Si stravolge (con leggerezza?) l’assetto dei servizi sociali nel distretto di Vignola

20 ottobre 2010

Colpisce la modestia del dibattito. E con il termine “modestia” ho usato un eufemismo. Sto parlando del dibattito che da tre anni a questa parte (prima nel dicembre 2007: vedi; poi a metà 2009: vedi)  ha accompagnato una delle decisioni più tortuose, ma anche più impegnative, prese dagli enti locali del nostro territorio. Quella che riguarda l’assetto dei servizi sociali e precisamente l’allocazione di un bel pacchetto di servizi tra i due enti coinvolti nella vicenda: l’Unione Terre di Castelli e l’ASP G.Gasparini. Si torna indietro. Dopo aver fatto dell’ASP G.Gasparini (l’Azienda di servizi alla Persona, ovvero l’azienda pubblica che ha gestito sino ad ora la stragrande maggioranza dei servizi sociali sul territorio del distretto) la prima (prima!) azienda multiservizi della regione Emilia-Romagna (così dall’1 gennaio 2007), ora si torna indietro. Indietro! L’ASP viene smembrata, viene smantellata come azienda multiservizi e ritorna ad essere ciò che era all’inizio: un paio di strutture residenziali per anziani, tre centri semiresidenziali per disabili, un po’ di assistenza domiciliare. Insomma, dall’1 novembre sarà come se l’operazione di confluenza di quello che allora si chiamava Coiss (Consorzio Intercomunale per i Servizi Sociali) nell’ASP G.Gasparini non fosse mai avvenuta! Appunto. E’ stato cancellato il percorso compiuto in dieci anni: dal 1997 al 2007, dalla nascita del Coiss alla costituzione dell’ASP G.Gasparini come azienda “multiservizi”. Con le delibere che verranno assunte nei prossimi consigli comunali e nel prossimo consiglio dell’Unione del 21 ottobre si compie un’inversione a U. Abbiamo scherzato. Non ci abbiamo creduto. Abbiamo preferito un’altra strada. Legittimo, per carità. Solo che fossero chiari gli argomenti alla base di questo ribaltamento di strategia. Ma così non è. Anzi. Agli incontri delle commissioni consiliari a cui ho partecipato (e seguo la vicenda da tre anni, da quando ero – nel 2007 – capogruppo DS a Vignola e consigliere dell’Unione Terre di Castelli) si è continuato a “vendere fumo”. Affermazione pesante, lo riconosco. Chi avrà la pazienza di seguirmi – su un tema dall’appeal pari a zero – capirà perché. Leggi il seguito di questo post »


Governance socio-sanitaria: alla ricerca di buoni argomenti

18 dicembre 2007

Il 17 dicembre il Consiglio dell’Unione ha approvato la convenzione tra l’Unione Terre di Castelli e la Comunità Montana Modena Est per il governo e la gestione associata di funzioni sociali, sociosanitarie e sanitarie nel Distretto di Vignola. Questione molto tecnica, ma anche di grande rilievo per il buon funzionamento dei servizi sociali e sanitari del nostro distretto. Come spesso succede per le questioni “tecniche” il dibattito, sia in maggioranza che in consiglio, non è stato molto partecipato, anche se è stato comunque “vivace” visto che si sono confrontate due diverse visioni. Leggi il seguito di questo post »