Social housing: davvero per realizzarlo è necessario consumare ancora territorio?

23 Maggio 2013

I documenti relativi al PSC dell’Unione Terre di Castelli ad oggi resi pubblici, praticamente nulla, riconoscono l’esistenza di un “problema abitativo” per una quota minoritaria di famiglie, ma rispetto a cui le politiche pubbliche non possono chiudere gli occhi – come testimoniano le manifestazioni di disagio e le proteste che proprio a Vignola hanno preso il via (vedi). Tale problema è noto da tempo, in verità. Era anche analizzato nei documenti elaborati nel 2007-2008 per il PSC, poi abortito (vedi). Allora come oggi il tema era rubricato sotto l’espressione “social housing”, un concetto assolutamente generico che sta semplicemente a richiamare la necessità di conseguire alloggi a basso costo. Il tema è cruciale, ma l’investimento in termini di “studio” alla ricerca di soluzioni percorribili è stato sino ad ora inesistente (sic). Scrivevo in un post del 21 agosto 2008 dedicato al social housing nel PSC: “occorre tuttavia un progetto compiuto sull’edilizia sociale – progetto che ad oggi non c’è” (vedi). Oggi, cinque anni dopo, la situazione è ancora quella! Leggi il seguito di questo post »


A Vignola manifestazione per il diritto alla casa. La tensione sociale cresce, l’amministrazione sta a guardare

3 marzo 2013

Ieri pomeriggio duecento persone hanno sfilato per le vie del centro di Vignola dietro ad uno striscione che recitava “La casa è un diritto. Riconquistiamolo lottando”. E’ la prima volta dopo parecchio tempo che si assiste, a Vignola, ad una manifestazione di protesta. Ed è il segno di una tensione sociale crescente che ha all’origine due fattori: da un lato la crisi economica che riduce (a volte fino ad azzerare) i redditi di intere famiglie; dall’altro la mancanza, in Italia, di una seria politica per la casa (diversamente dalla Francia e da molti altri paesi europei – anche nella Gran Bretagna della Thatcher c’erano più “case popolari” che in Italia!). Alla mancanza di politiche nazionali si aggiunge, come ricorda Jalil Boussaguia, uno dei promotori dell’iniziativa (del Comitato Lavoratori Diritto alla Casa – qui la “piattaforma rivendicativa”: pdf), la debolezza delle politiche locali. Sono anni che il comune di Vignola è fermo sul versante delle politiche per la casa, dopo l’esperienza tutt’altro che riuscita dei “buoni casa” (vedi).

La testa del corteo per il diritto alla casa, in Corso Italia a Vignola (foto del 2 marzo 2013)

La testa del corteo per il diritto alla casa, in Corso Italia a Vignola (foto del 2 marzo 2013)

Leggi il seguito di questo post »


“Il diritto alla casa lo conquisteremo con la lotta!” Più di cento persone in assemblea a Vignola

6 febbraio 2013

Basta affrontare i propri problemi da soli! Una lotta organizzata e collettiva è necessaria. Questo è il messaggio risuonato tra chi ha preso la parola alla riuscitissima assemblea organizzata domenica al circolo Ribalta di Vignola dal Comitato lavoratori per il diritto alla casa. Dopo gli interventi introduttivi di Jalil Boussaguia, delegato sindacale della Fiom e membro dell’Udamer, Simona Bolelli, a nome del circolo di Rifondazione Comunista di Modena città, e Massimo Pasquini, Unione Inquilini di Roma, la riunione è proseguita vivace per più di un’ora con oltre cento persone che vi hanno preso parte. Leggi il seguito di questo post »


I buoni casa del Comune di Vignola: Unidentified Flying Objects?

9 novembre 2008

Sulla Gazzetta di Modena dell’1 novembre 2008 un giovane vignolese, indicato con le iniziali P.C., si lamenta della scomparsa dei buoni casa: “Da due anni i buoni casa non vengono assegnati e ci sentiamo presi in giro dall’amministrazione”. Che dire? Difficile dare torto a P.C. ed alle giovani coppie che magari hanno confidato in questo aiuto da parte dell’amministrazione comunale – aiuto che l’amministrazione comunale stessa ha annunciato qualche anno fa (inserendo questo intervento anche nel programma di legislatura presentato agli elettori in occasione delle elezioni amministrative del 2004). Ad oggi l’amministrazione comunale ha a disposizione più di 2 milioni di euro vincolati per i buoni casa, cioè per dare un aiuto alle giovani coppie che debbono acquistare casa, che stanno pagando un mutuo divenuto negli ultimi anni sempre più oneroso o che, in generale, hanno un problema di accesso alla casa (anche in affitto). Ma in questi anni non è riuscita a mettere a punto un modello efficace di intervento. Vediamo di fare il punto. Leggi il seguito di questo post »


Questione casa e PSC. Ancora qualche dato ed un invito a sviluppare un progetto ad hoc

21 agosto 2008

La seconda indagine sulle condizioni economiche e sociali delle famiglie modenesi (ICESMo2; vedi) realizzata da un’équipe di ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia, sotto la direzione di Paolo Bosi, ci offre alcuni dati che consentono di comprendere meglio la “questione abitativa” anche nel territorio dell’Unione Terre di Castelli. Questi dati sono pertanto utili per comprendere meglio un tema – quello dell’edilizia “sociale” (social housing) – di grande importanza anche nella definizione del Piano Strutturale interComunale (PSC). Leggi il seguito di questo post »


PSC. Situazione abitativa e politiche per la casa (scelta politica di fondo n.2)

13 agosto 2008

Il quadro conoscitivo del Piano Strutturale interComunale (PSC) dell’Unione Terre di Castelli è composto da diverse relazioni. Il documento QC01 (Relazione socioeconomica), datato giugno 2008 e redatto da Nomisma, presenta, tra le altre cose, la situazione abitativa riscontrabile nel territorio dell’Unione (cap. 3 e 4). In questo post si presenta una sintesi di questa parte e, soprattutto, alcune considerazioni sugli obiettivi di “social housing”. Nel trattare il tema della casa il documento non procede in modo pienamente organico, distribuendo i diversi paragrafi in modo non facilmente leggibile. Pur focalizzando l’attenzione su un dato importante e suggerendo un approccio più attivo ed innovativo alle politiche abitative (specie per la fascia “grigia” dei nuclei familiari in affitto, ma in crescente difficoltà ad acquistare la casa) il “quadro conoscitivo” non può che rimandare ad uno specifico approfondimento che l’Unione Terre di Castelli farebbe bene a realizzare quanto prima, così da poter rilanciare un ambito di intervento oggi sofferente. Leggi il seguito di questo post »