Gruppi d’Acquisto Solidale. Anche a Vignola!, di Eleonora Mariotti

Il frigorifero è vuoto, si va a fare la spesa. Fragole, lamponi, peperoni, pomodori… tutto l’anno lì, a disposizione su banchi igienizzati ben illuminati, disposti in ordine, allineati, puliti e lucidati. Si prendono con guanti di plastica; si ripongono con cura nel sacchetto di plastica; si pesano; si preme il rispettivo tasto sulla bilancia elettronica ed ecco lo scontrino: 1 euro. Di quell’euro, approssimativamente, 40 centesimi corrispondono alle spese di imballaggio, trasporto e conservazione/refrigerazione; 50 centesimi vanno alle varie intermediazioni e solo 10 centesimi, a volte addirittura meno, vengono pagati al coltivatore/produttore. In questo modo si soddisfano le esigenze dei consumatori: ”il bambino non piange più: ha in bocca una fragola gonfia, rossa sfolgorante, dentro è pallida ed insapore; è novembre e le castagne non gli piacciono”.

Verdura "di plastica". Dobbiamo continuare così?

Fare la spesa non è un’azione priva di significato che riguarda solo il consumatore, i suoi gusti o il suo portafoglio: quel semplice gesto quotidiano ha una ricaduta non solo economica, ma anche sociale e politica. Cominciamo allora a chiederci che cosa c’è dietro ad un determinato bene di consumo: quanto del costo finale serve a pagare il lavoro e quanto invece la sua distribuzione o la pubblicità; chi lo ha prodotto ha rispettato le persone che ci hanno lavorato e le risorse naturali? Qual è l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento? Acquistando un prodotto, gli permettiamo di esistere e diventiamo sostenitori della catena legata alla sua produzione. Allora, perché non sostenere direttamente i piccoli coltivatori agricoli locali (altrimenti in difficoltà)? Lo si può fare accorciando la “filiera”, ossia tagliando alcuni passaggi intermedi tra produttori e consumatori e rifornendosi direttamente dai primi. I Gruppi d’Acquisto Solidale (GAS) nascono infatti spontaneamente proprio a questo scopo: piccoli nuclei di persone si riuniscono per comprare direttamente dai produttori.

Partecipanti al GAS Vi Cambia. E' la prima consegna di verdure bio! (foto del 13 maggio 2011)

In che modo? Semplicemente, il referente del gruppo raccoglie gli ordini e prende direttamente i contatti con i piccoli produttori. Quando arrivano i prodotti li distribuisce e gli aderenti se li dividono, pagando le spese senza nessun ricarico. La quota pagata per ogni acquisto corrisponde alla quota di prodotto senza margine ed il referente svolge un’attività di puro volontariato. Si crea così una nuova relazione ‘virtuosa’ tra il mondo agricolo a “km 0” e quello urbano: “tu mi dai la verdura fresca di stagione ed io ti sostengo”. La solidarietà tra cittadini e coltivatori fa dell’agricoltura il paradigma di un nuovo rapporto tra economia e territorio: un’economia a base locale, un’economia dei luoghi, alternativa a quella globalizzata, dove il territorio smette di essere mera aggregazione di aziende individuali o forse individualiste. Si potrebbe anche pensare – e da qualche parte già lo si fa – a Distretti di Economia Solidale (DES), immaginando una rete sempre più ampia e coesa di soggetti-imprese che, accettando di parteciparvi, sottoscrivono un modo di “fare impresa sociale” con e per “consumatori critici solidali” sempre più attenti ai processi produttivi.
Il sistema economico e sociale, se orientato a queste preziose relazioni, genera un altro mondo possibile, alternativo alla crisi che si sta vivendo perché basato sulla reciprocità e fatto di rapporti umani e relazionali. Così l’economia territoriale, basata su un patto solidale tra abitanti e produttori, non ha bisogno d’altro e tanto meno di intermediazioni.

GAS Vi Cambia: un momento della prima consegna di prodotti, nell'occasione verdure bio (foto del 13 maggio 2011)

Ogni giorno ci è possibile compiere una piccola rivoluzione facendo la spesa; è importante prendere coscienza di questo assunto perché è proprio ciò che ci rende consumatori responsabili e solidali e ci aiuta a ricomporre il mosaico abitante-produttore-consumatore-territorio senza buchi, perdite o danni irreparabili.
I GAS nascono dall’esigenza di cercare seriamente un’alternativa al modo di consumare troppo poco attento di oggi; nonché dall’esigenza di salvaguardare i prodotti locali agricoli, frutto di colture e culture tradizionali che rischiano entrambe di scomparire sotto le spinte dell’omologazione del mercato globale. Acquistarli diventa un modo per allungare la loro vita (e la nostra), proteggere la biodiversità. Ciò che viene venduto oggi nei negozi come bene di consumo ha spesso viaggiato da una parte all’altra del pianeta a causa del diverso costo della manodopera e delle materie prime, producendo inquinamento e consumando energia da fonti fossili e alimentando condizioni lavorative disumane, lontane dalla carta dei diritti dei lavoratori e dal rispetto delle norme di sicurezza. Da questo punto di vista optare per prodotti locali è anche una scelta etica, che porta a diminuire il nostro carico ambientale e a smettere di essere complici di tanti sfruttamenti nei paesi del sud del mondo.
Finalità di un GAS è quindi provvedere all’acquisto di beni, credendo fermamente in una concezione più umana dell’economia, più vicina alle esigenze reali dell’uomo e dell’ambiente. Il consumatore può farsi eticamente critico, riflettendo quando fa la spesa e soprattutto pensando a:

  1. salute: perché consumare prodotti di stagione, da coltivazioni prive di pesticidi e diserbanti, è sano e ci permette di avere un’alimentazione più varia;
  2. solidarietà: perché sostiene i piccoli produttori locali che altrimenti risulterebbero schiacciati da grandi produttori, rappresentati dalla larga distribuzione e dalle multinazionali;
  3. bene relazionale: perché un contatto diretto tra produttore e consumatore genera una “economia del noi” fatta di conoscenza, fiducia ed impegno reciproco, valori fondamentali per una convivenza civile;
  4. sostenibilità: perché consumare biologico e naturale contribuisce a non impoverire la ricchezza naturale del Pianeta, trasformandosi in un consumo sostenibile nel tempo;
  5. gusto: perché i cibi biologici sono più buoni.

Quando il frigorifero è vuoto o in genere se si va a fare la spesa quell’euro, se bene speso, vale molto di più.

Partecipanti al GAS Vi Cambia in occasione della prima consegna di prodotti (foto del 13 maggio 2011)

E a Vignola?
La lista di cittadini Vignola Cambia ha fondato da 6 mesi il GAS Vi Cambia, iscritto alla ReteGas nazionale (vedi; qui il sito della ReteGAS: vedi). Predilige i piccoli/issimi produttori locali biologici e la quota pagata per ogni acquisto corrisponde alla quota di prodotto senza margine o ricarico. Eleonora Mariotti, che ne è la referente, svolge attività di puro volontariato prendendo contatti con i produttori, raccogliendo gli ordini e distribuendo i prodotti in un unico giorno settimanale, che diventa momento di scambio di saperi e valutazione dei nuovi prodotti. Il Gas Vi Cambia è composto da una trentina di persone/famiglie, delle quali una quindicina ordina assiduamente tutti i prodotti proposti.
Al momento il Gas Vi Cambia rifornisce:

  • settimanalmente: verdura e frutta bio di stagione e uova;
  • bimestralmente: farro, farine, riso, succhi di frutta, caffè, zucchero sempre da produttori piccoli e locali a km0 o quasi; gli ultimi 2 (non a km0) sono parte di progetti di cooperazione internazionale ‘dal basso’, che tentano di costruire relazioni sociali basate su diritti, dignità e salvaguardia dell’ambiente contro gli sfruttamenti degli uomini e della terra;
  • trimestralmente: la pasta accorpando gli ordini con altri Gas dell’Emilia-Romagna per ottimizzare i trasporti.

Sei interessato a far parte del GAS Vi Cambia? Vuoi semplicemente avere informazioni e saperne un po’ di più? Puoi tranquillamente contattare Eleonora al seguente indirizzo e-mail: emariotti@tiscali.it

Eleonora Mariotti, coordinatrice del GAS Vi Cambia (foto del 13 maggio 2011)

PS. Piccolo vademecum fiscale.
Il GAS è un gruppo “informale” di persone che agisce collettivamente senza fini di lucro. Si tratta di un gruppo di persone fisiche, soggetti “privati”, non imprenditori, che acquistano insieme al solo scopo di distribuire tra di loro i prodotti acquistati. Il Gruppo non necessita di registrare il proprio statuto presso l’Agenzia delle Entrate in quanto i principi fondanti della “libertà associativa” tra cittadini sono garantiti dagli articoli 17 e 18 della Costituzione della Repubblica Italiana. A seconda delle necessità e degli ordini, un appartenente al gruppo compra anche per gli altri e quindi:

  • non si tratta di compravendita, ma di acquisto collettivo; la quota pagata da ciascun aderente corrisponde alla sua quota di prodotto comprensivo di trasporto, senza margine o ricarico;
  • l’attività di raccolta ordini, ritiro e distribuzione prodotti viene svolta in modo esclusivamente volontario;
  • la merce, in genere, è accompagnata da fattura intestata al referente del gruppo oppure da scontrino fiscale;
  • nel caso di “vendita diretta” di un coltivatore diretto, che rientri nei limiti di reddito delle normative fiscali per l’agricoltura, è previsto l’esonero dall’obbligo di emettere scontrino o altro documento fiscale. In questi casi si fornisce ai “gasisti” una ricevuta descrittiva dei prodotti acquistati e dei dati identificativi dell’azienda su carta semplice;
  • in caso di controllo fiscale, si potrà esibire la fattura/scontrino/ricevuta in quanto si sta acquistando in conto proprio e per conto di altre persone “per acquisti ad uso esclusivamente privato e familiare, senza scopo di lucro”.

Eleonora Mariotti

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6 Responses to Gruppi d’Acquisto Solidale. Anche a Vignola!, di Eleonora Mariotti

  1. Lara Ferrari ha detto:

    A Vignola è nato anche il GRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE Pannolini & Co. per risparmiare ma anche offrire un’opportunità ai genitori che affrontano la spesa dell’asilo che ad oggi non fornisce piu’ i pannolini.
    Siamo 4 genitori volontari che credono nel progetto di acquisto collettivo, cosi’ abbiamo creato il gruppo, ci potete seguire da facebook e a breve con l’aiuto di altri volontari avremo anche il sito internet. Per chi è iscritto a facebook puo’ seguirci. Il nostro G.A.S. su Fb è GRUPPO DI ACQUISTO PANNOLINI & CO.
    Chi coordina il gruppo?? Sono alcune mamme attive dell’asilo nido Barbapapà di Vignola (MO).
    Lara Ferrari
    Silvia Monti
    Cristina MInghelli

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Complimenti Lara. Mi sembra un’ottima iniziativa ed è giusto pubblicizzarla. Vi auguro di crescere di numero e, magari, di ampliare i prodotti di cui vi occupate come GAS. Se poi vi interessano generi alimentari con le caratteristiche della stagionalità, biologici e legati al territorio, allora non esitate a mettervi in contatto con Eleonora. Buon lavoro!

      • lara ferrari ha detto:

        già messi in contatto!! e grazie anche agli altri membri del nostro GAS, che con il loro lavoro rendono possibile questo progetto!

  2. Monica Maisani ha detto:

    Forse perchè è vegetariana, Eleonora si è dimenticata di dire che il Gas Vignola Cambia si rifornisce bimestralmente anche di carne di vitellone e di maiale da un piccolo allevatore biologico delle nostre montagne modenesi.

  3. Elisabetta Gilioli ha detto:

    Sono molto soddisfatta degli acquisti Gas, anche se non riesco ad essere continuativa per ragioni di lavoro. Sto provando i nuovi prodotti, oltre verdura e frutta, come caffè, uova e farro.

    Grazie per avermi ricordato la carne, anch’io tendo a dimenticarla ma siccome il figliolo la mangia, mi ritrovo a ad acquistare certe schifezze che mi sembra che intossichino sono a guardarle…….

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Betty, una delle cose interessanti del GAS, diciamo uno degli “effetti collaterali”, è che ti aiuta a riscoprire l’uso di varietà di verdure, cereali, ecc. che da tempo abbiamo dismesso, mentre una volta, i nostri nonni (al 90% contadini), sapevano adeguatamente valorizzare. E iniziano a circolare le ricette per queste verdure e frutti “dimenticati”, ovvero si produce cultura alimentare e culinaria. Personalmente ritengo questo aspetto altrettanto importante della qualità dei generi alimentari che è possibile acquistare tramite il GAS.

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