Perché non riusciamo ad avere servizi pubblici di qualità?

29 settembre 2013

Giovedì 26 settembre ho preso parte, in rappresentanza dell’associazione degli utenti “In prima classe per Bologna-Vignola”, alla seduta della IV Commissione consiliare della Provincia di Bologna. Unico punto all’ordine del giorno la ferrovia Bologna-Vignola: “stato del servizio, investimenti realizzati e prospettive future”. Relazioni e dibattito hanno richiesto un paio d’ore. Ed è stato tutt’altro che entusiasmante. La solita ritualità del gioco delle parti, ma in più l’impressione, che io ho provata vivissima, di un ente che da tempo ha perso il controllo delle cose di cui discute. E circa gli impegni che in quelle sedi si assumono solenni – faremo … miglioreremo … e così via – va detto chiaramente che manca completamente un qualsiasi dispositivo di controllo che renda un minimo credibile quanto vi si dice. Ciò che questi episodi evidenziano è un classico problema di governance: il servizio è affidato ad un’azienda pubblica (TPER Spa), ma senza adeguati dispositivi di indirizzo, controllo, rendicontazione questa si autonomizza largamente non solo dagli utenti del servizio (che poi sarebbero anche cittadini-contribuenti!), ma pure dagli enti locali (comuni e provincia) toccati dal servizio e chiamati in causa quando esso non funziona. E persino dalla committenza del servizio (la Regione Emilia-Romagna che ne detiene il 46,13% del capitale, ecc.: vedi). Succede per TPER. Succede per Hera. Pur con differenze non trascurabili succede anche per l’Azienda USL. E così via. Leggi il seguito di questo post »


Fusione Hera-Acegas. La debolezza culturale del PD

16 ottobre 2012

Il consiglio dell’Unione Terre di Castelli se n’è occupato il 26 settembre scorso, tramite due delibere: la prima relativa al nuovo “contratto di sindacato di voto ecc.” fra i soci pubblici di HERA Spa, la seconda alle modifiche dello statuto sociale della società HSST-MO, tramite cui gli enti locali della provincia di Modena partecipano ad HERA Spa. Atti propedeutici alla fusione tra HERA Spa e Acegas-APS, la società che fornisce servizi di pubblica utilità nelle province di Trieste e Padova (sulla fusione vedi il comunicato stampa sul sito web di Hera: vedi). Diversamente che in altre amministrazioni, pur governate dal PD, da noi le domande vere che suscita il progetto di fusione sono state eluse. Non che non siano state poste – si vedano in primo luogo gli interventi di Chiara Smeraldi e Germano Caroli, sindaco “civico” di Savignano. Ma gli amministratori PD hanno preferito non rispondere. A loro è bastato ci fosse la maggioranza dei voti – ed in effetti le “truppe” consiliari della maggioranza hanno votato con disciplina. Se anche con convinzione non si sa.  Eppure il disagio del PD è evidente. In alcune realtà (soprattutto della Romagna, ma non solo) i gruppi consiliari PD hanno votato contro, evidenziando perplessità sugli assetti sia attuali che futuri della “nostra” multiutilitiy del Nord-Est. Non è segnale di poco conto, anche se ciò non impedirà il processo di fusione. La convivenza di diverse linee politiche tra loro contraddittorie all’interno del PD è il segno di un deficit di elaborazione politica, della mancanza di un adeguato confronto interno, dell’incapacità di fare sintesi dei nuovi orientamenti in via di maturazione nella società italiana. Questo è il vero “partito liquido”! Leggi il seguito di questo post »


Referendum sull’acqua? Martedì 11 maggio un incontro pubblico per approfondire

9 maggio 2010

Dal 24 aprile il Forum italiano dei movimenti per l’acqua (vedi) ha avviato la raccolta di firme per indire tre ferendum sul tema dell’acqua. Obiettivo: cancellare alcune norme contenute nella legge n.133/2008 e nel Codice dell’ambiente che impongono o favoriscono la privatizzazione della gestione dell’acqua e delle reti idriche in Italia. Con il primo quesito referendario si cancella la norma che impone la “privatizzazione”, ovvero l’affidamento tramite gara della gestione dell’acqua ad aziende in cui la parte privata abbia almeno il 70% del capitale (entro il 2015).

Il logo della campagna referendaria per l'acqua pubblica promosso dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua

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