Che cosa ci facciamo con questa città?

17 luglio 2014

Che l’amministrazione Denti non avesse affatto un’idea chiara di “che cosa farci con questa città”, ovvero di dove allocare determinate “funzioni” (detto altrimenti: come utilizzare edifici ed aree di proprietà comunale da tempo inutilizzati) lo si è capito abbastanza presto. Infatti alcune scelte di “allocazione” o di destinazione d’uso sono state fatte con un’ampia dose di approssimazione. La sfida vera, oggi, è dunque quella di recuperare una visione della città che contempli, conseguentemente, un’idea di destinazione dei diversi edifici vuoti e delle diverse aree di proprietà o comunque nella disponibilità comunale. Villa Trenti, la vecchia sede della biblioteca (proprietà della Fondazione di Vignola), è solo uno dei tanti edifici che attendono un progetto convincente. Ovvero che attendono di trovare collocazione in un disegno complessivo. Leggi il seguito di questo post »


Conoscere il territorio e le sue trasformazioni con WebGIS

30 settembre 2009

L’Unione Terre di Castelli ha messo a disposizione anche dei comuni cittadini, oltre che dei tecnici e degli amministratori, un sistema di fotografia e cartografia territoriale accessibile via web. Si tratta di WebGIS, primo nucleo del Sistema Informativo Territoriale (SIT) dell’Unione (vedi). Obiettivo di questa applicazione è “condividere un’informazione geografica completa ed aggiornata e accessibile sui luoghi, sulle attività, sui processi di trasformazione passati e in atto” come “presupposto essenziale per l’efficienza, la trasparenza e la semplificazione dei processi amministrativi e per una partecipazione informata e costruttiva”. Si tratta di obiettivi assai importanti ed è significativo che nella presentazione di WebGIS sul sito web dell’Unione Terre di Castelli si faccia riferimento in modo esplicito alla “partecipazione informata e costruttiva” dei cittadini. In effetti un tale strumento risulta assai prezioso anche per un semplice cittadino che voglia comprendere come si è trasformato il territorio, visto che tramite WebGIS viene messa a disposizione non solo la “fotografia” (ortofoto) più recente dell’intero territorio (oggi al 2008), ma anche quelle del recente passato (2007 e 2004), oltre che carte territoriali più vecchie: 1979, 1939, 1884 (basta cliccare sul link “cartografie storiche” che compare in alto a destra) (vai a WebGIS; qui invece la pagina di presentazione nel sito web dell’Unione: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Al Séndèch stradèin/2. Adani e la trasformazione della città

6 settembre 2009

“L’immagine ironica di Roberto Adani come di un “séndèch stradèin”, fatta da “Al Bragher” (vedi), ha qualcosa di vero. Non tanto nel senso letterale del termine, ma piuttosto di colui che si cura della città (a partire dalle strade, ma poi anche curandosi delle piazze, dei luoghi e degli edifici pubblici). Intesa in tal modo questa immagine può in effetti essere presa come chiave interpretativa di dieci anni di amministrazione vignolese sotto la guida del sindaco Roberto Adani.” Così si chiudeva il post del 20 agosto – una ricostruzione della vicenda del parcheggio interrato di Corso Italia, preludio ad una riflessione sulla trasformazione di Vignola nei dieci anni dell’amministrazione Adani. E’ un bene per tutta la città se il compito di questa riflessione non viene abbandonato. Una cosa è certa: sino ad ora non è stato svolto, né da “soggetti terzi”, né dal partito stesso del sindaco. Leggi il seguito di questo post »


Al Séndèch stradèin. Sul parcheggio di Corso Italia & C.

20 agosto 2009

Nel dicembre 2005 un “importante” foglio locale (ancorché ironico) – mi riferisco al periodico “Al Bragher” (direttore e redattore unico Fulvio Mezzanotte) – uscì con un titolo a tutta pagina dedicato al sindaco di Vignola, Roberto Adani. Il titolo era: “L’è d’ Vgnòla al prém «séndèch stradèin»!” L’editoriale ironizzava sul “bunker” che, al termine di un anno di lavori e tolti pannelli, reti, protezioni del cantiere, era rimasto in mezzo a piazza Corso Italia, nell’area di superficie del nuovo parcheggio (con due piani interrati). “… finchè, a l’improvvis, da sòvra ai sbaramèint la zèint la vdè spuntér dal turati cal pariven di bunker ed vècia memoria”. Le perplessità sull’opera, a sentire il foglio vignolese, risultavano abbastanza diffuse: “quand i hann descuért al cuérc ièin armès a bàcca avérta: i cuntèint i-s cuntèven còun i dìi dal man, quèsi tòtt amministradòr, la maggioranza l’è armèsa mòta e quii chi vliven dir la sòo ièin stè tgnùu ala lerga” (vedi il pdf dell’articolo). In effetti il nuovo parcheggio Corso Italia era stato inaugurato pochi mesi prima, il 17 settembre 2005 (vedi il comunicato stampa). Leggi il seguito di questo post »