Tecnopolo dell’Unione Terre di Castelli: cosa succede?

16 settembre 2015

F_home 13giu2015 059Doveva essere inaugurata nell’aprile scorso, ma le “tribolazioni” dell’impresa edile incaricata della realizzazione hanno praticamente fermato i lavori … all’ultimo miglio. Si tratta della nuova sede del “tecnopolo” dell’Unione Terre di Castelli a Spilamberto. Quella che dovrebbe ospitare l’incubatore Knowbel intanto avviato, nell’aprile 2013, nella sede provvisoria di Democenter-Sipe sempre a Spilamberto. Ma forse non è l’unica difficoltà. Visto che anche i bandi di selezione per “idee d’impresa e startup” sembrano avere meno successo del previsto (una criticità che si aggiunge al flop del programma di “sviluppo locale” della Fondazione di Vignola: vedi). In ogni caso l’attività del nostro “tecnopolo” soffre di opacità: quale performance, quale ricaduta sul territorio, quale efficacia nei servizi alle imprese non è dato sapere. Indubbiamente serve più trasparenza. Leggi il seguito di questo post »


Posa della prima pietra del tecnopolo dell’Unione Terre di Castelli

6 aprile 2014

C_home 5apr2014 012Un po’ di teatro è funzionale alla campagna elettorale in corso. Questa “giustifica” il fatto che la prima pietra del tecnopolo è stata posata sul muretto che delimita l’area, dove è perfettamente inutile (e domani non ci sarà più). Ma alla stampa locale bisognava pur dare qualcosa. Ecco allora il sindaco di Spilamberto Francesco Lamandini armato di cazzuola e secchio di cemento – braccia rubate all’edilizia? – circondato dai colleghi con fascia tricolore ad inscenare il rito della posa della prima pietra. La politica vive anche di questo. Depurato dal folklore l’episodio ha comunque la sua importanza. Leggi il seguito di questo post »


Al via il cantiere del tecnopolo dell’Unione Terre di Castelli

22 marzo 2014
Da tre anni presidia l'area: "Il Tecnopolo: allora si può fare!". L'avvio del cantiere era stato annunciato entro dicembre 2011 (foto del 10 marzo 2014)

Da tre anni presidia l’area: “Il Tecnopolo: allora si può fare!”. L’avvio del cantiere era stato annunciato entro dicembre 2011 (foto del 10 marzo 2014)

Al momento hanno solo recintato l’area del cantiere. Neppure un comunicato stampa ne annuncia l’imminente avvio dei lavori, ma di certo non mancherà a breve la “posa della prima pietra” (siamo pur sempre in campagna elettorale!). Eppure qualcosa si muove – almeno così pare. Dopo che da più di tre anni un cartellone 6×3 annuncia “Il Tecnopolo: allora si può fare!”, ora si fa davvero. Sto parlando infatti del “tecnopolo” o, meglio, di quel pezzettino del tecnopolo di Modena che verrà realizzato a Spilamberto, sul confine con Vignola (in via Confine, appunto), al margine dell’area produttiva realizzata più di dieci anni fa nella zona Sipe Alte. Leggi il seguito di questo post »


Altri due anni di ritardo sul tecnopolo. Ma la scusa ufficiale non regge

3 agosto 2013

Giovedì 1 agosto è stata firmata la convenzione tra Regione Emilia-Romagna e l’Unione Terre di Castelli per il finanziamento della sede del “tecnopolo” nell’area ex-Sipe Alte (vedi). La sottoscrizione è propedeutica all’ottenimento del finanziamento di 750.000 euro già assegnato all’Unione, ma rimesso in gioco dopo lo spostamento della localizzazione dalle Sipe Basse (dopo l’affossamento della Green Village Srl e il contenzioso con il comune di Spilamberto) alle Sipe Alte. Per giustificare il ritardo con cui si è giunti alla stipula della convenzione con la Regione la scusa ufficiale è la seguente: tutta colpa del terremoto. In realtà basta richiamare alla memoria dichiarazioni ufficiali del 2011 per capire che non è così. Qualcuno, evidentemente, ha pasticciato anche qui. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Good bye tecnopolo?

18 marzo 2013

Il cantiere partirà entro dicembre 2011 e si concluderà entro il 2012” – così recitava il comunicato stampa dell’Unione Terre di Castelli del 3 agosto 2011, relativo all’acquisto dell’area su cui realizzare l’opera (pdf). Nulla di tutto ciò è avvenuto, se non l’acquisto dell’area e la posa di un grande cartellone, forse scaramantico, con scritto “si può fare!”. Del cantiere, invece, nessuna traccia. Non ha preso il via entro il 2011, come annunciato. Non ha preso il via neppure entro il 2012. Ad oggi, 18 marzo 2013, non c’è alcun segnale di un imminente avvio dei lavori. Anzi, secondo quanto dichiarato dal presidente della Fondazione di Vignola (riportato sulla Gazzetta di Modena del 13 marzo 2013, p.24: pdf), i lavori partirebbero “probabilmente tra un anno”. Insomma, un’altra opera che non vedrà la luce entro questa legislatura (dopo polo scolastico e polo della sicurezza). Ci si dovrà accontentare solo della posa della prima pietra! Anzi, speriamo che almeno questa effettivamente avvenga. Proviamo comunque a guardarci dentro, a chiederci di cosa si tratta e se avrà mai un impatto significativo sull’economia di questo territorio (cosa di cui è lecito nutrire qualche dubbio). Leggi il seguito di questo post »