcune ranocchie. Vuoi vedere che la prossima sono io?
    vi saluto caramente (finchè posso)
    gabriella grandi

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Gabriella, neppure io riesco a capire l’ordine cronologico. Non riesco neppure a capire a cosa si riferisce esattamente la terza pagina del referto, quella che conclude rilevando la non conformità dell’acqua. E’ chiaro che il campione analizzato è un campione di acqua della casa dell’acqua, ma rimane difficile comprendere che cosa esattamente è successo. Risulta chiaro che questo file pdf (con il refertro di 3 pagine) è stato pubblicato “per sbaglio” per quasi una giornata, lunedì 14 novembre e l’inizio del 15. Quindi, alla faccia della trasparenza è stato tolto senza dire nulla e, soprattutto, senza dare una spiegazione. A me sembra assolutamente necessario che una spiegazione venga data, ma temo che l’amministrazione continuerà a far finta di niente. Staremo a vedere. Per quanto riguarda le ranocchie, in effetti un paio di settimane fa non c’erano. Che sia davvero l’effetto dell’acqua?

  3. sergio smerieri ha detto:

    5 minuti che valgono oro, date un occhio!

  4. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Oggi (3 gennaio 2012) intervento di manutenzione alla casa dell’acqua di Vignola, dopo neppure 3 mesi dall’inaugurazione. Uno degli erogatori non funzionava più e sono dovuti intervenire i tecnici comunali. Segniamo anche questo, visto che sarà rilevante nel “bilancio” ambientale di questo discutibilissimo intervento.

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