Ebrei in età rinascimentale e moderna. Vignola partecipa ad una storia più grande

17 agosto 2014

Serve una narrazione storica in grado di far vedere il legame tra i fatti locali ed i processi più ampi di cui questi partecipano e sono rappresentativi, pur nella loro singolarità. Così anche l’insediamento a Vignola di alcune famiglie ebree, a partire dal XV secolo e per tutto il XVII (vedi), fa parte di un processo di disseminazione e di insediamento degli ebrei conseguente alla diaspora e che si realizza in Italia secondo alcuni modelli tipici. Nel corso degli ultimi anni è cresciuta la letteratura sul tema ed oggi questo ci consente di inquadrare meglio i fatti vignolesi nel più ampio contesto italiano. Leggi il seguito di questo post »

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Vignolesi comuni nel Risorgimento. Una mostra mancata

16 ottobre 2011

Sabato 1 ottobre è stata inaugurata la mostra “Una storia da incorniciare. Il Risorgimento italiano illustrato dai pittori dell’800”. Ospitata presso le Sale della Meridiana, nei locali a fianco dell’ingresso della Rocca e recentemente ristrutturati dalla Fondazione di Vignola, resterà aperta sino al 13 novembre. La mostra è stata curata dal Gruppo di documentazione vignolese “Mezaluna – Mario Menabue”, è stata finanziata dalla Fondazione di Vignola ed è inserita nel programma delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia (un programma né unitario, né caratterizzato da eventi significativi, quasi gli amministratori del territorio fossero stati colti di sorpresa dalla ricorrenza: vedi). Con grande onestà gli stessi curatori l’hanno definita una “mostra storico-didascalica”. In effetti non è nulla di più. Vi ci si trova quello che si troverebbe in un normale sussidiario di storia per le classi elementari. Solo due pannelli in più, curati dalla biblioteca comunale, su Francesco Selmi, patriota vignolese. Unico piccolo “cammeo” di storia locale. E’ un peccato. Visto che la celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia poteva essere l’occasione per offrire ai vignolesi l’opportunità per recuperare un po’ di consapevolezza storica. E il fatto è che, se incaricati per tempo, gli amici della “Mezaluna” avrebbero avuto sia le competenze sia i materiali documentali per fare ben altro, per dare uno spaccato vivo della comunità vignolese degli anni attorno al 1860. E magari, collaborando con altri gruppi di cultura e storia locale, offrire un affresco non esangue di questo territorio. Comunque, il tema della “partecipazione” della comunità locale al Risorgimento è troppo intrigante. Per questo, in vista della prossima celebrazione, quella dei 200 anni, vorrei lasciare un appunto. Magari se il futuro vorrà concedere a questo comune di avere un assessore alla cultura come si deve potrà anche succedere di riuscire ad avere, in occasioni importanti come i “centenari” dell’unità di questo paese, eventi minimamente significativi, in grado di contribuire ad irrobustire la nostra fragile consapevolezza storica. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Il fiume è ancora un elemento di identità di questo territorio?

16 marzo 2008

E’ possibile parlare di identità di un territorio? Il concetto di identità richiede l’esistenza di caratteristiche che permangono nel tempo, ovvero che possono essere riconosciute come stabili anche a fronte di mutamenti. Richiede anche che tali segni vengano riconosciuti intersoggettivamente, ovvero da “altri significativi” (l’identità richiede sempre anche il suo riconoscimento sociale). Vi sono dunque caratteri, di questo territorio, che permangono nonostante i mutamenti intervenuti nel tempo e che siano allo stesso tempo riconosciuti come significativi dalla collettività che lo abita? La risposta a questa domanda non è banale. Leggi il seguito di questo post »