Il PD cade ancora sulle nomine

6 settembre 2015

Dev’essere davvero difficile la vita del segretario PD modenese. Lucia Bursi, non si sa quanto convintamente, ha affermato che è stato “premiato il merito”, con riferimento alla recente nomina di Vanni Bulgarelli a presidente di SETA Spa (vedi). Novella Candide, è convinta che questo sia il migliore dei PD possibili (sic). Il resto del mondo sa che la realtà è diversa. Nessuno, ma proprio nessuno, è convinto che con questa (ennesima) nomina il PD abbia dimostrato di credere nella meritocrazia. Il commento politico più acuto appartiene, come sempre più spesso accade, al mondo della satira. Su Prima Pagina del 3 settembre scorso, il riquadro de “La pressa” riportava: “«Se nella mia vita avessi voluto fare dei soldi, non mi sarei occupato così tanto di aziende pubbliche». Così Vanni Bulgarelli dopo la nomina a presidente di Seta. In effetti, pare che siano arrivate proposte di presidenza anche da Apple e Google, solo che il fax è arrivato giusto due minuti dopo la firma del contratto.” Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro. Invece vorrei affrontare la “sofferenza” del PD modenese (e del suo segretario) cercando di capire, cercando una spiegazione.

Prima Pagina, 3 settembre 2015

Prima Pagina, 3 settembre 2015

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