Primarie del centrosinistra 2012. Riflessioni sulla sfida di Matteo Renzi

28 ottobre 2012

Prima ancora di prendere posizione per l’uno o l’altro dei candidati che si propongono alle primarie del centrosinistra 2012 occorre comprendere meglio le posizioni in campo, le loro ragioni ed i loro programmi. Altrimenti le primarie rischiano di ridursi ad un censimento delle simpatie o antipatie. La candidatura di Matteo Renzi costituisce indubbiamente il principale elemento di novità di queste primarie – quanto convincente lo sapremo il 25 novembre. Per il modo in cui è nata ed anche per una parte significativa del “messaggio” che propone essa svolge una funzione di stimolo all’innovazione del PD, ma è anche accolta in modo controverso all’interno del partito (vedi). Qui provo a mettere in fila un po’ di convincimenti (e di interrogativi ancora aperti) che mi sono fatto in queste ultime settimane, con l’ausilio di osservatori qualificati. Leggi il seguito di questo post »


Primarie del centrosinistra 2012. Gioco sporco contro Renzi?

24 ottobre 2012

Alla fine le primarie competitive sono arrivate. Pierluigi Bersani, Laura Puppato, Matteo Renzi, Nichi Vendola (qui in rigoroso ordine alfabetico) e forse qualcun altro (Bruno Tabacci) si contenderanno la guida della coalizione (PD, SEL, Socialisti italiani) alle primarie del centrosinistra del 25 novembre prossimo. Tre i candidati del PD. Se stiamo ai sondaggi sin qui circolati la competizione sarà tra Bersani e Renzi, entrambi PD. Quando Stefano Menichini su Europa ha titolato un editoriale “Il PD, che ha già vinto le primarie” (il 21 settembre scorso) non pensava solo a questo, ma piuttosto alla vitalità che grazie alle primarie esibisce il campo del centrosinistra, mentre il centro è un “minestrone” e la destra è in liquefazione. Da allora è passato un mese. L’assemblea del PD ed il Collegio dei garanti hanno definito le regole del voto (assai discutibili), la campagna elettorale ha già visto fiammate polemiche eccessive, la maggioranza dell’establishment PD si è schierata con accanimento contro la candidatura di Matteo Renzi ed oggi è accesissima una discussione sulle regole delle primarie che non promette nulla di buono – le “primarie di carta bollata” le ha chiamate Marco Follini. I motivi dell’ottimismo si sono ridimensionati. Il rischio che le primarie si riducano ad una mobilitazione di “truppe” lasciando nel vago le idee per “cambiare l’Italia” con cui presentarsi nel 2013, ovvero il programma, c’è tutto. E che attirino verso il centrosinistra meno elettori di quello che potrebbero (di quelli in “libera uscita” dalle “appartenenze” del passato, di quelli rifugiatisi nel non voto o dei giovani al primo voto), proprio in un passaggio che si annuncia di grande fluidità elettorale. Potrebbero essere un’occasione importante, ma è fortissimo il rischio che divengano un’occasione sprecata. Ecco qui la mia personalissima “rassegna stampa” (parte prima) per provare a capire cosa succede. Leggi il seguito di questo post »


Le primarie del PD dalla Puglia a Bologna

27 gennaio 2010

Negli ultimi tempi le vicende del PD hanno offerto copiosi materiali su cui riflettere. Uno dei temi per l’ennesima volta al centro dell’attenzione è quello delle primarie. Il riferimento è alle vicende della Puglia, in cui il governatore uscente, Nichi Vendola, ha battuto lo sfidante Francesco Boccia (PD) alle primarie regionali. Ma anche alle primarie di un anno fa che avevano individuato Flavio Delbono candidato a sindaco per la città di Bologna, forte del sostegno (e dell’indicazione) dei vertici compatti del partito bolognese ed emiliano-romagnolo. Le primarie, in effetti, sembrano avere un destino singolare nel PD: sono amate più dalla base che dai vertici (attuali). Tuttavia ad esse è difficile rinunciare senza perdere un’ulteriore quota di simpatizzanti-elettori (ed un pezzo d’identità). Le ultime vicende possono però insegnare ancora qualcosa al PD – sempre ammesso che ci sia la disponibilità ad apprendere. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Primarie del PD anche a Vignola?

24 novembre 2008

Da oggi, lunedì 24 novembre 2008, chi intende candidarsi alla carica di sindaco (del PD), a Vignola e negli altri comuni dove i sindaci uscenti hanno già svolto il secondo mandato, può iniziare a raccogliere le firme per presentare la propria candidatura (vedi). Si avvia così il percorso che porta alle primarie per la selezione dei candidati a sindaco nelle elezioni amministrative del 2009. O meglio: il percorso che può portare alle primarie, visto che prerequisito indispensabile per tenere le primarie è che ci sia più di un candidato! Facciamo il punto della situazione, almeno sul versante delle regole (già fissate) e delle decisioni ancora da assumere a livello locale. Ovviamente ci limitiamo al caso che interessa Vignola: l’individuazione di un nuovo candidato a sindaco nel caso in cui il sindaco uscente non è più nelle condizioni di ricandidarsi, avendo già svolto il secondo mandato. Leggi il seguito di questo post »