PSC: come usare le previsioni demografiche (fallaci) per dire che servono ancora 7.300 case!

23 gennaio 2013

Lunedì sera (21 gennaio) a Mulino di Savignano si è tenuto il primo dei 5 incontri pubblici di presentazione del PSC dei 5 comuni dell’originaria Unione Terre di Castelli. Chi, tra i partecipanti, ha un minimo di esperienza di queste cose ha subito capito che questo “percorso partecipativo” (sic) non produrrà nulla di significativo, nonostante la voglia di molti cittadini di contare qualcosa. Ha capito anche che il PSC stesso si sta risolvendo in un’operazione di bassa qualità. Il mix di progettisti svogliati (è da più di sei anni che ci lavorano!) ed amministratori incompetenti, oltre a “facilitatori” che rinunciano ad organizzare una “partecipazione vera”, ha generato un prodotto di bassa qualità. Come è risultato visibile sin dal primo incontro, in cui si è cercato di utilizzare “proiezione demografiche” non disinteressate per legittimare la costruzione di ulteriori case (7.295 unità abitative, per la precisione). Da qui al 2025. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Dal 21 gennaio al 4 febbraio: 5 incontri sul PSC in cui sono “invitati” i cittadini! Meglio esserci.

10 gennaio 2013

Finalmente si apre uno spazio –  piccolo in verità! – per la partecipazione dei cittadini alla “messa a punto” del Piano Strutturale interComunale (PSC) dell’Unione Terre di Castelli. Si tratta dell’atto di pianificazione più importante in assoluto per il futuro del territorio e dei 5 comuni coinvolti (Castelnuovo, Castelvetro, Savignano, Spilamberto, Vignola). Esso definisce, infatti, la “cornice” e le principali traiettorie dello sviluppo urbano: quante nuove abitazioni consentire, dove localizzarle, quali caratteristiche, quali forme di tutela del territorio e del paesaggio, quali attività produttive consentire e/o incentivare e dove localizzarle, e così via (qui uno dei temi di dibattito: servono ancora case? vedi). Leggi il seguito di questo post »


PSC. Manca il coraggio per organizzare una vera partecipazione dei cittadini

28 dicembre 2012

Nella giornata di oggi sono stati resi pubblici i primi due documenti relativi alla partecipazione dei cittadini dei cinque comuni interessati dal PSC (Pianto Strutturale interComunale) dell’Unione Terre di Castelli. Li trovate nel vecchio (risale al 2007) sito web dedicato al PSC (vedi). Si tratta di un documento riepilogativo della fase di “ascolto strategico”, condotta dal 20 settembre  a fine novembre (con la partecipazione di 51 persone), e di un documento che presenta il timing del percorso da qui all’avvio della Conferenza di pianificazione (prevista per maggio 2013). Questa prima condivisione è la risposta, assai parziale, a sollecitazioni per più trasparenza, più apertura e coinvolgimento (vedi) del percorso che porterà ad approvare i documenti di pianificazione territoriale di questa parte dell’Unione Terre di Castelli (Castelnuovo, Castelvetro, Savignano, Spilamberto, Vignola) – insomma il “progetto” dello sviluppo del territorio da qui al 2025. Per questo merita comunque grande attenzione, anche se escono confermati tutti i motivi di perplessità già espressi in passato (vedi). Leggi il seguito di questo post »


PSC. Si apre, seppur confusamente, la fase di coinvolgimento dei cittadini

7 dicembre 2012

Si avvicina la fase più importante della definizione ed approvazione del PSC. Certo, quella di apertura della “Conferenza di pianificazione”, per cui occorre approvare il “documento preliminare” e documenti tecnici collegati. Ma anche quella di coinvolgimento della città nella definizione del “piano” di sviluppo e tutela del territorio dei prossimi quindici anni (partecipazione che risponde ad un obbligo di legge: vedi). Il 20 settembre scorso, in effetti, ha preso il via una fase di “ascolto strategico” condotto da Andrea Pillon, dell’associazione Avventura Urbana (vedi). Una settantina i “testimoni privilegiati” ascoltati in questa fase preliminare. Questa sera, invece, nell’incontro delle diverse commissioni consiliari comunali e dell’Unione Terre di Castelli è stato presentato il percorso della seconda fase: quella del coinvolgimento dei cittadini. Nessuna decisione definitiva è stata presa, ma il programma di lavoro è sostanzialmente definito. Meno definiti sono invece i tempi. Questa sera Carlo Bruzzi, sindaco di Castelnuovo Rangone e assessore alla pianificazione dell’Unione Terre di Castelli, ha ipotizzato l’avvio della Conferenza di pianificazione per il 3 aprile 2013, con l’obiettivo di giungere all’approvazione del PSC entro l’anno o, al più tardi, all’inizio del 2014. Leggi il seguito di questo post »


Al via, in sordina, il percorso di “ascolto strategico” sul PSC

20 settembre 2012

Ha preso il via oggi (giovedì 20 settembre) il percorso di “ascolto strategico e comunicazione sociale” (sic) legato al PSC (Piano Strutturale Comunale – che in realtà, riguardando 5 comuni, è Intercomunale), il documento che prefigura la gestione del territorio nei prossimi 15 anni. Senza alcun annuncio, senza un comunicato stampa (che per altre cose si sprecano), senza alcun avviso ai cittadini. Sottotono, in sordina – si sa mai che qualcuno voglia “partecipare” per davvero. Le tappe del percorso non sono note (anche se ne ha accennato in modo approssimativo l’assessore Mauro Scurani intervistato da Modena Qui, l’11 settembre scorso). I tempi sono stretti: all’incirca tre mesi o poco più. Dopo aver cincischiato per 8 anni sul PSC, procedendo a stop-and-go, ora la “partecipazione” va fatta in tutta fretta. In effetti serve come “foglia di fico”, come adempimento ad una norma di legge (vedi), ma da ottemperare senza troppa convinzione – in effetti se gli amministratori ci credessero per davvero le cose sarebbero da tempo impostate diversamente (più di un anno fa avevo lanciato un appello affinché si partisse già con un percorso di coinvolgimento e partecipazione: vedi). Comunque, l’occasione è importante ed occorre sfruttarla al meglio, nonostante le debolezze di impostazione, già a livello progettuale. Magari anche introducendo alcune modifiche “in corsa”. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Come coinvolgere i cittadini nella definizione del PSC?

28 agosto 2012

Come la tela di Penelope il PSC dell’Unione Terre di Castelli è un’opera interminabile. Dopo quasi 8 anni siamo ancora in mezzo al guado e, per certo, non verrà approvato prima del 2013. Ci sarebbe stato, dunque, tutto il tempo necessario per coinvolgere adeguatamente i cittadini nel definire le linee strategiche del più importante documento di pianificazione territoriale dei 5 comuni interessati (Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Savignano, Spilamberto e Vignola), quello che disegna il futuro del territorio da qui al 2025. E probabilmente il tempo c’è ancora. In ogni caso trattandosi – il “coinvolgimento” dei cittadini – di un obbligo di legge, di cui la giunta dell’Unione ha infine preso atto come testimonia la delibera n.14/2012. Ma perché non si tratti solo di un impegno formale occorre che determinati requisiti siano soddisfatti, ad esempio realizzando modalità innovative di informazione, di dibattito, di risposta alle “osservazioni” dei cittadini, singoli o associati. Ad esempio tramite l’abbinamento di iniziative web e offline o recuperando una modalità tipo “workshop”, sulla falsariga di quello promosso dall’amministrazione Adani a fine 2008 (ai cui elaborati si riferiscono le immagini: vedi). Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Vignola supera quota 25.000 residenti!

14 ottobre 2011

La soglia dei 25.000 residenti è stata superata per la prima volta a Vignola nel luglio scorso, seppure di poche unità (25.008 residenti al 31 luglio). Poi in agosto i residenti sono di nuovo calati (24.981 al 31 agosto). E’ dunque al 30 settembre che l’asticella dei 25.000 residenti è stata definitivamente superata (ed è assai improbabile che si torni sotto). Al 30 settembre scorso la popolazione residente, registrata all’anagrafe comunale, era infatti di 25.047 unità. Prevale lievemente la componente femminile (51,3%) in ragione della maggiore longevità. Continua a crescere l’incidenza della popolazione straniera ora pari al 16,6% (4.151 cittadini stranieri residenti). In realtà il dato reale è un po’ più alto, se consideriamo anche qualche centinaio di residenti stranieri che in questi anni hanno ottenuto la cittadinanza italiana (vedi). Insomma, la popolazione vignolese continua a crescere, anche se un po’ più lentamente rispetto al recente passato (ad oggi possiamo stimare l’incremento del 2011 sul 2010 pari a circa 280 unità; un anno prima era stato di 293 unità) (vedi).

Popolazione residente a Vignola: dai 15.000 del 1960 ai 25.000 del 2011 (il dato del 2011 è al 30 settembre).

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Il Documento Preliminare del nuovo PSC: insostenibile per l’assenza di partecipazione, di Eleonora Mariotti

7 luglio 2011

Sono passati dieci anni dall’entrata in vigore della L.R. 20/2000, i PRG (Piano Regolatore Generale) vanno lentamente in pensione e presto si sentirà parlare solo di PSC (Piano Strutturale Comunale); altri acronimi gli si affiancano: RUE e POC. L’uno è il Regolamento Edilizio e l’altro è il Piano Operativo Comunale con il quale l’amministrazione comunale individua gli interventi da realizzare nell’arco di cinque anni di legislatura. PSC, RUE e POC disciplinano insieme parallelamente l’uso del territorio: il primo ne individua le strategie, il secondo le regola ed il terzo le mette in opera nel dettaglio. Il Documento Preliminare, e con esso il documento di VALSAT (sta per Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale), è elemento costitutivo e parte integrante del PSC in cui: “sono individuati, descritti e valutati i potenziali impatti delle scelte operate e le misure idonee per impedirli, mitigarli o compensarli, alla luce delle possibili alternative”, lo recita l’art. 5, c.2 della L.R. 20/2000 così come integrato dalla L.R. 6/2009. Leggi il seguito di questo post »


Per pensare la Vignola del futuro è bene coinvolgere sin da subito i cittadini. Un comunicato stampa

25 giugno 2011

La macchina per definire il futuro di Vignola e del territorio circostante è in moto da un anno. Precisamente dal 15 luglio 2010 quando l’Unione Terre di Castelli deliberò il nuovo incarico per la redazione del Piano Strutturale Comunale, comunemente detto PSC (vedi). Si tratta del documento che sostituisce il vecchio PRG, come previsto dalla legge regionale n.20/2000 sull’urbanistica, e che disegnerà la pianificazione della città fino al 2025. Un anno di lavoro, riflessioni e documenti che sino ad ora hanno coinvolto solo i 5 sindaci dell’Unione ed i tecnici incaricati. E’ giunta invece l’ora di portare la riflessione ed il dibattito fuori da queste ristrette stanze. Leggi il seguito di questo post »


In anteprima la bozza del Documento Preliminare del PSC. Ed un primo commento sulla “strategia”

6 giugno 2011

Già nel 2005 i 5 comuni originari dell’Unione Terre di Castelli avevano avviato il percorso per giungere all’approvazione dei nuovi strumenti di pianificazione urbanistica – ora chiamato Piano Strutturale Comunale (PSC) e non più Piano Regolatore Generale (PRG) – a livello intercomunale. Tra settembre ed ottobre 2008 tanto le giunte municipali, quanto la giunta dell’Unione avevano approvato il “Documento Preliminare” (vedi), ovvero il documento di indirizzo politico e relativi apparati tecnici, con cui aprire la Conferenza di pianificazione (secondo un iter complesso, articolato in più fasi). Le successive elezioni amministrative fecero saltare il percorso sino ad allora compiuto. Come nel gioco dell’oca si tornava alla casella di partenza. Il via al nuovo giro venne quindi dato il 15 luglio 2010, con la delibera della giunta dell’Unione n.77. Essa incaricava di nuovo la società CAIRE Urbanistica (coordinatore del progetto l’Arch. Ugo Baldini) degli studi e della realizzazione degli apparati tecnici per il “nuovo” PSC, quello voluto dalle nuove amministrazioni (ricordiamo che dei 5 comuni solo Spilamberto ha mantenuto il precedente sindaco). Allo stesso tempo la delibera ufficializzava la scelta di rinunciare ad un percorso di alto profilo per il coinvolgimento dei cittadini nella definizione dei nuovi documenti di pianificazione (vedi). Nonostante la retorica della “partecipazione” la giunta dell’Unione ha scelto di interpretare nel modo più riduttivo possibile l’obbligo fissato per legge (art.8 della L.R. n.6/2009) di “assicurare … specifiche forme di pubblicità e di consultazione dei cittadini”. E soprattutto di spostarla in avanti, in una fase in cui i giochi saranno già fatti e la partecipazione non potrà che risultare ininfluente. Invece il tempo è una variabile fondamentale in ogni processo di partecipazione. Non solo perché l’acquisizione di elementi di informazione e conoscenza utili per maturare orientamenti solidi e realistici richiede tempi in genere più lunghi rispetto ai tempi ristretti messi a disposizione dei cittadini dai decisori pubblici (30 giorni? 60 giorni? Per documenti – Quadro conoscitivo, Valsat, Documento preliminare – che assommeranno diverse centinaia di pagine?). Ma anche perché la partecipazione massimamente efficace è quella che incide nella formazione del quadro conoscitivo (le domande a cui è chiamato a rispondere non sono affatto meramente “tecniche”) e dei documenti di “orientamento” (appunto il Documento preliminare). Dunque è opportuno iniziare a diffondere conoscenza sul PSC e ad aprire in anticipo la discussione pubblica. Partiamo da qui, dunque. E dalla messa a disposizione degli interessati della “bozza” del Documento Preliminare, non ancora approvato dalla Giunta dell’Unione. Leggi il seguito di questo post »