PoesiaFestival tutto l’anno: puntare sulle biblioteche

30 settembre 2016

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Come spesso succede c’è qualcuno che non resiste alla tentazione di dare i numeri. 30mila spettatori! E’ il numero “sparato” non dagli organizzatori, per fortuna assai più sobri, ma dal “critico” Michele Fuoco (così sulla Gazzetta di Modena del 27 settembre 2016). Ma è una cifra gonfiata, visto che le location dei circa 40 eventi del PoesiaFestival (piazze incluse) non contengono complessivamente più di 7-8.000 spettatori. Sembra però che nel marketing dei festival non si possa rinunciare a spararle grosse (i 180mila partecipanti al Festival della Filosofia – annunciati dagli organizzatori a consuntivo dell’edizione 2016 – fanno ugualmente parte di questo “imponderabile”). Non è il caso di insistere con le cifre evidentemente gonfiate (nel 2012 lo stesso “critico” certificò il raggiungimento delle 25mila presenze: pdf; dal 2013 in poi sempre 30mila le presenze “rilevate”, indipendentemente da programma, budget, eventi atmosferici). Anche perché un evento dedicato alla poesia non può certo competere con generi assai più popolari. Ma fatta questa precisazione è un altro il tema da sviluppare. Leggi il seguito di questo post »


PoesiaFestival 2016. Un commento

25 settembre 2016

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Termina in queste ore il PoesiaFestival 2016. La formula collaudata degli anni scorsi è stata riproposta anche quest’anno ed ha funzionato tutto sommato bene. Gli aggiornamenti introdotti sono probabilmente percepiti ed apprezzati solo dagli organizzatori – immagino che per la stragrande maggioranza dei partecipanti anche il PoesiaFestival 2016 risulti all’insegna della continuità. Certo il budget sembra essersi ridotto ancora un po’ (170mila euro) – ma sono informazioni che non vengono mai dettagliate ad uso dei cittadini, evidentemente in questi casi considerati dei “minorati”. Anche per il budget – ma non certo solo per quello – rimane comunque di gran lunga l’evento culturale più importante dell’Unione Terre di Castelli. L’unico progettato sin dall’inizio a servizio di un intero territorio – un “originale festival diffuso”. E che con la XII edizione chiude, per così dire, il cerchio: l’assessore che nel 2005 lo ideò facendolo diventare il primo evento a livello di Unione, l’allora sindaco di Castelnuovo Roberto Alperoli (nonché poeta), da quest’anno veste i panni di direttore del festival (coadiuvato da Andrea Candeli come direttore di produzione). Eterno ritorno (vedi). Piccoli aggiustamenti alla macchina organizzativa. Così come piccoli aggiustamenti alla macchina istituzionale ci sono pure stati: via il comune di Maranello (ma confermato quello di Castelfranco Emilia), dentro invece i comuni di Guiglia e Zocca. Una piccola “rivoluzione recuperante” – avrebbe dovuto essere così dal 2010 quando l’Unione si ampliò da 5 ad 8 comuni (vedi). Piccoli aggiustamenti anche sui luoghi ed i modi: ai luoghi “poetici” della tradizione (Castello di Levizzano, Rocca Rangoni, Sala Contrari a Vignola i più affascinanti) si è aggiunto il trekking poetico. Primi tentativi di andare oltre alle solite location. Si può innovare certamente di più. Se è vero che, come ha affermato Jorie Graham, poetessa americana (ieri alle 18 nella Sala Contrari), “una volta che uno si innamora del silenzio si innamora anche della poesia”. Leggi il seguito di questo post »


Poesiafestival 2016. Buone le novità, ma insistere nell’innovazione

11 agosto 2016
Prima edizione del PoesiaFestival. Era il 2005. Il sindaco Roberto Adani con Neri Marcoré, presentatore di "Per un pugno di poesie" (foto del 2 ottobre 2005)

Prima edizione del PoesiaFestival. Era il 2005. Il sindaco Roberto Adani con Neri Marcoré, presentatore di “Per un pugno di poesie” (foto del 2 ottobre 2005)

E’ stato annunciato nei giorni scorsi il programma del PoesiaFestival giunto alla XII edizione (vedi). Si terrà dal 19 al 25 settembre nei comuni dell’Unione Terre di Castelli (save the date!). Per la prima volta in tutti i comuni, visto che una delle novità positive di questa edizione è l’ingresso nel circuito del festival dei comuni di Guiglia e Zocca (fatto singolare non invitati sino ad ora), anche se si deve registrare la defezione di Maranello. Diamo atto all’assessore alla cultura dell’Unione nonché sindaco di Spilamberto Umberto Costantini di aver prestato attenzione al tema del coinvolgimento della “parte di montagna” dell’Unione. Giustamente può rimarcare: “finalmente abbiamo riunito tutti gli otto comuni dell’Unione, oltre a Castelfranco, e dopo 12 anni possiamo dire che questo è il festival delle Terre di Castelli” (Prima Pagina, 5 agosto 2016, p.9: pdf). L’ingresso di Guiglia e Zocca, tra l’altro, è accompagnato anche dall’introduzione di una formula innovativa: il trekking poetico lungo i sentieri del parco dei Sassi di Roccamalatina (domenica 25 settembre ore 10). Innovazioni interessanti, specie se non si esauriranno qui. Leggi il seguito di questo post »


Ex-sindaci a volte ritornano. Barbolini a ERT, Alperoli all’Unione?

3 aprile 2016

Giuliano Barbolini nelle prossime ore, quando da Bologna daranno il via libera, diventerà il nuovo presidente di ERT [Emilia Romagna Teatro]. Per l’ex sindaco di Modena e senatore un ruolo di prestigio, in una poltrona piuttosto importante e strategica per tutto il sistema culturale della Regione. Sul nome di Barbolini, dopo le vicende legate al Mata, si sono ritrovati di comune accordo l’assessore regionale Massimo Mezzetti e il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli” – così la Gazzetta di Modena di ieri, 2 aprile 2016 (pdf). Paese schizofrenico il nostro. E partito schizofrenico il PD. Che da un lato promuove, su alcuni fronti, il necessario rinnovamento nelle cariche, impedendo ad esempio a persone in pensione di candidarsi per il ruolo di direttore generale di un’azienda sanitaria o, in generale, della pubblica amministrazione. Giustamente. Perché una fase di rottura dell’attuale gerontocrazia è assolutamente indispensabile. Leggi il seguito di questo post »


Dieci anni di PoesiaFestival. Urge un po’ di manutenzione

28 settembre 2014

2005-2014. Il PoesiaFestival compie dieci anni. Questa decima edizione (vedi) termina oggi dopo essere passata quasi inosservata tra i residenti dei comuni che la ospitano (complice anche la quasi totale assenza di segnaletica in città: non un totem, non un grande cartellone, poche le locandine nei negozi – a Vignola solo lo striscione sotto la torre dell’orologio). Ed è un peccato, perché alcuni eventi sono stati di grande intensità emotiva. La poesia si conferma un genere difficile per il grande pubblico – ma questo non è una novità. Nonostante questa difficoltà “strutturale” il PoesiaFestival è un festival di grande interesse ed in grado di offrire straordinarie sorprese anche ai semi-analfabeti della poesia (come me). Ma proprio per questo merita un maggiore impegno organizzativo (e forse un po’ più di risorse) e qualche aggiustamento. Leggi il seguito di questo post »


Sogno di una notte di fine estate: la Casa della Poesia

27 settembre 2012

Il mio sogno è di riuscire a creare ‘La Casa della Poesia’, un contenitore permanente che possa ospitare un poeta per il fine settimana e progettare iniziative per tutto l’anno. Un luogo dove il poeta abbia la possibilità di lasciare un suo componimento; un centro poetico di riferimento per tutte le scuole … Qualcosa di vivo che ‘esploda’ con il festival” – così Daria Denti, sindaco di Vignola, nel commentare l’avvio dell’VIIIa edizione del PoesiaFestival, sulla Gazzetta di Modena di oggi, 27 settembre (p.27). Per una volta sono del tutto d’accordo con il sindaco di Vignola. Anche perché è una proposta già avanzata su AmareVignola il 30 novembre 2008 (è il punto 4 di questo post: vedi) e poi ribadita di nuovo il 16 aprile 2011 (vedi). Non è certo un’idea originale, ma la semplice riproposizione di una impostazione che altrove funziona, basata sul “circolo virtuoso” tra evento (l’attuale festival) e struttura (una sede dedicata alla poesia, che magari un giorno ci sarà), così da consentire di svolgere con continuità un’attività culturale. Nulla di male se un sindaco se ne appropria dimenticandosi di citare la fonte. Le idee è bene che vadano in circolo e che siano “rubate” (meglio se quando sono buone). Però … Leggi il seguito di questo post »


Verso il PoesiaFestival 2012. Una poesia di Trilussa

16 settembre 2012

Oggi, al rientro a casa, ho preso in mano il volume Tutte le poesie (Mondadori, Milano, 1990, XXX edizione) di Trilussa (pseudonimo di Carlo Alberto Salustri, 1871-1950). Aprendolo a caso mi sono imbattuto nella poesia L’elezzione der presidente (pp.162-163). Inevitabilmente l’ho inteso come un segno del destino, un messaggio in bottiglia recapitato a Vignola, tanto più che s’approssima il PoesiaFestival. Una sorta di “storiella morale” in versi, seppur dal finale amaro. Una “ouverture di inquieta leggerezza”, nonché di attualità. Leggi il seguito di questo post »


PoesiaFestival 2011. Due considerazioni

26 settembre 2011

Anche la VIIa edizione del PoesiaFestival è stata un successo. Forse ancora maggiore rispetto agli anni passati. Insomma, nonostante le difficoltà finanziarie la manifestazione tiene. E dire che “vendere” poesia è certamente cosa più impegnativa che “vendere” altre discipline e temi. Essendo un frequentatore occasionale tanto della poesia che del PoesiaFestival mi limito a due considerazioni. Una di “geopolitica” della manifestazione. L’altra relativa a Paul Muldoon, poeta irlandese, che ho avuto occasione di ascoltare al PoesiaFestival 2011. Leggi il seguito di questo post »


PoesiaFestival & C. Uno sguardo disincantato sugli eventi culturali del territorio dell’Unione

16 aprile 2011

I due eventi culturali più importanti del territorio dell’Unione Terre di Castelli hanno trovato spazio in questi giorni sui quotidiani locali. Mi riferisco al PoesiaFestival (vedi) ed al Festival nazionale ed europeo del Teatro dei Ragazzi di Marano (vedi). Il primo è, ad oggi, l’unico evento progettato e realizzato sin dall’inizio a livello di Unione Terre di Castelli – ed oggi coinvolge anche il Comune di Maranello. Il secondo è, ancora oggi, alla XXVIIa edizione, un evento solo maranese, nonostante, nel frattempo, la disponibilità di teatri nella zona si sia decisamente ampliata, prima con il teatro La Venere a Savignano, quindi con il teatro E.Fabbri a Vignola. Diversi i motivi che li hanno portati all’attenzione dei media locali. Per il Teatro dei Ragazzi di Marano l’occasione è l’inaugurazione (avvenuta ieri alle 20.30 – location il solito Centro culturale di Marano) e dunque la presentazione del programma che si dipana fino al 14 maggio. Per il PoesiaFestival, invece, si tratta di una polemica tra il coordinatore del PD del territorio, Luca Gozzoli, ed il Comune di Savignano (vedi Il Resto del Carlino del 14 aprile, p.23). Gozzoli ha attaccato denunciando l’intenzione dell’amministrazione di Savignano di abbandonare il festival. Questa ha risposto che si tratta solo di un ridimensionamento del contributo finanziario, che passa da 10 a 5mila euro. Dunque nessun abbandono, nessuna smobilitazione. Al di là dei motivi contingenti e più o meno mondani, vale la pena interrogarsi su questi due eventi culturali e sulla capacità di questo territorio di promuovere iniziative nel campo culturale che siano allo stesso tempo iniziative di qualità (volte a promuovere la cultura) ed anche in grado di dare visibilità al territorio e di attrarre visitatori e turisti. Leggi il seguito di questo post »


Poesiafestival ’10. Vademecum per il cittadino/2, di Marco Bini

22 settembre 2010

Proseguono i suggerimenti per un percorso di fruizione del Poesiafestival 2010 da parte di Marco Bini, giovane poeta vignolese (proprio in questi giorni ha vinto il premio nazionale di poesia “Renato Giorgi” XVI edizione – Città di Sasso Marconi, per la sezione “Cantiere”). Ecco qualche invito ragionato per le giornate del 23-26 settembre. Ci vediamo al Poesiafestival!

Veniamo al cartellone principale. L’inaugurazione di giovedì 23 settembre a Vignola, nel piazzale antistante la biblioteca Auris, sarà affidata ad una lezione di Maurizio Cucchi, seguita dal concerto di Alberto Fortis. Cucchi è uno tra i poeti italiani più affermati, collaboratore assiduo di numerose case editrici e tra i critici letterari di riferimento de «Il Corriere della Sera». La sua poesia gioca da sempre sui registri di una malinconia carica di attese, e propone una lingua che accoglie nella poesia anche l’apparentemente impoetico, per caricarlo di luci e ombre che lo fanno riscoprire in chiave etica agli occhi del lettore. Sarà certamente un’ottima occasione per ascoltarne le suggestioni di poeta e teorico, per iniziare al meglio la settimana all’insegna della poesia.

Non ci voleva quel bicchiere rotto.
Poco meno di un simbolo. Poco più
di una fissazione. O viceversa. E poi
la ferita, lo zampillo, l’incerottamento. Mi spiace confessarlo,
ma per fortuna che non c’ero.
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