Domenica a pranzo si mangia il cous cous!

16 novembre 2008

Vignola, nel cuore dell’Emilia. Al centro di una terra, tra Modena e Bologna, ricca di una tradizione gastronomica di tutto rispetto. Tortellini, lasagne, crespelle, tagliatelle, tortelloni. Poi i salumi e gli altri prodotti frutto della “cultura del maiale”: zampone, cotechino, prosciutto, coppa, ciccioli, mortadella, pancetta e altro ancora. Formaggio grana. Alimenti tipici realizzati con la farina, come tigelle e borlenghi. Aceto balsamico. Tutti cibi che ancora oggi segnano l’identità di questo territorio, dal punto di vista gastronomico. Epperò qualcosa sta cambiando. Può succedere, infatti, che un giorno festivo, una domenica, un giorno in cui di solito a tavola si celebra la “tradizione” gastronomica, una famiglia anche di questo territorio si trovi a pranzare con un cibo che rompe la catena delle eredità del passato. Ebbene sì. Oggi, domenica 16 novembre, a pranzo c’é il cous cous. Ed i figli ne sono entusiasti. Un segno che stiamo perdendo il “conflitto delle civiltà”? Che ci siamo malamente arresi al fenomeno del multiculturalismo? L’ennesima testimonianza di una identità debole e dell’incombere del relativismo? Una manifestazione del “declino dell’Occidente” di spengleriana memoria? Vediamo. Leggi il seguito di questo post »