Ma le piazze di chi sono? Riflessioni su “piazza Braglia” di Monica Maisani

4 settembre 2009

Questo blog ha dedicato diversi post alla piazza davanti a Villa Braglia ed alla sua riqualificazione, giunta a termine all’inizio del 2009 (sono ora raccolti nella categoria “piazza di Villa Braglia“). Ospitiamo sul tema un intervento di Monica Maisani, ex-assessore all’ambiente e promotrice assieme ad altri della lista civica VignolaCambia, stimolato da quanto pubblicato oggi sui giornali a proposito del recente incontro tra sindaco e commercianti dell’area.

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Facciamo partecipare i cittadini alla progettazione della città!

19 luglio 2009

Alcuni interventi di riqualificazione urbana scatenano l’attenzione (ed anche la protesta) dei cittadini assai più di altri. Scarsa, ad esempio, è stata l’attenzione della città sulla realizzazione del parcheggio interrato in Corso Italia – solo a posteriori tanti cittadini hanno manifestato perplessità sul mantenimento del parcheggio anche in superficie (oltre a riconoscere la scarsa qualità estetica degli edifici di superficie). Forte, invece, l’attenzione ed anche la protesta sulla riqualificazione della piazza davanti a Villa Braglia (vedi1 e vedi2). Non so se oggi la realizzazione ha convinto anche gli oppositori più accaniti di ieri – ed in effetti sarebbe interessante saperlo e provare a misurare il “successo” dell’intervento (vedi). Ugualmente accesa è l’attenzione e la protesta nei confronti dell’ipotesi di riqualificazione di via Libertà (vedi su google maps l’iniziativa “Non il mio nome”) – un intervento messo in programma anche per via dei necessari lavori di interramento lungo la via dei tubi del teleriscaldamento (progetto METE). Questi esempi testimoniano dell’esigenza di ripensare i percorsi di progettazione degli interventi di riqualificazione urbana aprendoli alla partecipazione dei cittadini. Proviamo a ragionare sul perché e sul come. Leggi il seguito di questo post »


Conflitti urbani 2. Villa Braglia e la trasformazione della città

18 agosto 2008

Non c’è bisogno di leggersi l’ultimo libro di Miguel Benasayag e Angélique Del Rey (Elogio del conflitto, Feltrinelli, Milano, 2008, € 16,00; vedi) per giungere a riconoscere che i conflitti sono elementi ineliminabili della vita e che di molti conflitti non esiste possibilità di “risoluzione”, ovvero di “composizione” consensuale. Conflitto inteso qui come “contenzioso”, ovvero “lite” che supera la soglia della pura informalità (e viene ad essere formalizzata, tradotta in azione di protesta istituzionale od in azione giuridica). Il tema, lo abbiamo già ricordato nella precedente riflessione sul caso di “piazzetta Braglia” (vedi), è tutt’altro che nuovo. Leggi il seguito di questo post »