Via Barella for dummies

23 Maggio 2010

Ieri ho avuto una discussione accesa con il vicesindaco Mauro Montanari sulla vicenda di via Barella (l’abbattimento dei 27 tigli –  vedi – che inizierà da domani, 24 maggio). Mi ero fermato un attimo al banchetto per la raccolta firme sul referendum – presente a Vignola grazie al lavoro della lista di cittadini Vignola Cambia. E’ stato un incontro casuale, lui passava di lì ed Erio Ricchi, residente in via Barella, l’ha fermato. Ne è scaturita una discussione accesa. Mauro Montanari è persona seria. Ma nel corso della discussione ho capito che non ci intendiamo. Lui è convinto che l’amministrazione comunale abbia seguito un solo principio: “Fa la cosa giusta!”. Io sono convinto che le cose non stiano affatto così. Sono convinto che la partecipazione dei cittadini alla progettazione di via Barella e via Libertà – “Via della partecipazione” (vedi) – sia stata gestita in modo maldestro e finanche manipolatorio (vedi). Montanari ha riconosciuto l’esistenza di “qualche sbavatura” sull’esperienza di partecipazione. Ma su via Barella è convinto che non ci sia altra strada che l’abbattimento degli alberi, i 27 tigli. Sull’argomento ho scritto diversi post. Forse ho scritto cose troppo lunghe. Forse ho scritto cose troppo articolate, troppo sofisticate. Forse ho scritto troppo e dunque ogni osservazione che faccio viene intesa come un intervento di chi “rompe i coglioni”. Vorrei però compiere un ultimo (disperato?) tentativo, nell’intento di “intendersi”. Anche perché ne va della credibilità dei “percorsi partecipativi” su cui sembra che l’amministrazione comunale voglia spendersi in questa legislatura. Insomma, voglio provare a scrivere un post terra-terra, una volta tanto. “Via Barella expliqué aux enfants” – come direbbe Lyotard. O “via Barella for dummies”, secondo lo stile della manualistica d’oggigiorno.

Via Barella nei pressi di via per Sassuolo: i tre tigli che si vedono nella foto hanno già subito, più di 5 anni fa, un intervento di sistemazione del marciapiede, ma sono ancora in buona salute. Ecco perché è lecito dubitare della necessità di abbattere tutti i 27 tigli della via per sistemare il marciapiede! (foto del 31 ottobre 2009)

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Via della Partecipazione. Cos’é andato storto? Cosa abbiamo imparato?

18 Maggio 2010

L’amministrazione comunale vuole dare l’idea di aver fatto proprio il tema della partecipazione dei cittadini agli “affari” della città. E’ anche questo un modo di reagire alle difficoltà elettorali del giugno 2009 (il PD per la prima volta al ballottaggio a Vignola). Ed in particolare è il tentativo di fare proprio il tema di “più democrazia, più partecipazione” sollevato soprattutto dalla lista di cittadini Vignola Cambia. Sino ad allora il tema della partecipazione non aveva ricevuto grande attenzione da parte del PD che, ad esempio, non dice nulla in proposito nel suo programma elettorale (vedi il punto 8 del post dedicato ad esso il 15 maggio 2009: vedi). Comunque sia, sta di fatto che oggi anche l’amministrazione comunale retta dal sindaco Daria Denti vorrebbe innalzare il vessillo della partecipazione. Anzi la “partecipazione” sembra quasi essere diventata l’ingrediente taumaturgico dei malanni della politica cittadina e per questo va ficcata in ogni dove. Di questa ansia di dimostrare che con la partecipazione si vuole fare sul serio ci sono innumerevoli testimonianze. Se l’amministrazione organizza un incontro con i cittadini per analizzare un problema di viabilità, ecco che l’evento diventa subito un “incontro partecipato” (sic!) come recita il titolo del comunicato stampa n.55 del 13 aprile 2010. Attività routinarie per qualsiasi amministrazione – come un semplice incontro con i cittadini – vengono subito rubricate sotto l’etichetta “partecipazione”. Leggi il seguito di questo post »


Via Barella: partecipazione o manipolazione?

16 aprile 2010

Il giorno 24 marzo l’amministrazione comunale ha presentato il progetto di sistemazione di via Barella (qui il resoconto: vedi). Il progetto, ampiamente atteso, introdurrà notevoli migliorie alla viabilità: restringimento e disassamento della sede stradale per ridurre la velocità di percorrenza, sistemazione dei marciapiedi, realizzazione di una pista ciclabile che completa il tratto già esistente davanti all’ingresso secondario del cimitero. In quell’occasione, pur senza dirlo in modo chiaro ed esplicito, si è anche fatto intendere ai presenti che si sarebbe provveduto ad abbattere i 27 tigli oggi esistenti su uno dei lati della strada. Che questa fosse l’intenzione dell’amministrazione è stato quindi esplicitato nel comunicato stampa trasmesso ai quotidiani locali in quei giorni (ecco il testo: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Alberi in città, centrali a biomasse, teleriscaldamento. Un appunto di Berbera van de Vate

7 aprile 2010

Berbera van de Vate, cittadina olandese residente in Italia, ha inviato questo contributo sulla riqualificazione di via Barella e, più in generale, sul verde urbano. Tratta anche di questioni energetiche: uso delle biomasse, centrale di cogenerazione e rete di teleriscaldamento (un progetto vignolese che sta suscitando parecchie perplessità). Pubblichiamo volentieri il suo contributo alla discussione in corso.

Mi chiamo Berbera van de Vate, sono olandese e pur abitando sull’Appennino e non a Vignola  sento, dopo averci riflettuto a lungo, di dover apporre una mia opinione a quanto ho letto sul vostro blog riguardo alla riqualificazione delle piante stradali e nel caso specifico di via Barella. Mi permetto inoltre di dare alla fine della scrittura qualche suggerimento per Vignola più in generale. Leggi il seguito di questo post »


Via Barella: considerazioni di Stefano Corazza

25 marzo 2010

In tutti i tempi, gli uomini si sono divertiti a riconoscere nelle piante una virtù segreta, forse perché sono sempre stati sensibili al fascino vivente che ne scaturisce e che non può mancare di commuoverli. (…)
Determinata da fattori geografici, climatici, botanici, l’arte dei giardini è nello stesso tempo alle dipendenze dello stato sociale, religioso e più genericamente spirituale, di un momento storico, come lo sono tutti gli altri fenomeni dell’attività umana.

Pierre Grimal,  L’arte dei giardini, 1987 (vedi).

Vengo a sapere che mercoledi sera (24 Marzo) alla biblioteca di Vignola è stata decretata la fine di 19 dei 27 alberi presenti in Via Barella. Anzi, forse di tutti 27. Alla prima reazione di rabbia è subentrata una grande amarezza. Questi i motivi. Leggi il seguito di questo post »


Via Barella: quando la partecipazione è una farsa

24 marzo 2010

Mercoledì 24 marzo, ore 20.30, presso la biblioteca Auris si è tenuto l’incontro di presentazione del progetto “definitivo” di sistemazione di via Barella – una delle due vie su cui era stato costruito un percorso di “progettazione partecipata” con residenti e cittadini (il progetto “Via della partecipazione”: vedi). 18 i presenti, più i tecnici comunali e l’assessore ai lavori pubblici Montanari. Il progetto Via della partecipazione era terminato il 12 dicembre 2009, dopo due mesi e mezzo di incontri condotti con diverse metodologie. Ed era terminato affermando in modo chiaro principi-guida e linee progettuali dei due interventi da realizzarsi su via Barella e via Libertà. Quattro i “principi generali” affermati, tra cui anche quello di “salvare il più possibile gli alberi” (per questo materiale si veda il pdf delle conclusioni: vedi).

Incontro pubblico di presentazione del progetto "definitivo" di via Barella (foto del 24 marzo 2010)

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Via della partecipazione. Quanto è creativo il tavolo del confronto creativo?

25 novembre 2009

Il percorso “Via della partecipazione” aveva preso il via, simbolicamente, con Marianella Sclavi che ai pochi partecipanti al corso di formazione sulla partecipazione e la gestione creativa dei conflitti illustrava il pensiero dei “guru” del Mental Research Institute di Palo Alto, il più famoso dei quali era Paul Watzlawick (vedi). Il tema era la distinzione tra cambiamento1 e cambiamento2, ovvero tra un cambiamento giocato tutto all’interno di “regole” assunte come non questionabili ed anzi neppure percepite come questionabili (il cambiamento1) ed un cambiamento che invece va oltre alle regole assunte per valide e che dunque è un cambiamento (più) radicale (cambiamento2). Per illustrare la differenza tra questi due cambiamenti e, soprattutto, per rendere evidente il potere di costrizione esercitato da un modo abituale di percepire “le cose” Watzlawick e colleghi presentano il “problema dei 9 punti neri” (Change. Sulla formazione e soluzione di problemi, Astrolabio, Roma, 1974, pp.39-41: vedi).

Problema. I nove punti della figura 1 devono essere collegati da quattro linee rette, tracciate però senza mai sollevare la matita dal foglio.

Lo stesso esempio che Marianella Sclavi ha presentato ai corsisti – suscitando peraltro stupore e perplessità in molti dei tecnici comunali partecipanti al corso, poco abituati a queste “astruserie” cognitiviste. Insomma, eravamo partiti – era il 22 ottobre – enfatizzando la “creatività” (ovvero il cambiamento2) come il deus ex-machina risolutore dei conflitti. Forse, in verità, alimentando in tal modo l’illusione che tutti i processi partecipativi potessero configurarsi come “giochi a somma positiva”, ovvero come interazioni in cui c’è la possibilità che tutti i partecipanti “vincano” (ovvero vadano a migliorare la propria posizione di partenza) e che nessuno risulti perdente (o si percepisca tale). Il tavolo del confronto creativo che si è tenuto questa sera (dalle 19.30 alle 21.40) presso la biblioteca Auris sembra però raccontare un’altra storia. Leggi il seguito di questo post »


Via Libertà. Una proposta di Stefano Corazza

22 novembre 2009

Sotto forma di una “lettera ai protagonisti di ‘Non il mio nome’ (vedi)” Stefano Corazza ha elaborato una proposta di risistemazione di via Libertà. Una proposta da discutere e criticare, se volete. Per chi la condivide l’invito è trarne spunto per segnalarla al “tavolo di confronto creativo” (il primo incontro è previsto per mercoledì 25 novembre, ore 19.30-21.30) realizzato nell’ambito del progetto “Via della partecipazione” (vedi).

Cari amici/tigli, amici dei tigli (1-172), si è conclusa domenica 15 novembre una prima fase del “percorso partecipativo” che ha rimesso in discussione i progetti per Via Barella (progetto definitivo) e Via Libertà . I progetti pur partendo da situazioni e problematiche molto diverse l’una dall’altra avevano in comune un effetto conclusivo: l’eliminazione totale (Via Barella) o parziale (gli alberi del lato nord-est di Via Libertà) delle alberature esistenti. Leggi il seguito di questo post »


Planning for real!

14 novembre 2009

Oggi, sabato 14 novembre, dalle 14 alle 19.30 presso la biblioteca Auris, si è tenuta l’attività di “Planning for real“. Si tratta di una tecnica di progettazione simulata applicata alle aree di via Libertà e di via Barella. Buona la partecipazione con circa un centinaio di partecipanti. Oggi tutti progettisti!

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Via della Partecipazione. Verso l’epilogo

12 novembre 2009

Man mano che il progetto “Via della Partecipazione” procede crescono gli stimoli per una riflessione sui processi deliberativi aperti alla partecipazione dei cittadini. L’incontro di ieri sera, mercoledì 11 novembre, presso l’Auditorium dell’ITC Paradisi (più di 150 i presenti), ha offerto materiale per qualche ulteriore considerazione, pur essendo sostanzialmente finalizzato alla presentazione dei due progetti sospesi (prima via Barella, poi via Libertà) – i “vecchi” progetti. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »