Abbattendo i tigli di via Libertà si impoverisce la comunità, di Stefano Corazza

29 agosto 2013

O_via Libertà_2 (Simone B 28ago2013)La stima del valore di un albero viene effettuata con diverse metodologie ed è basata essenzialmente sul calcolo del “valore di sostituzione” – ritorno su un argomento che ho già trattato (vedi). I metodi differiscono notevolmente tra loro ed anche le stime possono presentare  oscillazioni considerevoli (cfr. G. Watson, “Comparing  formula methods of  tree appraisal”, Journal of Arboriculture 28(1): January 2002). Un tiglio di Via Libertà nelle condizioni medie di salute e dimensione attuale e nella collocazione in cui si trova (la zona urbana e il contesto incidono sul valore stimato), effettuando una media ponderata (scartando cioè i minimi e i massimi) tra i valori risultanti dall’applicazione dei diversi metodi, può essere stimato valere tra i 10 e i 15 mila euro. Moltiplicando per 25 (è questo, all’incirca, il numero degli alberi che saranno tagliati) tale valore si ottiene una stima di 250-375mila euro. Leggi il seguito di questo post »


Il valore di un albero. Osservazioni di Stefano Corazza

10 novembre 2009

In assenza di un minimo di “risposta” da parte dell’amministrazione comunale è di nuovo dall’iniziativa civica, dall’iniziativa dei cittadini, che giungono un po’ di informazioni per stimare il “valore di un albero” (vedi). Stefano Corazza (uno dei promotori dell’iniziativa “Non il mio nome”: vedi) ci fornisce l’occasione per riflettere sul tema. Se l’amministrazione comunale vorrà contribuire a formare la “cultura ambientale” dei propri cittadini, magari anche con informazioni più precise (potendo disporre di maggiori risorse), ne saremo particolarmente lieti.

Il Millennium Ecosystem Assessment (si può tradurre con: La valutazione degli ecosistemi del millennio) elaborato per conto dell’Assemblea Generale dell’ONU tra il 2001 e il 2005 è divenuto un documento di riferimento per chi si occupa di analizzare e valutare (anche in termini economici) le conseguenze che i cambiamenti indotti dall’uomo sugli ecosistemi hanno sul suo stesso benessere. Traggo dal ponderoso Rapporto: “le azioni dell’uomo (…) non sono solo il risultato di considerazioni sul proprio benessere ma anche da considerazioni sul valore intrinseco di specie e ecosistemi. Il valore intrinseco è il valore di qualcosa in e per se stessa indifferente al fatto che essa possieda una utilità per qualcun altro”. E’ anche altrimenti definito “valore di esistenza”; anche questo valore di tipo etico è stato oggetto di numerosi tentativi di traduzione in termini monetari ma appare davvero difficile ipotizzare una sua “negoziabilità” in un contesto strettamente mercantile. Nel corso dell’incontro post-passeggiata “Via della Partecipazione” di venerdi 30 ottobre su tale tipo di valore attribuito ad un albero da una comunità e della sua conseguente natura di “bene comune” ha particolarmente insistito il Sig. Arcadio (una delle 172 persone che ha prestato il suo nome ad un tiglio) ed in qualche modo, a mio parere, rappresenta bene anche la motivazione di tutti gli altri che si sono fatti fotografare. Leggi il seguito di questo post »