La Fondazione di Vignola per lo sviluppo locale. Grandi speranze o grandi illusioni?

13 dicembre 2015

Con onestà intellettuale il vicepresidente della Fondazione di Vignola, Giuseppe Pesci, ha manifestato l’insoddisfazione per le realizzazioni del “programma” sviluppo locale, uno dei quattro “settori rilevanti” in cui opera la Fondazione (e che è stato aggiunto ai tre “tradizionali” nel 2013, all’inizio di questo mandato: vedi). Così durante l’incontro “La Fondazione aggiorna” che si è tenuto alla Rocca mercoledì 9 dicembre ore 20.30 (vedi). La slide dedicata alla “sviluppo locale” presenta infatti soprattutto delle criticità: “i bandi e l’esito insoddisfacente”, “Le iniziative della Fondazione e le difficoltà di interlocuzione”. Unica nota positiva, così pare, “la collaborazione con Democenter-Sipe” (manifestatasi anche in data odierna con l’inaugurazione della nuova sede dell’incubatore di imprese Knowbel: vedi). E’ difficile sfuggire all’idea del fallimento di questo programma d’azione stando a quanto visto in questi due anni. Ma non si deve – è bene dirlo con grande chiarezza – prendersela con “un destino cinico e baro”, quanto piuttosto con l’inadeguatezza della Fondazione stessa nel progettare ed implementare l’intervento. E’ bastato guardare ai primi passi per rendersene conto (vedi). Oggi la stessa Fondazione riconosce l’esito insoddisfacente dei primi due anni anche se sembra essere ben lungi dall’aver individuato il modo per evitare in futuro i fallimenti del recente passato. Le idee al proposito espresse nell’incontro del 9 dicembre lasciano preoccupati: sono infatti “poche e ben confuse”. Che fare dunque? Leggi il seguito di questo post »


Memoria del territorio nel “piano delle strategie” del 1994

29 luglio 2008

Data al 1994 il primo “piano delle strategie” relativo al territorio di Vignola. Come simboleggia la nottola di Minerva di hegeliana memoria è nel momento in cui si chiude un ciclo economico e sociale per la città che si acquista consapevolezza di ciò che (prima) si aveva e che (ora) si è perso (leggi: la produzione e, soprattutto, il commercio della frutta). Quel passaggio critico si coglie con chiarezza leggendo il documento redatto da Eco&Eco, La popolazione e le attività produttive dell’area. Storia, caratteri e scelte, febbraio 1994 (un documento preliminare al Piano Regolatore Generale in forma associata dei Comuni di Vignola, Savignano e Marano – PRG che poi il Comune di Vignola ha adottato nel 1998). E’ una lettura istruttiva, sia perché fornisce “memoria” ai cittadini di questo territorio, specie su una scelta decisiva (il rifiuto, negli anni ’60 e ’70 di ciò che allora era visto come un valore: l’industrializzazione, ovvero – nella sua manifestazione concreta – l’insediamento delle ceramiche che, in effetti, si sono fermate a Castelvetro e non hanno intaccato il territorio vignolese), sia perché costituisce il primo esercizio di pianificazione “strategica”, ovvero la prima esperienza di un’amministrazione che con strumenti nuovi pensa al futuro del territorio vignolese ed alle possibili opzioni in campo. Leggi il seguito di questo post »