Via Libertà. Da lunedì 26 agosto si abbattono i tigli!

24 agosto 2013

Nessuna comunicazione da parte dell’amministrazione comunale (alla faccia della trasparenza!). Ma la notizia, troppo importante, è comunque trapelata. Da lunedì 26 agosto iniziano i lavori di abbattimento di 26 tigli in via Libertà. Gli abbattimenti saranno concentrati in un tratto di 200 metri (non pensate che la sistemino tutta, via Libertà! Troppo bello! Dopo quattro anni di progetti ne sistemano un pezzo soltanto!!), dove in pratica verrà eliminato un albero ogni due. In questi quattro anni non è mai stato messo in discussione il fatto – enunciato dai tecnici – che via Libertà potesse essere sistemata (con marciapiedi finalmente utilizzabili!) senza dover abbattere gli alberi. Se oggi si fa diversamente è solo per una decisione dell’amministrazione comunale che vuole sostituire alberi con posti auto (qui una rassegna del progetto: vedi). Nella giornata di oggi si è tenuta un’improvvisata manifestazione in difesa dei tigli di via Libertà. Ecco cosa vorrei dire ai cittadini che guardano perplessi ad un’iniziativa come questa. Finalizzata innanzitutto a richiamare l’attenzione su un “rischio” per la città.

Il corte in difesa dei tigli di via Libertà, in una delle tappe del percorso (foto del 24 agosto 2013)

Il corteo in difesa dei tigli di via Libertà, in una delle tappe del percorso (foto del 24 agosto 2013)

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Via Libertà: cronistoria degli impegni disattesi, di Simona Plessi

16 giugno 2012

Via Libertà (foto dell’1 novembre 2009)

In modo puntuale Simona Plessi ha elencato le date degli eventi e degli atti amministrativi più importanti sul progetto di “risistemazione” di via libertà dal 2009 ad oggi. Sono trascorsi 3 anni e mezzo e via Libertà è ancora così, come ce la consegnano decenni di incuria. Come si vedrà molti sono gli impegni disattesi dall’amministrazione Denti. Un primo cantiere, su metà della via, dovrebbe partire nel 2012. Il completamento dovrebbe avvenire nel 2013. Il condizionale è d’obbligo. La spesa, in origine stimata a 500mila euro, è nel frattempo raddoppiata. L’impegno a “salvare il più possibile gli alberi” è disatteso: il progetto prevede che 25-27 vengano abbattuti. Che dire? Si può fare diversamente e meglio.
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Via Libertà (e via la democrazia!). Ecco perché il progetto non convince, di Stefano Corazza

5 dicembre 2011

Giovedì 1 dicembre si è tenuto presso la biblioteca Auris un incontro (piuttosto affollato) in cui l’assessore ai lavori pubblici Mauro Montanari e i tecnici incaricati hanno illustrato ai cittadini vignolesi un progetto preliminare per la sistemazione di Via Libertà. Citatissimi, spesso in modo parziale e strumentale, sono stati gli esiti del percorso partecipativo “Via della partecipazione” che due anni fa ha coinvolto un gran numero di persone che si sono espresse sul riassetto di Via Libertà e Via Barella (vedi). Di Via Barella e di come i principi e le indicazioni scaturiti da quel percorso siano stati completamente ignorati nell’intervento effettuato si è già parlato e i suoi effetti sono sotto gli occhi di tutti (vedi). Solo il rimpianto per la perdita di quegli alberi rimane cocente. Ritengo che anche il progetto presentato ieri sera per Via Libertà tradisca in larga misura i capisaldi posti “in modo condiviso” dai cittadini per la sistemazione di quella strada. Per suffragare questa affermazione è innanzitutto opportuno qui richiamarli testualmente così come sono pubblicati sulle pagine del sito del Comune di Vignola (qui il pdf con le conclusioni). In coda al post le “indicazioni specifiche” allora condivise dai cittadini. Qui invece qualche considerazione sul progetto presentato dall’amministrazione l’1 dicembre. Leggi il seguito di questo post »


Via Libertà: si abbattono 27 alberi. Via della Partecipazione: l’amministrazione ha preso in giro i cittadini.

24 ottobre 2011

Incalzata dalla lista di cittadini Vignola Cambia l’amministrazione comunale è stata costretta a rivelare il progetto di “sistemazione” di via Libertà. Altrimenti col cavolo che avrebbero informato per tempo la cittadinanza! Adesso sappiamo che verranno abbattuti 27 alberi, il 16% dei 168 (o 172?) esistenti. Eppure anche l’altro ieri l’assessore Mauro Montanari andava dicendo in consiglio comunale che gli alberi da abbattere sarebbero stati al massimo 8 (otto). Ma il progetto di “sistemazione” di via Libertà la dice lunga sul modo di fare dell’amministrazione comunale. Evidenzia infatti la presa in giro della “partecipazione dei cittadini”, ovvero di Via della Partecipazione (vedi), il percorso che ha fissato le linee guida del progetto con il coinvolgimento dei cittadini. Peccato che il progetto che l’amministrazione comunale sta mettendo a punto vada da tutt’altra parte! Il tutto è stato rivelato nella terza commissione consiliare, riunitasi oggi alle 18.30. Ecco che cosa è emerso. E qualche doveroso commento. Leggi il seguito di questo post »


Dopo 2 anni ancora disatteso l’impegno alla sistemazione di via Libertà!

18 ottobre 2011

Con sommo sprezzo del ridicolo l’assessore Mauro Montanari ha cercato di occultare, intervenendo nel consiglio comunale dello scorso 11 ottobre, il ritardo accumulato dall’amministrazione comunale in merito alla sistemazione di via Libertà. Non si è trattato di una vera e propria giustificazione, in quanto secondo la narrazione dell’assessore sta andando tutto per il verso giusto e tutto secondo i tempi. Per usare un titolo di Paul Watzlawick: via Libertà, un successo … catastrofico. In effetti sono passati oramai due anni da quando il percorso di “progettazione partecipata” su via Libertà è stato chiuso (12 dicembre 2009). E da allora l’amministrazione comunale ha operosamente … perso tempo, rinviando l’intervento (non per problemi di soldi, visto che sono accantonati 500.000 euro!). Non solo è passato l’intero anno 2010 senza che nulla sia stato fatto. Ma passerà anche l’intero anno 2011 senza che il cantiere prenda il via e senza che sia definito il progetto esecutivo, anche se gli impegni assunti dicevano altro. Già questo dovrebbe rendere evidente il ritardo rispetto ai programmi dichiarati dalla giunta – e almeno questo l’assessore Montanari dovrebbe saperlo. E’ sufficiente infatti che prenda in mano la Relazione previsionale e programmatica 2011 (si tratta della parte descrittiva, scritta dalla giunta, del bilancio di previsione 2011 – e che tra l’altro anche lui dovrebbe aver contribuito a redigere) ed aprendola a pagina 50 vi leggerebbe: “la sicurezza è uno dei principali aspetti della riqualificazione di V. Libertà, già oggetto di un processo di progettazione partecipata e prevista entro il 2011”. Insomma: riqualificazione di via Libertà entro il 2011. Così ha scritto la giunta nel documento programmatico più importante per l’anno in corso. Ma così non sarà. Invece con gran candore l’assessore ha ripetuto che va tutto bene e che la giunta, con premura, sta lavorando per noi. Avendoli visti all’opera in questi due anni un po’ preoccupato lo sono. Leggi il seguito di questo post »


Via della Partecipazione. Cos’é andato storto? Cosa abbiamo imparato?

18 Maggio 2010

L’amministrazione comunale vuole dare l’idea di aver fatto proprio il tema della partecipazione dei cittadini agli “affari” della città. E’ anche questo un modo di reagire alle difficoltà elettorali del giugno 2009 (il PD per la prima volta al ballottaggio a Vignola). Ed in particolare è il tentativo di fare proprio il tema di “più democrazia, più partecipazione” sollevato soprattutto dalla lista di cittadini Vignola Cambia. Sino ad allora il tema della partecipazione non aveva ricevuto grande attenzione da parte del PD che, ad esempio, non dice nulla in proposito nel suo programma elettorale (vedi il punto 8 del post dedicato ad esso il 15 maggio 2009: vedi). Comunque sia, sta di fatto che oggi anche l’amministrazione comunale retta dal sindaco Daria Denti vorrebbe innalzare il vessillo della partecipazione. Anzi la “partecipazione” sembra quasi essere diventata l’ingrediente taumaturgico dei malanni della politica cittadina e per questo va ficcata in ogni dove. Di questa ansia di dimostrare che con la partecipazione si vuole fare sul serio ci sono innumerevoli testimonianze. Se l’amministrazione organizza un incontro con i cittadini per analizzare un problema di viabilità, ecco che l’evento diventa subito un “incontro partecipato” (sic!) come recita il titolo del comunicato stampa n.55 del 13 aprile 2010. Attività routinarie per qualsiasi amministrazione – come un semplice incontro con i cittadini – vengono subito rubricate sotto l’etichetta “partecipazione”. Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta/4. Celebrare la festa degli alberi in città

6 gennaio 2010

Una parte non irrilevante del dibattito vignolese nell’estate 2009 è stata dedicata agli alberi di città, a partire dai tigli & C. di via Libertà. La vicenda della risistemazione di due vie cittadine – via Libertà e via Barella – è stata infatti segnata da valutazioni contrapposte in merito al destino degli alberi che le costeggiano. Il successivo percorso di progettazione partecipata – “Via della Partecipazione” – ha messo in luce il fatto che davvero pochi cittadini hanno consapevolezza del “valore degli alberi” che abitano la città e garantiscono ai cittadini ombra, ossigeno, colore. In effetti non è questo un tratto di consapevolezza diffusa. Spesso le cose familiari sono date per scontate. Probabilmente ci accorgeremmo del loro valore solo nella malaugurata ipotesi che la nostra città ne rimanesse completamente priva. O, su scala più ridotta, se la via in cui abitiamo li vedesse scomparire tutti. Ma il non saper riconoscere il loro valore non ci espone al rischio di sottovalutare il contributo che gli alberi urbani danno alla nostra qualità della vita di cittadini? Certamente sì. Per questo non sarebbe una cattiva idea un “investimento” in cultura ambientale per aiutare tutti noi a riconoscere il valore di un albero urbano – valore climatico, valore estetico, valore legato all’assorbimento di anidride carbonica ed al “filtraggio” dell’aria (vedi). Perché non pensare, dunque, a promuovere una “Festa degli alberi”? E magari proprio una “Festa degli alberi di città”? Leggi il seguito di questo post »


Via della partecipazione. Quanto è creativo il tavolo del confronto creativo?

25 novembre 2009

Il percorso “Via della partecipazione” aveva preso il via, simbolicamente, con Marianella Sclavi che ai pochi partecipanti al corso di formazione sulla partecipazione e la gestione creativa dei conflitti illustrava il pensiero dei “guru” del Mental Research Institute di Palo Alto, il più famoso dei quali era Paul Watzlawick (vedi). Il tema era la distinzione tra cambiamento1 e cambiamento2, ovvero tra un cambiamento giocato tutto all’interno di “regole” assunte come non questionabili ed anzi neppure percepite come questionabili (il cambiamento1) ed un cambiamento che invece va oltre alle regole assunte per valide e che dunque è un cambiamento (più) radicale (cambiamento2). Per illustrare la differenza tra questi due cambiamenti e, soprattutto, per rendere evidente il potere di costrizione esercitato da un modo abituale di percepire “le cose” Watzlawick e colleghi presentano il “problema dei 9 punti neri” (Change. Sulla formazione e soluzione di problemi, Astrolabio, Roma, 1974, pp.39-41: vedi).

Problema. I nove punti della figura 1 devono essere collegati da quattro linee rette, tracciate però senza mai sollevare la matita dal foglio.

Lo stesso esempio che Marianella Sclavi ha presentato ai corsisti – suscitando peraltro stupore e perplessità in molti dei tecnici comunali partecipanti al corso, poco abituati a queste “astruserie” cognitiviste. Insomma, eravamo partiti – era il 22 ottobre – enfatizzando la “creatività” (ovvero il cambiamento2) come il deus ex-machina risolutore dei conflitti. Forse, in verità, alimentando in tal modo l’illusione che tutti i processi partecipativi potessero configurarsi come “giochi a somma positiva”, ovvero come interazioni in cui c’è la possibilità che tutti i partecipanti “vincano” (ovvero vadano a migliorare la propria posizione di partenza) e che nessuno risulti perdente (o si percepisca tale). Il tavolo del confronto creativo che si è tenuto questa sera (dalle 19.30 alle 21.40) presso la biblioteca Auris sembra però raccontare un’altra storia. Leggi il seguito di questo post »


Via Libertà. Una proposta di Stefano Corazza

22 novembre 2009

Sotto forma di una “lettera ai protagonisti di ‘Non il mio nome’ (vedi)” Stefano Corazza ha elaborato una proposta di risistemazione di via Libertà. Una proposta da discutere e criticare, se volete. Per chi la condivide l’invito è trarne spunto per segnalarla al “tavolo di confronto creativo” (il primo incontro è previsto per mercoledì 25 novembre, ore 19.30-21.30) realizzato nell’ambito del progetto “Via della partecipazione” (vedi).

Cari amici/tigli, amici dei tigli (1-172), si è conclusa domenica 15 novembre una prima fase del “percorso partecipativo” che ha rimesso in discussione i progetti per Via Barella (progetto definitivo) e Via Libertà . I progetti pur partendo da situazioni e problematiche molto diverse l’una dall’altra avevano in comune un effetto conclusivo: l’eliminazione totale (Via Barella) o parziale (gli alberi del lato nord-est di Via Libertà) delle alberature esistenti. Leggi il seguito di questo post »


Planning for real!

14 novembre 2009

Oggi, sabato 14 novembre, dalle 14 alle 19.30 presso la biblioteca Auris, si è tenuta l’attività di “Planning for real“. Si tratta di una tecnica di progettazione simulata applicata alle aree di via Libertà e di via Barella. Buona la partecipazione con circa un centinaio di partecipanti. Oggi tutti progettisti!

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