La performance dell’ospedale di Vignola nel Programma Nazionale Esiti

18 novembre 2015

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La marcia della valutazione della performance delle aziende di servizio e delle istituzioni pubbliche avanza faticosamente, ma avanza. Le esperienze più significative si registrano probabilmente in sanità. E’ di oggi, ad esempio, la notizia della pubblicazione dei dati 2014 di performance delle strutture orspedaliere a livello nazionale (Programma Nazionale Esiti: vedi), curata dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas). Da qualche anno quest’agenzia, promossa dalle regioni e dal ministero della salute, rende pubblici i dati di attività ed alcuni dati di performance delle strutture ospedaliere italiane (sia pubbliche che private accreditate). Un adeguato sistema informativo è indispensabile per ogni serio programma di miglioramento. I dati, inoltre, possono essere usati anche a supporto della governance locale dei servizi sanitari ed è quanto dovrebbe essere fatto se si vuole davvero contribuire a “governare” la sanità locale, evitando che gli enti locali si ritaglino solamente il ruolo di coloro che lanciano l’allarme quando qualcosa non va (nello stile dell’amministrazione Denti: vedi). Oggi l’Unione Terre di Castelli sta progettando una sorta di “cruscotto di monitoraggio” che (una volta implementato assieme all’Azienda USL di Modena) potrà consentire ad amministratori e cittadini di seguire l’andamento dell’attività e della performance della sanità locale. Leggi il seguito di questo post »

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Ancora una petizione in difesa dell’ospedale di Vignola?

22 giugno 2015

Al grido “Salviamo l’ospedale di Vignola!” è partita una nuova petizione in difesa dell’ospedale, dopo neppure due anni da quella lanciata nientepopodimeno che dall’allora sindaco Daria Denti (vedi). In questo caso è un gruppo di cittadini (e forse di operatori della sanità) ad aver promosso l’iniziativa. Che è indirizzata al sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi, definito  “responsabile della Sanità nell’Unione Terre di Castelli”. Si potrebbe pensare che la sanità si salva solo con petizioni popolari, ovvero dove i cittadini si mobilitano. In realtà proprio in questi giorni si certifica la trasformazione dell’ospedale di Castelfranco Emilia da ospedale per acuti in “ospedale di comunità”, che vuol dire di fatto un non-ospedale (vedi), ed è indubbiamente la realtà locale che ha visto il massimo di mobilitazione popolare in difesa dell’ospedale. Il 18 giugno scorso la maggioranza PD in consiglio comunale (qui la convocazione: pdf) ha bocciato la delibera di iniziativa popolare “Che il Regina Margherita resti ospedale”, sottoscritta da 1.879 cittadini (qui il resoconto da Prima Pagina del 20 giugno 2015: pdf). Questo solo per dire che non è affatto detto che una petizione produca risultati tangibili. Nel caso vignolese, però, si fatica anche a capire quali obiettivi sono perseguiti. Se davvero si vuole “salvare” l’ospedale di Vignola (ammesso e non concesso che sia minacciato) servirebbe altro. E precisamente un adeguato dispositivo di monitoraggio che aiuti le amministrazioni comunali del territorio a negoziare obiettivi di qualità dei servizi sanitari con l’Azienda USL di Modena (ed ai cittadini a controllare). Ed è quanto l’amministrazione Smeraldi sta mettendo in piedi. Per questo viene spontaneo osservare che l’ennesima petizione è un’arma decisamente spuntata e, diciamolo, un po’ fuori luogo. Vediamo in dettaglio perché. Leggi il seguito di questo post »


Primi segnali della politica sulla sanità regionale: cosa ci dicono?

1 marzo 2015

Ci sono già segnali importanti, per chi li vuole leggere, sulla sanità regionale dopo i primi due mesi della presidenza Bonaccini. E non sono tutti rassicuranti. Il primo riguarda l’introduzione, per la prima volta in regione, di una sorta di “spoil system”: l’azzeramento dei vertici delle aziende sanitarie richiesto dal presidente della giunta regionale per poter procedere a nuove nomine (vedi). Il secondo riguarda la rinuncia ad una riorganizzazione forte (l’accorpamento di aziende USL e aziende ospedaliero-universitarie al di fuori del capoluogo di regione), l’unica in grado di liberare risorse per mantenere un’adeguata dotazione di servizi nei territori “di periferia”. E’ annunciata, invece, ad esempio, una nuova riorganizzazione dei “punti nascita” (dopo Porretta Terme, verranno dunque chiusi altri reparti di ostetricia). Certo, con la nuova giunta regionale si afferma il principio che occorre innanzitutto razionalizzare i servizi amministrativi delle aziende sanitarie prima di toccare quelli sanitari. Ma in realtà anche una revisione di questi ultimi è già messa nel conto. Leggi il seguito di questo post »


Le innovazioni necessarie per il monitoraggio efficace della sanità vignolese

16 febbraio 2015

Lunedì 2 marzo si insedieranno i nuovi direttori generali delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna (la notizia non è ancora ufficiale, ma sarà così). Rumors raccolti dalla stampa riferiscono che anche i vertici dell’Azienda USL di Modena saranno soggetti ad avvicendamento, ovvero che l’attuale direttore generale Mariella Martini (in carica dal giugno 2012) non sarà riconfermato (vedi). Comunque sia è bene che anche il distretto di Vignola, amministratori e cittadini, si faccia trovare preparato alla nuova stagione della sanità regionale che si apre con l’elezione del nuovo presidente Stefano Bonaccini. Anche perché nel programma di mandato della nuova giunta regionale è assunto l’obiettivo, da conseguire entro il primo anno di legislatura, della “ridefinizione della rete ospedaliera regionale e revisione regionale dei punti nascita” (p.57 del Programma di mandato della giunta) – una formulazione nient’affatto rassicurante per i territori di periferia. Bene ha fatto dunque il presidente dell’Unione, Mauro Smeraldi, a promuovere la costituzione di una commissione allargata, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, di referenti della realtà associativa, di cittadini interessati, al fine di approfondire la situazione della sanità del distretto e di monitorarne l’evoluzione (qui la lettera di invito: pdf). Potrà conseguire qualche risultato significativo la nuova “commissione”? Difficile dirlo. Di certo le chances aumentano se si avrà il coraggio e la capacità di farne un momento di innovazione della governance socio-sanitaria locale (vedi). Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Ospedale di Vignola. Le rassicurazioni del direttore generale Martini sono una prima risposta, ma non bastano

25 luglio 2014

Mercoledì 23 luglio, nel corso di un incontro con il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Mariella Martini, e con il Direttore del Distretto sanitario di Vignola, Angelo Vezzosi, il sindaco Mauro Smeraldi ha ricevuto rassicurazioni sul futuro dell’ospedale di Vignola. E’ indubbiamente un fatto positivo. Una prima risposta a preoccupazioni espresse, a volte anche in modo strumentale, nella recente campagna elettorale. Ma, appunto, una prima risposta. Insufficiente se non sarà seguita da un vero e proprio cambio di metodo nel processo di indirizzo, controllo, rendicontazione della sanità del distretto vignolese. Metodo che deve essere reimpostato sulla base di due parole chiave: “trasparenza” e “partecipazione”. Tutte cose che il sindaco sa molto bene, visto che le ha volute e condivise nel suo programma elettorale. E che ora vanno messe in pratica, certo sapendo che l’amministrazione comunale di Vignola è solo uno degli attori in campo. Questa è la vera sfida della nuova amministrazione “civica”. Leggi il seguito di questo post »


Incertezze sul futuro dell’ospedale di Vignola

25 giugno 2014

Giusto il tempo di rimettere in magazzino urne e cabine elettorali che vengono annunciate nuove “razionalizzazioni” sulla sanità. Il riferimento è in questo caso all’ospedale di Castelfranco Emilia ed al corrispondente progetto di riconversione in “ospedale di comunità” (20 posti letto) ed hospice (10 posti letto) – contro gli attuali 50 posti letto (così almeno secondo quanto riportato da Modena Qui del 25 giugno: pdf). La “riorganizzazione” del Servizio Sanitario Regionale (vedi) va dunque avanti – sospesa solo un attimo in occasione della recente tornata elettorale, per non irritare troppo il cittadino-elettore. E’ dunque il caso di interrogarsi ulteriormente circa il futuro dell’ospedale di Vignola. Nessun allarmismo. Solo qualche dato preoccupante che richiede chiarimenti ed un’inversione di rotta. Leggi il seguito di questo post »


La risposta dell’assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti all’interrogazione della Lega Nord circa le prospettive dei 25 ospedali regionali minori e del Pronto Soccorso di Vignola

28 febbraio 2014

Il 25 febbraio scorso l’assessore regionale alla sanità, Carlo Lusenti, ha risposto ad un’interrogazione urgente (question time) presentata dai consiglieri regionali della Lega Nord Mauro Manfredini, Manes Bernardini, Stefano Cavalli e Roberto Corradi. Riportiamo di seguito la trascrizione della sua risposta da cui si evince che: (1) è in atto una riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale con l’obiettivo della riduzione del numero dei posti letto ospedalieri (da 4,6 a 3,7 posti letto per mille abitanti), del contenimento della spesa, ma anche del miglioramento del servizio (vedi); (2) il progetto prevede la trasformazione (non chiusura) degli ospedali di minori dimensioni in “ospedali di comunità”; (3) la proposta di riorganizzazione è in fase di discussione e seguirà il normale iter di programmazione: adozione di linee guida regionali e loro declinazione locale a cura della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, tramite PAL (viene così a cadere l’accusa, lanciata dal sindaco di Vignola, di una imposizione diretta della regione; viene ugualmente a cadere il richiamo al PAL vigente, scaduto nel 2013); (4) non c’è una risposta precisa circa il futuro del pronto soccorso di Vignola (visto che le linee guida non sono ancora formalizzate e che comunque la loro applicazione spetta alla CTSS), ma certo non se ne prevede la chiusura (il che non vuol dire che non sarà toccato). Tutte cose note dal convegno regionale del 29 novembre 2013 (vedi). Rimangono valide le considerazioni (e preoccupazioni) svolte allora (vedi). Ecco comunque il testo. Leggi il seguito di questo post »